Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Notizie > Manifestazioni > 24 Luglio 2008

Bookmark and Share

Arriva a Cividale Esma Redzepova, la Regina Rom. Salvo Gennuso mette in scena “Quartetto” di Müller

Esma Redzepova

Cividale del Friuli (UD) - Davvero densa di eventi e protagonisti internazionali la giornata di venerdì 25 luglio a Mittelfest, a partire dall’arrivo a Cividale di Esma Redzepova, la Regina Rom che sarà protagonista in concerto alla Chiesa di San Francesco alle 18.30.
La regina della musica gypsy viene dalla Macedonia e nella sua carriera ha tenuto oltre 15.000 concerti in più di 30 paesi al mondo. E’ conosciuta come interprete di una tradizione molto particolare: quella dell’etnia romà di Skopje, capitale della Macedonia, città cosmopolita, pacifica e orientale, che fu turca sessant'anni prima di Istanbul. Alla musica Esma ha sempre affiancato l’impegno a favore del suo popolo, sia come ambasciatrice culturale che con attività concrete, per esempio raccogliendo attorno a sé ragazzi in difficoltà e offrendo loro un futuro, oppure sostenendo una scuola di musica, un museo di arte e tradizioni locali, oltre a vari centri di assistenza e animazione, soprattutto per bambini. Esma ha cominciato a cantare in pubblico all'età di 12 anni e da quasi quarant'anni è attiva sulla scena nazionale e internazionale. Ha inciso più di 500 lavori che l'emigrazione dai Balcani hanno portato in tutto il mondo: in Europa, in Australia, in Cina, in Medio Oriente, in Africa. Esma è anche presente in film e video. Quarant’anni di lavoro innegabilmente prolifico in giro per il mondo a far conoscere la Macedonia e la sua città.

Esma, che non ha avuto la fortuna di essere una madre naturale, ha adottato 5 bambini ed altri 47 sono fieri nel dichiarare che lei è la loro madre... e anche il loro padre. L'unico sostentamento alla sua struttura assistenziale sono i proventi dei concerti. Mai una donazione da parte di un governo o un associazione umanitaria. Lei però è felice di farlo e non ha mai chiesto niente a nessuno. Per questo la sua opera di beneficenza assume un grande valore simbolico, oggi che il mercato delle ONG e diventato un business internazionale. “Con il supporto dalla Gypsy World Organization e della Macedonian and World Liond Organization, 15 istituti umanitari non governativi, operanti nei settori della cultura e delle arti, in Macedonia e in quei paesi balcanici che supportano la pace, la tolleranza e le relazioni interetniche, ignorando la nazionalità, l'appartenenza etnica e le differenze religiose, hanno candidato Esma Redzepova al Premio Nobel per la Pace nel 2002”.
Sempre domani, venerdì 25, Esma incontrerà la stampa e il pubblico del festival alle ore 12, al Caffè San Marco di Cividale. Presenti all’incontro pubblico anche Gianpaolo Gri, docente di tradizioni popolati all’Università degli Studi di Udine, e il suo collega Antonio Dapit, docente di slavistica.

Alle 20.30 al Palazzetto dello Sport per la sezione Fragili Futuri l’ultima rivelazione della scena siciliana, Salvo Gennuso, si confronta con “Quartetto”, uno dei testi più evocativi del grande Heiner Müller (nella traduzione di Saverio Vertone, ed. Ubulibri): una produzione di Statale 114 che debutta a Mittelfest in prima assoluta. Un salotto prima della rivoluzione francese. Un bunker dopo la terza guerra mondiale. Due soli personaggi per un quartetto. Heiner Müller ha condensato le settecentesche Relazioni pericolose di Laclos. Logos ed Eros si sfidano, sapientemente maneggiati da due belve feroci che non smettono mai di esercitare, l’uno sull’altra, l’altra sull’uno, il tagliente potere della parola e dell’eccitazione erotica. Successore riconosciuto di Bertolt Brecht, Heiner Müller (Eppendorf, 1929 – Berlino, 1995) è stato il più originale fra i drammaturghi tedeschi della seconda metà del ‘900. Diviso tra DDR dove risiedeva, e Germania Occidentale dove lavorava e dove soprattutto venivano messi in scena i suoi testi, è stato l’emblema delle lacerazioni ideologiche e civili che l’Europa ha vissuto fino al momento della caduta dei muri. In scena, sulle musiche di Giancarlo Trimarchi, Elaine Bonsangue, Rita Salonia, Marco Sciotto.

Grande attesa al festival (22.30 Teatro Ristori) per il debutto italiano di uno spettacolo che ben si innesta sul tema portante di questa edizione: una delle formazioni storiche della più agguerrita avanguardia teatrale italiana, i romagnoli Motus - per la prima volta a Mittelfest – presenta in prima nazionale “X(ICS) RACCONTI CRUDELI DELLA GIOVINEZZA [ X.03 movimento terzo]”, terza parte di progetto a tappe iniziato nel 2007che ruota attorno ai temi della giovinezza e delle periferie urbane, che porta la firma di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò.
“In questi due anni di lavoro abbiamo cercato, interpellato, coinvolto sulla scena e nei video, quelli che di essere come tutti, non ne vogliono sapere, quelli che a stare dentro il quieto vivere non ce la possono fare, quelli in fondo… come noi, che dopo vicissitudini e lotte con il mondo della scuola, del lavoro, delle università, della politica alla fine hanno deciso di fare teatro. Questo senso di fine, di post - e di resistenza tenace nel caos - è ciò che ci spinge a procedere”.
Fondato nel 1991 Motus si è strutturato fin dalle origini come nucleo di lavoro aperto alle ibridazioni fra arti e linguaggi. La follia d’amore, i meccanismi artificiosi della seduzione, i limiti del corpo e la sua indagine hanno da sempre occupato le scene del gruppo.

A Mittelfest nella giornata di venerdì 25 due ulteriori appuntamenti nell’ambito di “MITTELINOLTRE”: dalle 16.30 a Pegliano In località Pulfero nelle splendide Valli del Natisone un appuntamento di trekking-teatro nell’ambito del festival Marionette e Burattini nelle Valli del Natisone organizzato dal CTA. “LUNGO IL FIUME, TRA GLI ALBERI” è un’innovativa esperienza teatrale per un massimo di 20 persone su prenotazione. Per la giornata di venerdì lo spettacolo è già esaurito, per informazioni sulle date di sabato e domenica info: 0481.537280.
Alle Mittelfest20.00 alla Grotta di San Giovanni in Antro, sempre nelle Valli del Natisone, l’attore Vanni De Lucia presenta “STORIA FILOSOFICA DEI SECOLI FUTURI”, in scena Vanni e Antonio De Lucia. Fantascienza e fantapolitica, così come se la immaginò, nel 1860, il giovane Ippolito Nievo. Il nostro presente raccontato, allora, con gli occhi della meglio gioventù garibaldina.

Leggi le Ultime Notizie >>>