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Notizie > Manifestazioni > 17 Marzo 2017

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Trieste e la sua vocazione marinara è il tema delle Giornate FAI di Primavera 2017

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Saranno due sedi prestigiose e altamente significative per la storia ma anche per il presente marinaro della nostra città e cioè il Palazzo del Lloyd Triestino di piazza dell'Unità (ora sede della Giunta Regionale) e l'Istituto Tecnico Nautico a ospitare quest'anno le visite straordinarie organizzate dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Trieste per celebrare nel modo migliore e più consono alla sua “ragione sociale” marcatamente culturale il 25° anniversario dell'istituzione, a livello nazionale, delle “Giornate FAI di Primavera”, preziosa occasione di pubblica illustrazione delle bellezze d'arte e di natura di cui è così ricco il nostro Paese.

La bella iniziativa, che si svolgerà – come in tutta Italia – nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 marzo è stata presentata oggi al Comune di Trieste, stante il tradizionale e costante appoggio che il Municipio offre alle iniziative del FAI cittadino, e precisamente nella sede di via Genova dell'Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Promozione del Territorio, presenti l'Assessore Maurizio Bucci, la Capo Delegazione FAI di Trieste Mariella Marchi e la responsabile FAI Scuola per il FVG Mirella Pipani, nonché il vicepreside del “Nautico” Bruno Zvech.

Richiamandosi al tema scelto per le “Giornate” 2017, ovvero "La 25° edizione delle Giornate FAI di Primavera: Trieste e la sua vocazione marittima e marinara", l'Assessore Bucci ha aperto la conferenza stampa sottolineando come si tratti di “un tema particolarmente affascinante e sempre ricco di spunti e di fondamentali indicazioni per la nostra città, in quanto non dobbiamo mai dimenticare come il legame di Trieste con il mare, al di là delle ben note e basilari radici storiche, rimanga tuttora, e in prospettiva lo potrà essere ancora di più, un legame essenziale di grande impatto economico e di sbocco occupazionale anche per le giovani generazioni, come gli ottimi risultati del “Nautico” e della rinata Accademia Nautica dell'Adriatico, erede a pieno titolo dell'originaria Scuola Nautica voluta da Maria Teresa d'Austria nel 1754 e poi sviluppata nell'800 come Accademia di Commercio e Nautica, stanno oggigiorno a dimostrare”.
Ancora riferendosi alle preziose attività del FAI e al ruolo svolto dal sodalizio “con entusiasmo, passione e competenza” anche per il rilancio del turismo culturale, lo stesso Bucci ha colto l'occasione per invece stigmatizzare “la scarsa attenzione rivolta dai vari Governi nazionali, anche al di là del loro colore politico, verso il turismo, che dovrebbe invece venir molto più decisamente considerato per quello che potrebbe essere, specialmente per un Paese come il nostro così ricco di peculiari e unici patrimoni culturali, e cioè una fonte primaria di sviluppo economico e occupazionale. Al punto che – ha concluso l'Assessore – sarebbe necessaria in Italia l'istituzione di un Ministero specifico che si dedichi esclusivamente al potenziamento del turismo in tutti i suoi aspetti”.

Significato e dettagli di queste due e ormai imminenti Giornate FAI di Primavera sono stati quindi illustrati dalla Capo Delegazione di Trieste Mariella Marchi che, dopo aver vivamente ringraziato il Comune e l'Assessore Bucci “per aver creduto così fortemente e sinceramente nel FAI e nei suoi giovani volontari che ci supportano e affiancano con passione”, ha delineato il “quadro” in si svolgerà questa 25° edizione: “Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera, allora con solo 50 luoghi aperti al pubblico in non più di una trentina di città, era difficile immaginare che sarebbero diventate oggi uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. Incoraggiati dalla partecipazione e dall’entusiasmo, anno dopo anno – ha ricordato la Marchi - gli eventi crebbero e i visitatori si moltiplicarono coinvolgendo, nell'arco di 25 anni, fino a 10.000 siti aperti in 4.300 città, con oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari e più di 210.000 giovani e appassionati “Apprendisti Ciceroni”, il tutto sempre nel medesimo “spirito del FAI”, quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede”.
“Quest’anno in particolare, sabato 25 e domenica 26 marzo, la 25ª edizione sarà una vera e propria, irrinunciabile festa di piazza. Le nostre “nozze d’argento” vissute con l’orgoglio e la consapevolezza di vivere nel Paese più bello del mondo; un traguardo di cui essere fieri, ma al tempo stesso un punto di partenza affinchè questo incontro collettivo con la nostra popolazione e con i turisti che amano il nostro Paese possa crescere ancora”.
“Il 25 e 26 marzo – ha concluso Mariella Marchi - il FAI invita tutti in 400 località d’Italia dove, grazie all’impegno di 7.500 volontari e 35.000 “Apprendisti Ciceroni” - ragazzi e studenti che volontariamente svolgeranno questo compito e di cui è stato fortemente sottolineato il ruolo, n.d.r. -, saranno aperti oltre 1.000 siti: chiese, ville, giardini, aree archeologiche, avamposti militari, interi borghi. Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo fine settimana con un contributo facoltativo.” A Roma in particolare sarà aperto quest'anno, per disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il prestigioso e storico Palazzo Chigi.

A Trieste invece – come detto, e come ha più dettagliatamente spiegato la responsabile FAI Scuola per il FVG Mirella Pipani - le aperture saranno legate al percorso “Trieste e la sua vocazione marittima e marinara”, connettendo appunto il Palazzo del Lloyd Triestino di piazza Unità, già del Lloyd Austriaco e oggi sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e l’Istituto Nautico di piazza Hortis. “Siti che saranno resi fruibili al pubblico grazie all'impegno e alla disponibilità dei volontari della Delegazione FAI di Trieste, al Gruppo FAI Giovani di Trieste e, anche nella nostra città, grazie agli “Apprendisti Ciceroni”, studenti ogni anno sempre più entusiasti e numerosi, anche nel quadro dei Progetti di 'Alternanza Scuola-Lavoro' – ha ricordato la Pipani - e appositamente formati dal FAI, dai loro professori e da esperti storici e storici dell'arte per poter fare da guida ai partecipanti”.
Entrambi i siti saranno aperti al pubblico, in ambedue le giornate di sabato 25 e domenica 26 marzo, con orario 9-18.

La convinta adesione del “Nautico” all'iniziativa è stata quindi espressa dal vicepreside Bruno Zvech che – “stimolato” a intervenire dallo stesso Assessore Bucci – ha volentieri sottolineato come “il Nautico partecipa con entusiasmo poiché l'Istituto è nato con la città stessa: dopo il taglio di Suez la prima nave che lo attraversò fu non a caso un bastimento triestino del Lloyd Austriaco! Con questo stesso spirito il Nautico parteciperà alle prossime celebrazioni per i 300 anni di MariaTeresa, che del Nautico fu l'ideatrice, e al 50° della SIOT, altro momento importante per i traffici marittimi di Trieste”.

A guidare le visite all’Istituto Nautico – è stato ancora spiegato - saranno gli “Apprendisti Ciceroni” dello stesso Istituto Nautico. A condurre quelle al Palazzo del Lloyd si alterneranno invece gli studenti dell’Istituto "Da Vinci-Carli-Sandrinelli", dello stesso Nautico, dell'Istituto Tecnico “Volta”, dei Licei Scientifici "Galilei" e "Oberdan", del Liceo di Scienze Umane e Musicale "Carducci", dei Classici Linguistici "Dante. Alighieri" e “Petrarca”, degli sloveni Scientifico "Prešeren", di Scienze Umane "Slomšek" e dello "Ziga Zois".
Le visite, oltre che in lingua italiana, saranno possibili come di consueto anche in lingua slovena. Per la prima volta invece, ma solo relativamente al Palazzo del Lloyd, saranno offerte anche in Inglese e in Greco. Per tutte le visite in lingua straniera è richiesta tuttavia la prenotazione scrivendo a: delegazionefai.trieste@fondoambiente.it.
Ulteriore importante novità: essendo iniziata una collaborazione tra la Delegazione FAI di Trieste, il FAI Scuola FVG e la Consulta Regionale Disabili, per la prima volta verranno offerte le visite anche a gruppi con disabilità sensoriale (ciechi, ipovedenti e ipoacusici). A questo, scopo gli studenti “ciceroni” hanno seguito lezioni di formazione con esperti del settore, per imparare quanto necessario a permettere la visita a tutti, senza esclusioni. Anche per queste visite speciali è richiesta la prenotazione via posta elettronica a: delegazionefai.trieste@fondoambiente.it.

Da rilevare ancora che a conclusione della manifestazione, domenica 26 marzo, alle ore 18.30, nella Sala del Consiglio Comunale di Trieste, nel Municipio di piazza dell'Unità, concessa dal Comune nel quadro della collaborazione con il FAI, è in programma una cerimonia di chiusura con un breve concerto del Coro del Liceo Petrarca e la consegna dei diplomi agli “Apprendisti Ciceroni”.

Le Giornate FAI di Primavera a Trieste – hanno ancora ricordato gli organizzatori – saranno svolte grazie alla collaborazione, oltre che del Nautico e del Comune, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e al prezioso supporto dell’Associazione Volontari Vigili del Fuoco e di “Trieste Altruista”. La Delegazione FAI di Trieste vuole anche ringraziare l’International School of Trieste che ha tradotto le schede dei siti aperti in inglese, l’Università degli Studi di Trieste e Oliva Quasimodo dirigente scolastica dell’ISIS Dante–Carducci, che hanno concesso alcune sale e l’Aula Magna dell’Istituto per ospitare le lezioni di formazione e le prove degli “Apprendisti Ciceroni”. Con un ringraziamento anche a tutti i negozi e i pubblici esercizi che in questi giorni ospiteranno il materiale informativo nelle loro vetrine.

Per l’elenco completo delle 1000 aperture nazionali sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o telefonare al numero 02 467615366. Le versioni i-Os e Android dell’APP FAI saranno scaricabili gratuitamente dagli store di Apple e Google. Tutti sono invitati a diffondere in rete la notizia di questo evento utilizzando gli hashtag #giornatefai e #faicambiarelitalia.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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