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Cultura > Musica > 02 Agosto 2016

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Trieste Summer Rock Festival 2016: in piazza Verdi arrivano Cherry Five, Alex Carpani e Delirium

Trieste Summer Rock Festival 2016

Trieste (TS) - "Trieste Estate", la rassegna promossa dal Comune, continua il variegato programma di proposte di intrattenimento, spettacoli e musica nel corso dell'estate 2016. Il fine settimana vede il ritorno del Trieste Summer Rock Festival, a cura dell'Associazione Musica Libera, sul palcoscenico di piazza Verdi, con inizio alle ore 21: sabato 6 agosto, l'ormai collaudata manifestazione che negli anni ha visto esibirsi gruppi storici, tra cui PFM, Creedence Clearwater Revived, Animals, Ian Paice, Osanna, Banco del Mutuo Soccorso, Van der Graaf Generator, Carl Palmer, Steve Hacket, Glenn Hughes, gli Amon Duul e molti gruppi locali, prenderà il via con il concerto dei “Cherry Five” e dei “Colorendo Sweat”.

La band rock progressive Cherry Five prende il nome dal disco omonimo pubblicato dalla prima formazione del gruppo nel 1976. Claudio Simonetti e Massimo Morante (allora Oliver, futuri Goblin) incidono i primi demo del disco nel 1972, successivamente nel 1973 in compagnia di Giancarlo Sorbello incontrano Eddie Offord storico fonico degli Yes ed Elp. Al duo iniziale si aggiungeranno Fabio Pignatelli, Carlo Bordini e Clive Haynes. Il gruppo registrerà nel 1974 il lavoro, affidando la parte vocale a Tony Tartarini.

L’album rimane negli archivi della Cinevox Record fino al 9 Gennaio 1976, quando viene pubblicato con il titolo di “Cherry five”. La nuova formazione dei Cherry Five è composta da: Tony Tartarini (voce), Carlo Bordini (batteria), Pino Sallusti (basso), Ludovico Piccinini (chitarra) e Gianluca De Rossi (tastiere). Loro primo lavoro è “Il Pozzo dei Giganti”, etichetta Black Widow Records, 2015.

TONY TARTARINI (voce): la passione per il canto lo accompagna fin dall’infanzia. All’alba degli anni ’70 s’immette nel fermento musicale del periodo, partecipando ad “Accadde domani”, una band di altissimo livello. Nel 1973, con lo pseudonimo di Toni Gionta entra a far parte del gruppo “L’uovo di Colombo”, al quale l’etichetta EMI dà la possibilità di essere il gruppo di apertura dei concerti dei Deep Purple in Italia. Un paio di anni dopo è contattato da Claudio Simonetti, che stava realizzando un LP per la Cinevox; Il disco era già registrato per le parti musicali con riferimento ai Genesis e ai Gentle Giant, ma non per la voce, dopo una deludente esperienza con Clive Haynes. Dopo l’esperienza di cantante, si concentra sui suoi studi d’Architettura, dove si laurea. Dopo altre esperienze gratificanti, nel 1982 comincia a collaborare con il gruppo “Stradaperta”, nel 1988 con il quartetto vocale il “Gruppo Arciliuto”, partecipando a numerose trasmissioni televisive e con il quale canta ancora oggi. Nel 2015, contattato dall’amico Carlo Bordini, decide di lavorare al progetto Cherry Five.

CARLO BORDINI (percussioni): nel 1973 con Paolo Rustichelli si esibisce al Festival Be-In di Napoli, organizzato dagli Osanna. L’insolita formazione (tastiere e batteria) piace e suona al Palazzo dello Sport di Roma, come gruppo spalla a West, Bruce e Laing. Di lì a poco forma, insieme a Claudio Simonetti, Massimo Morante, Fabio Pignatelli e il cantante Clive Haynes, il gruppo degli Oliver. Dopo una deludente parentesi londinese, il gruppo, tornato in Italia, conosce Carlo Bixio della Cinevox con la quale intraprende delle collaborazioni. Inoltre, sostituito Haynes con Tony Tartarini, il gruppo registra il disco che non aveva visto la luce a Londra. Dopo la registrazione, Carlo Bordini abbandona la band a causa di una sua pausa di riflessione sull’imminente contratto da firmare. Si iscrive al Conservatorio, consegue il diploma in strumenti a percussione e, dopo aver suonato in Italia e all’estero con le orchestre più importanti dell’epoca (RAI, Santa Cecilia, Teatro San Carlo) approda al Teatro dell’Opera di Roma, dove ha ricoperto il ruolo di primo percussionista per 30 anni. Ha suonato con alcuni dei direttori più grandi del mondo e negli ultimi anni è regolarmente presente in tutte le produzioni teatrali romane nonché nelle registrazioni discografiche del Maestro Riccardo Muti con l’orchestra dell’Opera di Roma. Recentemente ha dato vita al nuovo progetto Cherry Five.

PINO SALLUSTI (basso): sempre stato attratto dalla musica, a 10 anni inizia a suonare la chitarra, ma, divertendosi ad accompagnare le canzoni con le corde basse, si appassiona al basso. A 15 anni l’incontro con un chitarrista jazz, Eddi Palermo, lo porta ad iniziare a suonare il contrabbasso e ad avvicinarsi al genere da autodidatta, arrivando oggi a registrare CD con grandi musicisti americani, quali Mike Maineri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz e lo scomparso Massimo Urbani. È direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

LUDOVICO PICCININI (chitarra): è il chitarrista ed uno dei due componenti stabili, insieme a Fabio Pinci, dei Prophilax, band romana di comedy rock nata nel 1990. L’incontro con Carlo Bordini lo ha portato a collaborare con il progetto Cherry Five.

GIANLUCA DE ROSSI (tastiere): ha iniziato a suonare le tastiere a 11 anni, andando pazzo per i sintetizzatori e la musica elettronica. Sempre in quegli anni scopre il Rock Progressive, che comincia ad amare profondamente. Nel 1996 fonda i Taproban, formazione triangolare tastiere-basso-batteria di Prog Rock Sinfonico, con la quale, dal 2002 al 2013, ha pubblicato 4 album partecipando a diversi progetti musicali. Nel 2008 l’incontro con Carlo Bordini, con il quale prende parte, con la sigla “De Rossi & Bordini”, a due progetti discografici targati Colossus sulla Divina Commedia (“Dante’s Inferno - The Divine Comedy Part 1” e “Dante’s Paradiso - The Divine Comedy Part 3”) che rappresentano l’idea seminale del futuro progetto Cherry Five.

I Colorendo Sweat si definiscono un gruppo alternative rock, anche se il loro genere non è esattamente etichettabile. Nella loro musica, tracce di blues, soul, rock, rap e qualche battuta politicamente scorretta. Durante i loro concerti non propongono soltanto canzoni in inglese ma anche in italiano, sloveno e dialetto. Nascono come quartetto, caratterizzato da suoni di strumenti di recupero, più elegantemente – Vintage, come ad esempio l’organo elettrico Farfisa.
Con questa formazione durante il 2010 e il 2011 si esibiscono live a Trieste e vincono il premio come miglior Band e il premio Originalità all’Opening Band Live. Dopo il concorso si moltiplicano le esibizioni live nell’ambiente Triestino e in Slovenia, a Ljubljana ed in Veneto. Dal settembre 2012 il suono del gruppo e le possibilità creative si arricchiscono con una sezione fiati: Sax e Trombone.
Nel marzo 2014 esce per GramOphono Records il singolo “Camels”.Ora sono impegnati nella produzione del loro nuovo Album, che uscirà entro l'estate.


Domenica 7 agosto, sempre in piazza Verdi, sarà la volta di Alex Carpani e i Delirium con l'“Alter Echo String Quartet” .
Il nuovo album di Alex Carpani uscirà in tutto il mondo venerdì 4 marzo, pubblicato da Ma.Ra.Cash Records, distribuito in Italia da Self e in tutti gli e-store del mondo attraverso Made In eTaly, il maggior aggregatore digitale italiano.Alla batteria Gigi Cavalli Cocchi, ex batterista di Ligabue e C.S.I., che quest'anno ha suonato al Campovolo 3.0 davanti a 150.000 persone.Una band di alto livello, per presentare un disco rock moderno e d'impatto, di cui gli addetti ai lavori stanno già parlando molto bene.

La ALEX CARPANI BAND è una band conosciuta a livello internazionale nel panorama del progressive rock contemporaneo, avendo fatto più di 110 concerti in 20 Paesi del mondo dal 2007 ad oggi e avendo collaborato con nomi importanti della storia del rock (ex membri di King Crimson, Van der Graaf Generator, Le Orme, P.F.M., ecc.). Nel 2016 la ACB si presenterà con un nuovo album, una nuova formazione, un nuovo sound ed un nuovo spettacolo, davvero suggestivo e intenso. Nel 2007 è uscito “Waterline” (CypherArts, U.S.A.) l'album di debutto di Alex Carpani.Nel 2010 è uscito per la Ma.Ra.Cash Records il secondo album“The Sanctuary” che, come il primo, ha raccolto circa 60 recensioni entusiastiche su riviste musicali e siti specializzati di tutto il mondo. Nel 2014, invece, è uscito per l'etichetta inglese Festival Music“4 Destinies”, il terzo album registrato dalla ACB conDavid Jackson come ospite, che è stato per parecchie settimane al n. 2 delle charts di ProgRock.com.uk Il nuovo album “So close. So Far.”, in uscita il 4 marzo 2016, più che un album 'prog' è semplicemente un album rock. E' moderno nel sound e negli arrangiamenti, con nuances new wave, metal, elettroniche e pop. E' stato realizzato a Milano nei BRX Studios a cura di Marco Barusso (Coldplay, Thirty Seconds To Mars, Lacuna Coil e tantissimi altri). Gigi Cavalli Cocchi - batteria: è un batterista, produttore e grafico, è stato nella band di Luciano Ligabue per diversi anni – esibendosi in stadi e contesti giganteschi davanti a più di 150.000 persone – oltre ai C.S.I. - Consorzio Suonatori Indipendenti. E’ il fondatore e leader dei Mangala Vallis, band di prog moderno con all’attivo quattro album e che si è esibita nei maggiori rock club europei e nei più importanti festival del mondo. Ha collaborato, tra gli altri, con David Jackson dei Van der Graaf Generator, e Bernardo Lanzetti, ex P.F.M..Giambattista Giorgi - basso: bassista eclettico, orientato verso il jazz-rock, fusion e progressive. E' arrangiatore e compositore, insegnante di musica e turnista in studio. Ha lavorato come turnista con diversi artisti italiani pop e cantautori (Umberto Tozzi, Anna Oxa, Alan sorrenti, Fabio Concato, Alberto Camerini, Alberto Bertoli tra gli altri), così come in musicals (Jesus Christ Superstar) e in big bands di jazz. E' insegnante alla Music Academy Europe di Bologna ed ha vinto il premio come “Miglior bassista rock” al Moebius Music Festival di Bologna.Ettore Salati - chitarre: è membro dell'ACB sin dalla sua fondazione, nel 2006. E' coinvolto in diversi progetti nel campo del rock progressivo internazionale come compositore, session player e collaboratore. Per molti anni ha fatto parte di una delle band più importanti del panorama prog contemporaneo, The Watch, coi quali ha registrato degli album tuttora considerati dei veri classici ed ha suonato in tutto il mondo calcando i palchi dei più importanti festival prog. E' anche membro di due band italiane della scen prog-fusion attuale: The RedZen e SoulEngine. Joe Sal - voce, chitarra: ha iniziato come cantante con il trio Kick Start. La band ha autoprodotto l’album “Fuel” nel 2003 ed il singolo “I am free” nel 2006 ed è apparsa in festival, riviste, radio e TV. Nel 2005, insieme al fratello Ettore Salati, dà vita al duo acustico Salty Bros, che esegue brani rock degli anni ’60 e ’70. Facendo esperienze in varie band canta come ospite in album progressive come “Void” dei RedZen e “Mind’ Colours” dei SoulEngine. Nel 2012 inizia il suo progetto solista, facendosi chiamare semplicmente Joe Sal, con un mix di rock alternativo, soul e pop, esibendosi sul palco da solo con chitarra e voce.

Nati sul finire degli anni ’60 con il nome di Sagittari, i DELIRIUM, adottano la sigla definitiva con l’ingresso di Ivano Fossati, nel 1970. Nel 1971 realizzano il loro primo album “Dolce Acqua: morbide atmosfere acustiche, sognanti ballate in un’azzeccata miscela di rock, folk e jazz, con arrangiamenti arricchiti dal flauto di Ivano Fossati che avvicina il gruppo allo stile dei più famosi Jethro Tull di Jan Anderson. La notorietà del gruppo aumenta e l'anno dopo il gruppo partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Jesahel" che diventerà un hit con milioni di copie vendute.Nonostante l’abbandono di Fossati, i Delirium con l’ingaggio del Flautista - Sassofonista Inglese Martin Frederick Grice registrano "Lo Scemo e il Villaggio" con il quale il gruppo raggiunge la piena maturità artistica con uno splendido disco di Jazz Progressive. Nel 1974 è la volta di "Delirium III Viaggio negli arcipelaghi del tempo", il piu' progressivo dei loro lavoro nel quale viene impiegata una vera sezione di archi. Nel 1975 i Delirium si sciolgono. Dopo molti anni di silenzio, nel 2001 il gruppo si ricongiunge grazie alla spinta di Pino Di Santo.
Nel 2006 realizzano il loro primo live “Vibrazioni Notturne” e nel 2009 l’album “il Nome del Vento”. Nel 2014 il gruppo rivoluziona la formazione: per motivi famigliari prima si ritira Pino Di Santo (batterista) ,che viene sostituito da Alfredo Vandresi,grande professionista già batterista con Alberto Radius (Formula tre) esce poi Roberto Solinas (Chitarra e voce),che viene sostituito da Alessandro Corvaglia, già polistrumentista e voce del gruppo Prog”La Maschera DiCera” Dall’inizio 2014 entra infine nel gruppo il chitarrista Michele Cusato, pedina importante per la realizzazione del nuovo album ( “L’ERA DELLA MENZOGNA”), ultimato a maggio 2015 e presentato a dicembre anche in vinile.
Il Quartetto femminile Alter Echo accompagna il pubblico in un vero e proprio viaggio musicale nel tempo, con un programma vario ed originale dal titolo "BaRock": dal Barocco al Rock. Da Vivaldi a Lady Gaga, passando per musiche da film, tanghi e rondò veneziano, con sonorità, adattamenti e arrangiamenti che esaltano e valorizzano al massimo la raffinata forma del quartetto d’archi, arrivando poi al Rock, con l'inserimento nel concerto del mitico gruppo i “Delirium Ipg” . Partendo dai loro brani più famosi (Canto di Osanna—Dolce Acqua- Jesahel ecc). Il Quartetto nasce sui palchi prestigiosi della lunga tournée Opera Seconda dei Pooh. Dopo aver girato l'Italia con grandi artisti come Bocelli, Allevi, Morgan,Renga, Sting, Baustelle,PFM, Massimo Ranieri,Mario Biondi, De Gregori, hanno deciso di proporre la formazione classica da camera per eccellenza al servizio della musica pop,diventando un punto di riferimento crossover nel panorama italiano, per Teatro, Cinema e Tv.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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