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Notizie > Incontri > 23 Marzo 2017

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"èStoria a Teatro": domenica 26 marzo al Verdi di Pordenone si parla di italiani e crisi economica

èStoria a Teatro

Pordenone (PN) - Dopo i primi due appuntamenti di "èStoria a Teatro" che hanno visto un'affluenza e un'attenzione crescente sia parte del pubblico che dei media, il terzo appuntamento avrà luogo domenica 26 marzo, alle ore 11, al Teatro Verdi di Pordenone. L'incontro dedicato all'economia dal titolo "Gli italiani al tempo della crisi", vedrà protagonisti Roberta Carlini e Valerio Castronovo con Piercarlo Fiumanò.

Sempre con l'obiettivo di dare vita a un momento di incontro e confronto divulgativo, sarà l'occasione per interrogarsi sul reale impatto della crisi finanziaria iniziata nel 2008 senza limitarsi né al contesto italiano né all’ambito finanziario. Il profondo cambiamento in atto nel Belpaese è parte integrante di un più ampio contesto che, sullo scenario europeo, tocca i cruciali temi dell’economia e dell’integrazione, partendo dalle loro conseguenze sulla nostra vita quotidiana.

Roberta Carlini. Giornalista e scrittrice. Si occupa di economia, politica, società, lavoro, questioni di genere. Collabora con “Internazionale” e “L’Espresso”. È stata vicedirettrice de “Il Manifesto”. Ha scritto Come siamo cambiati, Gli italiani e la crisi (Laterza, 2015) e L’economia del noi (Laterza, 2011).

Valerio Castronovo. Collabora al “Sole 24 Ore”, insegna alla Luiss e dirige la rivista “Prometeo”. Fra i suoi studi più recenti Le ombre lunghe del ‘900 (Mondadori, 2010); Il capitalismo ibrido. Saggio sul mondo multipolare (Laterza, 2011); L’Europa e la rinascita dei nazionalismi (Laterza, 2016).

Piercarlo Fiumanò. Giornalista de “Il Piccolo”, caposervizio economia e finanza. È laureato in storia contemporanea.


Quella di èStoria e il Teatro Verdi di Pordenone è una collaborazione che mira alla divulgazione culturale da proporre a un pubblico sempre più attento, desideroso e capace di misurarsi con temi profondi. Per rispondere a questa esigenza il Teatro Verdi – che aggiunge un nuovo tassello al suo ruolo-obiettivo di teatro aperto alle diverse forme di cultura - ed èStoria hanno costruito un programma di quattro appuntamenti, sviluppati a partire dal titolo Essere italiani: forme, invenzioni e prospettive di un’identità, pensato in collegamento a Italia mia – l’identità italiana, tema della tredicesima edizione di èStoria, Festival Internazionale della Storia (Gorizia dal 26 al 28 maggio).

La questione dell’identità italiana, della sua formazione, dei suoi esiti diversi, delle risorse da mettere in campo e degli interrogativi ai quali rispondere, appare centrale anche nel dibattito quotidiano dei nostri tempi: èStoria e il Teatro Verdi si propongono di contribuire a illuminare alcuni aspetti e a stimolare ulteriori interrogativi. Il percorso realizzato toccherà alcuni punti focali dell’analisi identitaria, incrociando la storia con altre discipline, così da offrire al pubblico prospettive ancor più ricche e variegate.

Tutto dedicato allo spettacolo invece l’evento conclusivo di domenica 23 aprile, L’Italia in scena. Nel carattere degli italiani non mancano elementi istrionici, dalla natura farsesca all’amore per il dramma, dall’arte di improvvisare al gesticolare per abitudine. Tali tratti hanno saputo però esprimere anche grandi risultati culturali nelle arti performative, contribuendo alla formazione di marcati stereotipi e processi identitari. Guidano questo viaggio nella storia del teatro Claudio Longhi e Paolo Di Paolo.

Tutti gli appuntamenti avranno luogo alle ore 11 e saranno a ingresso libero. I biglietti numerati sono ritirabili in biglietteria dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle 19.00 e il sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, oltre al giorno stesso dell’evento a partire dalle ore 10.00.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa e Comunicazione èStoria Festival

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