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Cultura > Musica > 14 Luglio 2016

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“Jazz Story”: il Rock'n'Roll riletto in chiave jazz da Stefano Franco e Flavio Davanzo

Stefano Franco

Trieste (TS) - Il Rock'n'Roll suonato da due jazzisti e una rilettura in chiave rock di classici triestini. Sotto la direzione artistica di Stefano Franco, già direttore artistico e ideatore del Muggia Jazz Festival, presso il Loft Story, il prestigioso locale ospitato dal suggestivo Bastione Rotondo del Castello di San Giusto, in via della Cattedrale 3 a Trieste, nasce il Music Club “Loft Story”. Nell'estate 2016, per accompagnare il pubblico ogni venerdì sera, dal tramonto in poi, nelle calde atmosfere del jazz d'autore, è partita una rassegna musicale jazzistica dal titolo “Jazz Story”. Sarà un viaggio fantastico alla scoperta di un grande albero musicale, il jazz, che con i suoi rami abbraccia tutti i generi, dal blues, allo swing, al boogie woogie, alla tradizione del bebop. Saranno - promette il direttore artistico - serate piacevolissime, ideate per avvicinare alla musica colta il maggior numero di persone possibile e dimostrare che ascoltare il jazz (che affonda le proprie radici nello swing, nella musica afro, nel rock e nel blues) può essere molto divertente e alla portata di tutti.

Il ciclo di concerti di qualità, che in caso di maltempo si terranno all'interno, prosegue venerdì 15 luglio con l'esibizione di Stefano Franco e Flavio Davanzo (The Flampet Horns). In programma, dell'autentico Rock'n'Roll suonato da due jazzisti: da Chuck Berry a Jerry Lee Lewis. E, per l'occasione, avverrà anche una rilettura in chiave rock di classici triestini come "Marinaresca" e "El tram de Opcina".

Stefano Franco, noto pianista jazz e honky-tonk piano, non ha bisogno di presentazioni. Dal potente pianismo ritmico, tiene il groove usando magistralmente un hi-hat amplificato al piede destro e una mano sinistra assolutamente incalzante.

I Flampet Horns di Stefano Franco sono solisti regionali di livello assoluto che si destreggiano tra accompagnamenti, assoli e i famosi “specials” posti all'interno delle canzoni jazz quasi a ricreare le atmosfere delle Big band.

In questa formazione la tromba, il trombone tenore e il sax contralto ricoprono esattamente le necessità polifoniche, rendendo gli arrangiamenti completi dal punto di vista sonoro e timbrico.

Flavio Davanzo è particolarmente conosciuto e apprezzato a livello nazionale. Ha suonato con Toni Scott, Kenny Wheeler e John Taylor e la sua lunga e proficua collaborazione con Giancarlo Schiaffini è sfociata in 4 anni di dischi e concerti in Italia e all'estero. Insegna tromba jazz al Conservatorio di Udine ed è direttore della "Shipyard Big Band". Al suo attivo vanta una trentina di incisioni come turnista e alle spalle ha una lunga attività di arrangiatore presso il teatro Miela di Trieste.

Il loro programma verterà su alcuni standard del mainstream jazz firmati (tra gli altri) da Duke Ellington, Count Basie e Chuck Berry. Ma non mancheranno alcune chicche. Per l'occasione, verranno eseguite infatti in prima assoluta delle versioni in chiave rock di classici triestini come "Marinaresca" e "EFlavio Davanzol tram de Opcina".

Il programma del Music Club promette ancora concerti di livello, sound di grande impatto con scintillanti ottoni, calde atmosfere da Cotton Club e qualche sorpresa.

Aggiornamenti sulla pagina facebook del Loft Story, www.facebook.com/myloftstory/

Prenotazioni consigliate al 3388200473 o 3272561500.

Ingresso libero.

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