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Notizie > Incontri > 01 Settembre 2008

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“Interlinea Zero”: in scena a Palazzo Attems l'omaggio teatrale di Biagio Marin a Emma Auchentaller

Emma Auchentaller

Gorizia (GO) - Un omaggio teatrale “d’autore” alla figura di Emma Auchentaller, moglie del grande artista della Secessione viennese che nel 1901 lasciava la capitale austriaca per trasferirsi a Grado, siglerà mercoledì 3 settembre, alle ore 21 nel giardino di Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia (ingresso libero), il penultimo appuntamento rassegna “Interlinea zero”, percorso culturale promosso dai Musei Provinciali di Gorizia con l’Associazione culturale Equilibri, sul progetto di Giovanni Fierro, in collegamento alla mostra “Josef Maria Auchentaller. Un secessionista ai confini dell’impero”, visitabile a Palazzo Attems fino al 30 settembre.

Ed è infatti articolata sul tema “AUSTRIA! da Auchentaller ad oggi” questa edizione 2008 di “interlinea zero”, che mercoledì sera propone una produzione dell’Associazione Grado Teatro, “il fortino della signora Emma”, ispirata alla biografia dei coniugi Auchentaller, che proprio a Grado acquistarono la "Pensione Fortino", decorata con graffiti dell’artista, rapidamente affermatasi come punto di riferimento per l'alta borghesia viennese. Al Fortino Auchentaller realizzò il celebre manifesto turistico "Seeort Grado. Oesterreichisches Kuestenland", esempio eclatante della poetica bidimensionale dello Jugendstil. “Il fortino della Signora Emma” è un racconto del poeta gradese Biagio Marin, inserito nella raccolta di scritti “L’Isola d’Oro”, pubblicato nel 1963 dalle Edizioni Comune di Grado. A Gorizia sarà proposto in forma di “Teatro al leggio”, con musica dal vivo per flauto e violoncello. La lettura scenica del racconto, a cura dell’attore Tullio Svettini, sarà ampliata dall’inserimento di altre liriche di Biagio Marin, inerenti al tema trattato.

“Andavo spesso al Fortino (..) – scriveva Biagio Marin - Lo spettacolo da lassù incantava la mia anima di bimbo sensibile. Quella vastità turchina del mare, quel respiro del maestrale che faceva vibrare fitto fitto il riso del sole sulla superficie inquieta delle acque, mi levavano il respiro. Giovanni mi esortava al gioco; ma io non lo sentivo: guardavo con gli occhi, con la bocca aperta, con le mani protese, col corpicino magro e scottante, sperduto in quell’azzurrità”. e Marin così scrive di Emma: “Una donna viennese, giovane ancora, era capitata in quegli anni su l’isola di cui parlava la nuova leggenda circolante tra scopritori di mondi lontani. Anche lei era venuta in scoperta, e quando vide gli occhi sereni di dio sopra il mare, (…) fu presa e il suo destino concluso. Veniva dalla città grande lei, dalla città lontana; era figlia di industriali combattivi; aveva gli occhi grigi e freddi d’un girifalco e in sé una volontà inflessibile”.

Costruito nei primo anni del ‘900, la Pensione ‘Fortino’ venne ricavata sul terreno prossimo alla diga meridionale, detta Capitello, occupato da un vecchio bastione napoleonico, e da qui deriva il suo nome. Emma Auchentaller l’acquista nel 1902. La particolarità, nel caso del ‘Fortino’, è la capacità imprenditoriale dimostrata dalla donna. Il ‘Fortino’ entra a buon diritto tra gli esercizi alberghieri più importanti della cittadina balneare. Nei registri degli ospiti, tra il 1923 e il 1942, vediamo riflessa l’immagine della società centroeuropea tra le due guerre: una società ancora vivace, fra i ceti della medio alta borghesia e il nostalgico gruppo nobiliare.

Fra gli ospiti sono sfilati industriali, direttori di fabbrica, banchieri, direttori, ingegneri, architetti, pittori, commercianti, funzionari statali, docenti universitari, medici, musicisti…
Sull’Adriatico Emma, moglie di Josef Maria Auchentaller, trovò dunque il suo destino. La lettura scenica di Grado Teatro vive di diversi spunti: la figura intraprendente di Emma, moglie di Auchentaller; la magia di Grado; la delicata e ispirata prosa di Biagio Marin. Ingredienti che esprimono l’intensa evocazione di un tempo che non c’è più, di una Grado che mantiene sempre il suo fascino fatto di unicità e mare, di una donna che ha saputo imporsi, forte della sua volontà di cambiamento e determinazione.

Per ulteriori informazioni: tel. 0481-547541.547499, musei@provincia.gorizia.it, www.provincia.gorizia.it.

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