Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

oggi in friuli venezia giulia

in evidenza

Universo Buenos Aires: Borges e Piazzolla allo specchio
Parco Coronini Cronberg
Gorizia
Il 22/06/19
Buenos Aires
Note in Città 2019, Stagione concertistica itinerante negli scenari suggestivi di Gorizia e Cormòns
Parco Coronini
Gorizia
Dal 28/06/19
al 13/09/19
Rainbow of Magic Harps
LEONARDO "A TAVOLA CON" IL PICCOLO TEATRO DI SACILE, TRA FRANCIA, SLOVENIA E ITALIA
Palazzo Ragazzoni
Sacile
Dal 21/06/19
al 22/06/19
Leonardo, ultima cena

enogastronomia

Enogastronomia Le tipiche Osmize triestine
varie sedi
provincia di Trieste (TS)
Dal 01/01/18
al 31/12/20
Sabato on Wine Sabato on Wine
varie sedi
Gorizia - Pordenone - Udine (--)
Dal 01/01/19
al 31/12/19
Ein Prosit Grado Ein Prosit - Grado
Presso la Diga ed il Lungo Mare "Nazario Sauro" di Grado
Grado (GO)
Dal 12/07/19
al 14/07/19

Cultura > Musica > 26 Luglio 2016

Bookmark and Share

TriesteLovesJazz 2016 omaggia l'indimenticabile "maestro dello swing" Lelio Luttazzi

Lelio Luttazzi (foto di Roberto Guberti)

Trieste (TS) - TriesteLovesJazz si prepara ad omaggiare uno dei più grandi artisti italiani di sempre, oltre che un grande amico. Mercoledì 27 luglio, alle ore 21.00, in piazza Verdi, il festival propone un sentito e doveroso omaggio a Lelio Luttazzi: “A night for Lelio”. Maestro dello swing, attore, cantante, musicista, scrittore, conduttore televisivo e tanto altro: la storia di Lelio Luttazzi è quella di un grande e poliedrico artista, in grado di dare sempre il meglio di sé con incisività ed eleganza, raggiungendo le vette della notorietà grazie al suo estroso e indiscutibile talento.

Il festival che lo vide in quell'indimenticabile e commovente concerto nella grande Piazza Unità gremita nell'agosto del 2009, vuole ricordare la figura di Luttazzi e la sua importante eredità artistica a sei anni dalla scomparsa. Una serata composita che esordisce - grazie alla collaborazione con il Conservatorio "Tartini" di Trieste - con due giovani pianisti allievi della classe di jazz di Matteo Alfonso (pianista e compositore veneziano, docente nell'istituzione triestina). Sono dunque Mosè Andrich e Marco Battigelli ad aprire la serata: un duo inedito e curioso, che mette insieme pianoforte acustico ed elettrico.

Mosè Andrich ha iniziato a studiare pianoforte a soli sei anni per continuare a coltivare la sua passione tra Belluno, sua città natale, e il Conservatorio di Trieste. In parallelo ha coltivato la passione per le partiture classiche e il repertorio della musica jazz. Nei numerosi concerti che ha tenuto come solista spazia dal classico-romantico agli standards della grande tradizione improvvisativa del '900. Per questa sua passione il prestigioso Berklee College of Music di Boston lo ha selezionato per partecipare alle clinics che si tengono ogni anno a Perugia nell'ambito di Umbria Jazz. È anche autore di composizioni per pianoforte e nel 2014 il Berklee College of Music di Boston lo ha selezionato per partecipare alle clinics che si tengono ogni anno a Perugia nell'ambito di Umbria Jazz; recentemente si è esibito con il progetto "Sosuu", in quartetto al Jazzit Festival di Cumiana (TO); sta lavorando a un album di pianoforte solo che verrà registrato nel prossimo ottobre.
Marco Battigelli si è avvicinato alla musica fin dalla più tenera età, dimostrando sempre molto interesse verso la pratica compositiva, pianistica e corale. È stato cofondatore, baritono e arrangiatore del quintetto vocale maschile a cappella Spritz for Five, concorrente nel programma televisivo X Factor. Nel repertorio jazz jazz si esibisce in piano-solo, in duo e in quartetto. Ha partecipato a masterclass con Samuli Mikkonen, Nik Bartsch, Russ Spiegel, Sebastjan Vrhovnik, Alessandro Cadario, Davide Lorenzato, Andrea Mistaro, Lorenzo Donati, Rogier Ijmker, Paolo Novelli, Andrea Figallo, Peder Karlsson (“Torino Europa Cantat” 2012), Tobias Hug e con i gruppi vocali Perpetuum Jazzile, Cluster, Vocal Line e Te Real Group (Fossano, 2012).

L'ironia, l'intelligenza, la versatilità e l'inestimabile talento di Lelio Luttazzi saranno oggetto anche della successiva performance, affidata a quattro musicisti di calibro internazionale, di grande spessore ed esperienza: diretti da Paolo Vianello (pianoforte), Alan Farrington (voce), Marc Abrams (basso) e Mauro Beggio (batteria) daranno vita a un concerto incentrato sulle musiche del Maestro, unitamente ad alcuni brani degli autori che Luttazzi amava e stimava e che facevano parte del suo repertorio.

Paolo Vianello è pianista, tastierista e arrangiatore, passato dalla classica (Conservatorio di Venezia) al jazz grazie a molti studi e approfondimenti, su tutti il Corso Accademico di Jazz al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza. Ha suonato con grandi nomi del jazz e non solo, tra cui Pietro Tonolo, Cheryl Porter, Marco Castelli, Gianantonio De Vincenzo, Lee Konitz, Mark Abrams, Francesco Bearzatti, Fabrizio Bosso, Mauro Beggio, Luca Pitteri, Danny Gottlieb, Jeff Berlin, Edu Hebling, Gianni Morandi, Giulio Visibelli, Marco Tamburini, Toquinho, Tosca, Morgan. Tra gli ultimi suoi progetti l'imponente (18 elementi) “Venezia Suona Big Band”.

Alan Farrington è un validissimo crooner - ha inciso, tra gli altri, i dischi “Dear Frank” dedicato a Frank Sinatra e “Two of us” con Sandro Gibellini. Al suo attivo molte collaborazioni come quelle con Alfredo Golino, Ellade Bandini, Roberto Gatto, Marco Micheli, Ares Tavolazzi, Pino Palladino e molti altri.

Marc Abrams, originario di New York, si è avvicinato precocissimo alla musica e già a 13 anni calcava con le sue giovanissime band i primi palcoscenici. Conserva da sempre uno stile distintivo, che fa convergere con grande naturalezza tradizione e modernità. Ha collaborato con grandi star quali Kenny Clarke, Sal Nistico, Chet Baker, Karl Berger, John Tchicai, Steve Lacy, Gil Evans, AI Foster, Benny Golson, Steve Grossman, Slide Hampton, Kirk Lightsey, Pietro Tonolo, Massimo Urbani, Luisa Longo, Paolo Birro, Robert Bonisolo e molti altri.

Completa il quartetto Mauro Beggio, che inizia la sua carriera nel 1987 con Enrico Rava ("Animals", Enrico Rava Quartet). A seguire ha suonato in formazioni eccellenti come Enrico Pieranunzi Trio, Quartetto di Claudio Fasoli, Gibellini-Tavolazzi-Beggio Trio, Lydian Sound Orchestra, Antonio Faraò Quartet; contemporaneamente ha proseguito anche un'intensa attività di freelancer . Ha insegnato nei Conservatori di Vicenza, Padova, Mantova, Trieste e Rovigo e dal 2013 insegna nei Corsi di Alta Formazione della “Siena Jazz University”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa TriesteLovesJazz Festival 2016

Leggi le Ultime Notizie >>>