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Notizie > Incontri > 02 Settembre 2016

Festeggiati in Municipio i 60 anni di attività della "Stazione" di Trieste del Cai-Cnsas

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Con una bella e partecipata cerimonia sono stati festeggiati oggi, nel Salotto Azzurro del Municipio, i 60 anni di attività della Stazione di Trieste del CAI - CNSAS (Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico).

Numerosi i presenti: accanto al Vicesindaco Pierpaolo Roberti che ha aperto l'incontro a nome dell'Amministrazione, al capo della “stazione” di soccorso triestina Stefano Perper con un nutrito gruppo di volontari e con il suo storico fondatore e “ospite d'onore” della giornata Spiro Dalla Porta Xydias, vi erano anche il presidente della Sezione regionale del CNSAS (che comprende un totale di 9 stazioni operanti sul territorio del Friuli Venezia Giulia, n.d.r.) Vladimiro Todesco, il Vicepresidente della Provincia Igor Dolenc, rappresentanti delle forze dell'ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale), amici ed estimatori del Corpo.

Il Vicesindaco Roberti ha introdotto rendendo omaggio alla preziosa opera del Soccorso Alpino e ai suoi volontari “che compiono un lavoro che serve concretamente e in misura significativa alla comunità: lo dicono i numeri delle persone salvate e dei molteplici interventi compiuti a tutti i livelli, dai più impegnativi soccorsi ad alpinisti in difficoltà fino a quelli apparentemente più “semplici” come la ricerca di anziani dispersi o l'aiuto ai morsicati da una vipera! Vari livelli, ma tutti ugualmente fondamentali, anche i meno spettacolari, per la salvezza e messa in sicurezza di tanti. Un servizio, inoltre – ha sottolineato Roberti –, che si basa su una disponibilità totale all'aiuto e su una presenza costante, 24 ore su 24. Sulla quale ogni cittadino sa di poter contare!”. Salutando poi in Spiro Dalla Porta Xydias non solo il promotore e primo “capo stazione” del Soccorso alpino di Trieste in quell'ormai lontano 1956 ma “una figura storica della scena complessiva dell'alpinismo triestino e nazionale”.

E' toccato quindi al “giovane” capo stazione di oggi Stefano Perper, nel ringraziare il Comune per l'ospitalità e il supporto (concretizzato anche nella concessione della Sala “Fittke” di piazza Piccola per la mostra celebrativa che si aprirà lunedì 5 settembre), ribadire tutti i valori, etici innanzitutto, dell'azione del CNSAS, “dalla disponibilità totale e pienamente volontaria, fatta anche di tanta formazione, corsi ed esercitazioni, alla lezione prioritaria che Spiro ci ha insegnato, quella dell'aiuto al prossimo prima di ogni altra cosa”.

Ed è stato quindi proprio Spiro Dalla Porta Xydias – dall'”alto” dei suoi 99 anni “portati” con piena lucidità e ancora tanta energia e desiderio di spiegare, raccontare, e soprattutto insegnare ! - a rendere la sua preziosa testimonianza, illustrando gli esordi del 1956, ricordando il primo “nocciolo” della Sezione triestina, nel quale spiccavano tra gli altri alpinisti come Bianca di Beaco, Walter Mejak, Fabio Benedetti, e la preparazione della sua costituzione con l'allora presidente della sezione CAI “XXX Ottobre” di Trieste Duilio Durissini.

Molte storie nelle parole dell'antico uomo di montagna, e la descrizione di un volontariato ancor più “totale” di quello odierno in quanto praticamente mancava quasi tutto, materiali e mezzi, e i salvataggi si andavano a fare “a mani nude” e non vi era traccia di alcun tipo di polizza assicurativa. E ancora una volta – ecco di nuovo l'insegnamento più profondo - “perchè quello che ci spingeva era innanzitutto l'altruismo, il desiderio di aiutare l'amico o collega in difficoltà così come la persona a noi del tutto ignota.” Con un ammonimento finale però a tenere in massima cura, anche al di là dell'impulso altruistico, la preparazione e il ragionamento che devono essere alla base di ogni soccorso “per evitare che l'aiuto anziché efficace rischi di diventare controproducente, come purtroppo è stato in alcuni casi”.

Dopo una così grande lezione di vita e di ideali, ma anche di pratica alpinistica, non poteva che essere infine affidata proprio a Spiro Dalla Porta Xydias la Medaglia commemorativa bronzea del Comune di Trieste per il 60° del CNSAS cittadino, consegnatagli dal Vicesindaco Roberti “a nome dell'intera Città”, fra gli applausi di tutti i presenti.

Le manifestazioni celebrative proseguiranno già stasera a Opicina con la presentazione di un libro su “L'aiuto rischioso”, co-autore lo stesso Dalla Porta Xydias con Giovanni Grandi, quindi con la mostra alla “Fittke” e altri appuntamenti promotori di un approccio consapevole alla montagna.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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