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Notizie > Manifestazioni > 25 Luglio 2008

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Giornata ricca di eventi a Mittelfest: dal concerto “Lo sguardo lieto” a “Caligula” di Tomaz Pandur

Tomaz Pandur

Cividale del Friuli (UD) - Ben cinque appuntamenti per la giornata di sabato 26 luglio: inizio alle 17.00 nella Chiesa di San Francesco con il concerto della sezione Fragili Futuri, “Lo sguardo lieto” che riunisce giovani talenti del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine e del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, sotto la cura di Massimo Gon. Con sguardi di meraviglia e di incoraggiamento su una generazione di talenti in crescita, MittelFest comincia a scrivere il romanzo di formazione di giovani musicisti regionali. Oltre che di una musica futura. Il programma spazia da celebri arie di Rossini (“Una voce poca fa” dal Barbiere di Siviglia) ai carezzevoli Notturni di Chopin, fino ad inaspettate pagine della letteratura per sassofono e pianoforte.

I giovani musicisti impegnati a 360° nel programma della serata sono la pianista Sala Antonina-Tea, il soprano lirico-leggero Giulia Della Peruta, il pianista, Daniele Russo, il Coro di Tromboni del Conservatorio di Udine e il Duo Kranjc-Sbuelz (composto dal saxofonista Tadej Kranjc e dal pianista Nicolò Sbuelz). Provengono tutti dalle classi musicali del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine e del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste.

Alle 18.30 in Piazza Paolo Diacono lo spettacolo ad ingresso libero “LEGNO, DIAVOLI E VECCHIETTE... STORIE DI MARIONETTE”, di e con Giorgio Gabrielli. Di fronte alle marionette, i bambini sono sempre incantati. La consapevolezza che dietro al movimento delle figure ci sia un animatore, nulla toglie alla meraviglia del vedere una testa di legno che prende vita. I bambini rimangono stupiti dal fatto che fili, leve e meccanismi possono trasformare uno strumento inerte in un gioco che li emoziona nel profondo, al punto da trattare le marionette come loro pari

Alle 19.00 al Teatro Ristori in programma lo spettacolo teatrale “I REDUCI”, diretto da Carlo Bruni e prodotto dalla Compagnia La Pecora Nera. Per tener desta la memoria è necessario ricordare, cioè riportare al cuore: un atto che può costare molto, forse troppo. “Ricordi in esubero assediano la nostra vita e bloccano l’ingenuità necessaria a progettare qualunque futuro. L’ambiente in cui si muovono i nostri cinque attori è un deposito di oggetti smarriti e lei, la memoria, assume il ruolo di protagonista patologica di questo giallo del sentimento che abbiamo intitolato I reduci”.

Alle 20.30 al Palazzetto dello Sport un nuovo momento teatrale del percorso Fragili Futuri, con “CABARTE 900, ovvero Cronache di un’alba abortita”, spettacolo basato su Paparazzi di Matéi Visniec, realizzato in collaborazione con Accademia di Romania in Roma e MittelFest 2008, ideato e diretto dal gruppo Mali Weil, nato dall’incontro di Elisa Di Liberato, Lorenzo Facchinelli e Maria Ferreri, tre registi diplomati alla Scuola D’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Cosa succede dopo la morte? Tutti a New Orleans a suonare il sax, come diceva Billy Watterson in una celebre vignetta? O seduti al cabaret davanti allo spettacolo sgangherato e polveroso del pianeta? Vista dall’alto, la realtà appare piccola, ma soprattutto è impossibile scorgerne la sofferenza. Quattordici apologhi inventati dal drammaturgo rumeno Matéi Visniec per raccontare, in assoluta tranquillità, il Giorno della Fine del Mondo.

L’evento forse più atteso della giornata di sabato 26 è lo spettacolo-evento “CALIGULA”, in programma alle 22.30 in Piazza Duomo. La più recente e visionaria regia di Tomaz Pandur è situata in uno spazio-tempo di idoli dorati, non-luogo e, al tempo stesso, megalopoli e necropoli. Qui dominano smania di potere e ambizione di libertà assoluta. Tragedia dell’intelligenza e atlante di destini incrociati, “Caligola” è il più noto tra i lavori teatrali di Albert Camus e offre al regista sloveno la possibilità di svelare il versante più delicato e vulnerabile del teatro. Lo spettacolo è frutto di una grande co-produzione che unisce Slovenia, Montenegro, Croazia, Macedonia e Italia riunendo insieme il Gavella Theatre and Pandur.Theatres, con il Festival Theatre City (Budva), l’Ulysses Theatre, (Brijuni), l’Ohrid Summer Festival, con la collaborazione con MittelFest 2008
Diplomato nel 1988 in Teatro, Film e Televisione all'Università di Lubiana, Tomaz Pandur (1963) è stato direttore della prosa Mittelfestal Teatro Nazionale Sloveno di Maribor dal 1989 al 1996. Risiede e lavora a New York, Madrid, Lubiana. E' fondatore e direttore artistico dell'International Theater Company Pandur.Theaters. Onehundred Minutes (2003, ispirato a I fratelli Karamazov) e Tesla (2006, un ritratto dello scienziato croato-statunitense Nikola Tesla) sono stati ospiti in precedenti edizioni di MittelFest.

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