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Cultura > Musica > 23 Luglio 2016

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TriesteLovesJazz Festival 2016: tris di concerti al parco del Museo Sartorio

Riccardo Morpurgo

Trieste (TS) - Sono ben tre i concerti che TriesteLovesJazz ha programmato per domenica 24 luglio, alle ore 21.00, presso il parco del Museo Sartorio. Ad aprire la serata sarà Anna Garano (chitarra) che, assieme a Flavio Davanzo (tromba), presenterà al pubblico il suo ultimo lavoro, “Lessness”. Anna Garano è una chitarrista classica che, nel tempo, si è avvicinata alle tradizioni musicali extraeuropee dedicandosi, per molti anni, allo studio della chitarra flamenca con maestri quali Paco Peña e Manolo Sanlucar. Con quattro album al suo attivo, si presenta al TriesteLovesJazz accompagnata dal trombettista Flavio Davanzo, talentuoso musicista, arrangiatore e compositore in grado di unire, nelle sue oltre trenta incisioni come solista o come collaboratore, la passione per il jazz con quella per la classica. A TriesteLovesJazz il duo eseguirà brani del disco, rielaborati in versione duo chitarra-tromba: le musiche originali e gli arrangiamenti di melodie tradizionali Yiddish e Sefardite, più una rilettura in chiave flamenca di Hashul di John Zorn. A questi si sommano alcuni brani ancora inediti concepiti appositamente per il duo da Flavio Davanzo e Anna Garano.

A seguire l'Orchestra Laboratorio 4.0, un nuovo progetto dell'instancabile Giovanni Meier, insegnante di Musica d’Insieme Jazz del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste.
Robert Mikuljan (tromba), Giorgio Giacobbi (sax tenore), Efrem Scacco (chitarra elettrica), Bruno Muzzin (chitarra elettrica), Piero Iuretig (chitarra elettrica), Mosè Andrich (pianoforte), Simone Lanzi (contrabbasso) e Camilla Collet (batteria) sono i membri di questo progetto che quest'anno prevede l'esecuzione di brani tratti da alcuni storici album della storia musicale riarrangiati dagli studenti stessi. 90 anni dopo le registrazioni di Louis Armstrong con gli Hot Five e di Jelly Roll Morton con i Red Hot Peppers, 60 anni dopo “Blue Haze” di Miles Davis, 50 anni dopo “Live in San Francisco” di Archie Shepp, 50 anni dopo “Revolver” dei Beatles, 40 anni dopo “Bright Size Life” di Pat Metheny e “Non è poi così lontano” del Perigeo, 30 anni dopo “Song X” di Ornette Coleman e Pat Metheny si avrà così l'occasione di apprezzare come l'Orchestra Laboratorio 4.0 sia in grado di rendere attuali queste perle del passato contaminandole con altri linguaggi musicali (il pop, il rock, la musica etnica, la musica contemporanea) mantenendo però inalterato l’atteggiamento creativo ed informale che sta alla base della tradizione afro-americana.

Chiude la serata il Riccardo Morpurgo “Mandala” trio, un esemble di artisti alla ricerca di un equilibrio tra brani originali e improvvisazioni. Riccardo Morpurgo (pianoforte),
Alessandro Turchet (contrabasso) e Luca Colussi (batteria) hanno scelto il nome del trio ispirandosi alle immagini della tradizione Buddista e Induista usate per trL'Orchestra Laboratorio 4.0 del Tartiniovare l’equilibrio. La loro musica è composta da pezzi complessi che coesistono accanto piccoli brani o riff semplici, in un alternarsi di ritmi e melodie alla ricerca del Mandala che si cela dietro ogni strumento. Brani originali e improvvisazioni coesistono così in un sound evocativo e raffinato.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa TriesteLovesJazz Festival 2016

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