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Cultura > Musica > 25 Luglio 2016

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''A night for Lelio'': swing e jazz in piazza Verdi per ricordare il grande Lelio Luttazzi

di Claudio Bisiani

Lelio Luttazzi (foto www.fondazionelelioluttazzi.it)

Trieste (TS) - Presentata stamattina alla Biblioteca Statale “Stelio Crise” di Trieste la serata ''A night for Lelio - Omaggio a Lelio Luttazzi''. L'appuntamento musicale, in programma mercoledì 27 luglio alle ore 21 in piazza Verdi (ingresso gratuito) nell'ambito di TriesteLovesJazz 2016, vuole ricordare a sei anni dalla scomparsa il grande Lelio Luttazzi, inimitabile “mestro dello swing”, poliedrico artista, cantante, attore, scrittore e showman televisivo, di cui rimane ancora indelebile nel cuore dei triestini l'ultima esibizione, datata 2009, in una piazza Unità traboccante di folla.

L'omaggio in note al popolare e amatissimo Lelio, sarà scandito dall'esibizione iniziale di due giovani pianisti, Mosè Andrich e Marco Battigelli, allievi entrambi del corso di Jazz diretto dal maestro veneziano Matteo Alfonso al Conservatorio Tartini di Trieste. Un duo originale e inedito, di grande talento e versatilità, che farà interagire sul palco un pianoforte acustico con uno elettrico. E nel solco di una tradizione che si tramanda nel tempo e attraversa le generazioni, è curioso segnalare che il nonno di Marco Battigelli fu anch'egli un apprezzato musicista che suonò proprio con Luttazzi negli anni '50.

La seconda parte della serata proseguirà con un quartetto di caratura internazionale formato da Paolo Vianello (pianoforte), Alan Farrington (voce), Marc Abrams (basso) e Mauro Beggio (batteria). Il gruppo si cimenterà in un'antologia di brani storici di Luttazzi accanto ad altri pezzi particolarmente amati dal maestro triestino e che facevano parte del suo variegato repertorio musicale.
Di particolare rilievo la presenza nel quartetto di Alan Farrington – crooner che ha all'attivo l'album “Dear Frank” dedicato a Frank Sinatra e prestigiose collaborazioni con artisti del calibo di Alfredo Golino, Ellade Bandini, Roberto Gatto e Pino Palladino – e del newyorkese Marc Abrams che si è esibito al fianco di grandi star come Kenny Clarke, Sal Nistico, Chet Baker, Steve Lacy, Gil Evans, Steve Grossman e Al Foster.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione di “A night for Lelio - Omaggio a Lelio Luttazzi”, sono intervenuti l'assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, il coordinatore di Casa della Musica e direttore artistico di TriesteLovesJazz Gabriele Centis – che ha illustrato il programma della serata – e Rita Susovsky, coordinatrice delle attività di produzione artistica del Conservatorio Tartini. Susovsky ha sottolineato l'importanza della presenza di alcuni allievi della scuola di Jazz dell'istituto musicale triestino alla manifestazione, che si aggiunge alla loro partecipazione in numerosi altri prestigiosi festival, progetti, rassegne e concerti non solo in Friuli Venezia Giulia, ma anche nel resto d'Italia e all'estero.

A fare gli onori di casa la direttrice della Biblioteca Statale “Crise”, Francesca Richetti, che ha annunciato la prossima riapertura dello “Studio Luttazzi”, al primo piano della biblioteca, dopo il certosino lavoro d'inventario e di digitalizzazione, fatto da Susanna Moser e Letizia Malusà, dell'ampio patrimonio documentario – fra manoscritti, corrispondenza, spartiti, dischi, fotografie, oggetti, video, premi alla carriera – relativo alla vita e all'intensa attività artistica del maestro Luttazzi.

«Sono contenta che Lelio stia ancora qui a Trieste - ha detto Rossana Luttazzi, presidente della Fondazione "Lelio Luttazzi" - grazie a questa serata a lui dedicata e al rinnovato “Studio” presso la Biblioteca Statale. Lelio, infatti, si è sempre sentito un tutt'uno con questa città che lo amava tanto e che anche lui tanto amava».

“A night for Lelio - Omaggio a Lelio Luttazzi”, ha commentato Gabriele Centis, «ribadisce il legame inscindibile del trinomio Trieste, Jazz e Luttazzi, rafforza l'importante collaborazione con il dipartimento di Jazz del Conservatorio Tartini, fucina di tanti giovani talenti, e si conf"Studio Luttazzi" alla Biblioteca Statale di Triesteerma come un appuntamento ormai fisso e imprescindibile di TriesteLovesJazz».
«La serata del 27 luglio - ha concluso il coordinatore di Casa della Musica - sarà anche l'occasione per ricordare l'ex batterista Sergio Conti, un altro grande musicista triestino degli anni ruggenti, che suonò con Mina, Morricone e Luttazzi, scomparso lo scorso ottobre».

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