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Notizie > Manifestazioni > 22 Luglio 2008

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“Cantacronache”: parata di artisti sul palco di Mittelfest. Intervento in video di Dario Fo

Dario Fo

Cividale del Friuli (UD) - C’era una volta il “Cantacronache”, un gruppo di artisti (musicisti, ma non solo) che narravano in parole e musica i problemi di un'Italia ancora in cerca di stabilità e di identità dopo la devastazione della guerra. Un sodalizio troppo presto interrotto per incomprensioni, da cui però scaturirono esperienze importanti come quella del Canzoniere Italiano promotore di un importante revival folklorico della canzone popolare e dello sviluppo della canzone politica negli anni Sessanta e inizi Settanta.
Mercoledì 23 luglio di scena a Mittelfest l’evento speciale in esclusiva per il festival di Cividale del Friuli, diretto da Moni Ovadia, “PROGETTO CANTACRONACHE”, ideato da Valter Colle, Enrico de Angelis e lo stesso Moni Ovadia che riunisce come produttori Nota, Club Tenco e Mittelfest.
Nella suggestiva location di pietra della Cava di Tarpezzo – scenario naturale di grande impatto visivo e suggestione a pochi chilometri da Cividale – a partire dalle ore 20.45 un'intera serata ricorda come, alla fine degli anni Cinquanta, “Cantacronache” anticipasse già le successive stagioni della musica impegnata.
Sorto a Torino nel 1957/58 e coagulatosi attorno alle figure di Sergio Liberovici, Emilio Jona, Michele Straniero, Giorgio De Maria e Fausto Amodei, il gruppo di Cantacronache vide di volta in volta la partecipazione di scrittori come Calvino, Fortini, Rodari, Eco, cantanti e attori come Margot, Edmonda Aldini, Duilio Del Prete, Giustino Durano, e molti altri. Cantacronache rappresentò una novità in quel panorama musicale: l’attività del gruppo era orientata in due direzioni: da una parte il recupero della canzone politica e della Resistenza, e dall’altra l’introduzione di testi che parlavano di una realtà molto diversa da quella fotografata dalla canzone italiana di allora e dall’industria discografica.
Parola d’ordine “evadere dall’evasione”, “dichiarare guerra alla luna e cantare gli sposi infelici”, ossia contrapporre una canzone in certo qual modo neorealista alla melensaggine da cartolina illustrata e all’artificiosità delle canzonette di moda. Il gruppo contribuirà a modificare il gusto popolare nobilitando il genere-canzone, da sempre considerato un sottoprodotto culturale. Le armi saranno in un certo senso le stesse della canzonetta d’evasione, linguaggio piano e accessibile, forme metriche tradizionali, una musica melodica ed immediatamente emotiva.

L’esperienza scaturita dall’incontro di poeti, uomini di lettere e musica, che diedero vita a quella felice, straordinaria stagione sarà rievocata e riproposta in una serata-evento creata appositamente per Mittelfest che vedrà riuniti attorno ad uno dei fondatori, Fausto Amodei, artisti che per storia personale e sensibilità artistica hanno aderito al progetto per far rivivere per una lunga serata quelle importanti pagine della nostra storia musicale e culturale, come Giovanna Marini, Gualtiero Bertelli, Ginevra Di Marco, Kosovni Odpadki, Caparezza, Banda Osiris, Moni Ovadia, Grazia Di Michele, Yo Yo Mundi, Alessio Lega, Frankie Hi Nrg. Atteso anche il contributo in video del Premio Nobel Dario Fo.

IL PUBBLICO CHE VOLESSE USUFRUIRE DEL SERVIZIO PULLMAN DA CIVIDALE PER LA CAVA DI TARPEZZO E RITORNO PUÒ PRENOTARE IL POSTO PRESSO LA BIGLIETTERIA DEL FESTIVAL O CHIMANDO AL NUMERO 0432-700573. LA PARTENZA È PREVISTA ALLE 19.00 DA PIAZZA DELLA RESISTENZA. IL PRIMO RIENTRO È PREVISTO ALLE 22.00, MENTRE UN PULLMAN PARTIRÀ A FINE SPETTACOLO.

Sempre nella giornata di mercoledì 23, in programma anche la produzione dell’Image Theatre di Praga “THE BEST OF IMAGE”, ore 18.00 Teatro Ristori, dove la più recente generazione degli artisti di Praga riscopre e rilancia le suggestioni, le tecniche, le visioni della gloriosa Laterna Magika. Silhouette luminose si stagliano sulle superfici nere. Geometrie impensabili, colori accesi, metamorfosi di corpi che non sembrano umani, in questo spettacolo di grande impatto visivo. A danzare sono esseri proteiformi, organismi sconosciuti: la fauna e la flora di una biologia passata, o forse futura. La storia di “Image” comincia nel 1989. E’ l’anno in cui Alexander Cihar e Eva Asterovà creano una nuova compagnia indipendente, che reinventa la tradizione del “teatro nero” praghese con robuste iniezioni di danza, jazz, musica contemporanea e mimo.
Alle 22.30 in Chiesa di Santa Maria dei Battuti di scena l’unico testo teatrale del Premio Nobel Elie Wiesel “IL PROCESSO DI SHAMGOROD”: siamo nel 1649, fra Russia e PoloniCaparezzaa. Tre attori girovaghi arrivano in una locanda nel villaggio ebraico di Shamgorod, uno Shtetl fantasma, i cui abitanti, un tempo numerosi, sono stati sterminati dai cosacchi in un immane pogrom. Unico superstite è l'oste del villaggio, con una figlia, viva anch'essa, ma impazzita di dolore.

Programma, informazioni e vendita biglietti su: www.mittelfest.org.

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