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Notizie > Manifestazioni > 17 Dicembre 2016

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Natale a Pordenone 2016: tutti gli appuntamenti di domenica 18 dicembre

Villaggio bambini (foto Ufficio Stampa Comune di Pordenone)

Pordenone (PN) - Una domenica ricca di proposte, attività per bambini e musica, il 18 dicembre del Natale a Pordenone. In Centro Città ci sarà il Mercato cittadino straordinario, mentre la Contrada Maggiore ospita il Mercatino dell’antiquariato e il Mercatino dell’editoria prosegue giornalmente in piazzetta San Marco. Sin dal mattino sarà operativo il trenino messo gratuitamente a disposizione da Atap, attivo fino al 24 dicembre e il 6 gennaio.

Piazza Risorgimento si fa salotto e per tutta la giornata propone eventi, musica, intrattenimento per grandi e piccoli, oltre alle proposte enogastronomiche dei locali e il vin brulè per riscaldarsi. Alle 10 apriranno gli stand alimentari di Campagna Amica, presenti con il “Cesto della solidarietà” il cui devoluto andrà ai terremotati del Centro Italia. Dalle 10 anche una novità vintage: l’affascinante esposizione d’auto “old America” e le Lambrette d’epoca, organizzata dall’associazione piazza Risorgimento e dintorni assieme a Set-up, Eurokart, Lambretta club Friuli. In tarda mattinata esibizione musicale della Fanfara di Trieste e classici country suonati dal vivo dall’Alabama Band. Alle 12.00 sfilata di lambrette d’epoca lungo il ring con partenza e arrivo in piazza Risorgimento. L’ora di pranzo, dalle 13 alle 15, sarà accompagnata da un piacevole sottofondo musicale. Dalle 14.00 alle 18.00 via libera all’intrattenimento per i più piccoli che potranno incontrare Babbo Natale e il folletto trucca-bimbi, scrivere e imbustare la letterina. E alle 16.00 i racconti di Natale, letture animate a cura di Aps Teatro e Movimento.

Ma i bambini troveranno pane per i propri denti anche in piazzetta Calderari, dove dalle 15 alle 19, c’è il Villaggio bimbi animato dal Natale CreaAttivo della Bottega dei Sogni, cui si è aggiunto anche un gioco gonfiabile permanente a disposizione fino al 30 gennaio. Alle 16.00 due meravigliosi elfi raccontastorie intratterranno con le loro Storie al vento, e alle 17.30 il cuoco pasticcione divertirà tutta la famiglia con magia e comicità. Per tutto il pomeriggio inoltre ci saranno giochi e un laboratorio tattile col sale.

Per tutti è l’attività proposta alle 16.30 nel Museo di Storia Naturale nell'ambito della Mostra dedicata al 50esimo della fondazione della Società Naturalisti Silvia Zenari: a disposizione ci saranno diversi microscopi per provare a entrare nel mondo delle piante e scoprirne il funzionamento, vedere le cellule, tessuti e alcune curiosità.

L’offerta musicale comincia dal mattino alle 11in piazza XX Settembre con i tradizionali auguri bersagliereschi a cura della Sezione Bersaglieri di Pordenone: sul palco le fanfare in congedo di Pordenone e Trieste e il Coro Ana Montecavallo, per un mix di brani tradizionali e natalizi

Alle 11 nel Convento di San Francesco per il Concerto Aperitivo a cura del Conservatorio Tomadini (aperitivo offerto da Molmenti e Celot vini e Gastronomia San Marco) protagonista sarà Matteo Londero uno dei pianisti più promettenti dell’istituto, studente al biennio superiore a già vincitore del "Premio Maria Grazia Fabris" di Trieste e del "Premio Luigi Mari" di Udine. La sua ricerca interpretativa parte da lucide e rigorose letture del classicismo viennese, al quale sarà dedicata la prima parte del concerto con la rara esecuzione di una Sonata di Haydn pubblicata nel 1778 e di un lavoro giovanile ma proiettato nel futuro, la seriosa e malinconica Sonata in fa minore di Beethoven, prima di un gruppo di 3 Sonate dedicate a Haydn e pubblicate nel 1796. Nella seconda parte spiccano i tre grandi esponenti del primo Romanticismo, testimoni di una nuova poetica volta all'esplorazione delle piccole forme, con l'Improvviso di Schubert (1827), l'ultima delle Novellette schumanniane e l'unica Fantasia scritta da Chopin, tre opere ancorate agli equilibri della forma classica, ma profondamente innovative per le atmosfere meditative o appassionate e per una poetica volta a esaltare il senso narrativo, di un "racconto in musica" intimamente evocativo.

Alle 17.30 in piazza XX Settembre “Christmas in song” Concerto degli allievi dell'Accademia di canto moderno Vocem, presentato da Cem – Polinote. Si esibiranno dei giovanissimi solisti e 2 band di musica d'insieme: Irene Bandini, Edoardo Massarut, Giovanni Coronica, Francesco Rizzotto, Francesco De Carlo, Giorgia Trevisan, Sebastiano Durofil, Damiano Durofil, Jenni Fanottoli, Gioele Manias, Tommaso Fabi, Giovanni Maresca, Linda De Giusti, Andrea Pascati, Beatrice e Matteo Cucchisi, Elios Mason, Eleonora Pertegato, Francesco Bortolin, Robertoa Liut, Andrea Valentini, Tommaso Fabi e Alexia Zanardo

Domenica 18 dicembre alle 18, nel Convento di San Francesco Note di Natale – Squire, Brahms, Volpi, Rota, Morricone, Piazzolla - con una famiglia musicale: Gianni Fassetta alla fisarmonica e le figlie Erica al violino, Elisa al violoncello, Stefania al pinaoforte. Stefania, diplomata al Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, ha successivamente conseguito la Laurea di II Livello in Alta Formazione Artistica e Musicale a indirizzo Concertistico - Interpretativo con il massimo dei voti. Partecipa a Masterclass nazionali e internazionali, ha preso parte al Corso di Alto Perfezionamento per la musica da camera con il Trio di Parma alla Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. Nel 2014, grazie alla borsa di studio Leonardo da Vinci ha lavorato in qualità di pianista accompagnatrice al Conservatoire à Rayonnement Régional de Lille in Francia.

Elisa, classe 2002, studia violoncello da quando aveva 5 anni dall'età di 5 anni. E’ vincitrice di numerosi concorsi, tra cui Città di Stresa Antonio Salieri di Legnago Giovani Musicisti Città di Treviso. Ha suonato come solista in diverse occasioni accompagnata dai Solisti Veneti.

Erica a 19 anni si diploma privatamente al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, perfezionandosi poi al Conservatorio della Svizzera Italiana e alla Fondazione Musicale S.Cecilia di Portogruaro. Si esibisce in importanti stagioni concertistiche in Italia e all'estero. Collabora con diverse orchestre (tra cui Orchestra Dolomiti Symphonia di Belluno, Orchestra “La Serenissima” di Sacile, Orchestra da camera Nuova Ferruccio Busoni di Trieste, Accademia Musicale di San Giorgio di Venezia, Orchestra I Filarmonici Veneti di Legnago), suona stabilmente in varie formazioni cameristiche, collabora con I Virtuosi Italiani nell’ambito della stagione concertistica della Chiesa La Pietà di Venezia.

Si conclude domenica 18 dicembre alle 20.30 a Rorai Grande (oratorio San Lorenzo) il mini tour de il Prete ruvido nei quartieri cittadini per il Natale A Pordenone. A raccontare la straordinari storia di Monsignor Lozer, prete combattivo e contrastato, impegnato in innumerevoli attività in campo sociale, sono i Papu. Don Giuseppe Lozer è stato un talento di intelligenza, partecipazione sociale e carità cristiana in balìa di un carattere sanguigno, difficilmente controllabile e sempre pronto allo scontro non solo verbale in una Pordenone che stava passando dalla civiltà rurale ottocentesca a quella industriale del Novecento. Le lotte sindacali contro lo sfruttamento degli operai nei cotonifici, la vita estremamente misera del popolo, l’emigrazione, la crisi di una Chiesa che stentava a stare al passo con i tempi, le guerre mondiali e, tra di esse, il fascismo, sono solo alcuni degli scenari nei quali don Lozer si è trovato a vivere, perennemente frustrato nelle sue ambizioni a causa di limiti caratteriali da lui stesso riconosciuti e contro i quali non è mai sceso a compromessi. E, su tutto, costante e ispirata, la qualità che più di tutte lo ha contraddistinto: una carit&agrElisa Fassetta  (foto Ufficio Stampa Comune di Pordenone)ave; cristiana sincera e cristallina, riconosciuta persino dai suoi più acerrimi detrattori. Un prete ruvido è uno spettacolo che, in modo non convenzionale, vuole ripercorrere la vita di un protagonista del nostro territorio senza timori reverenziali né prevenzioni, senza condanne, né santificazioni.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Pordenone

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