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Notizie > Manifestazioni > 12 Luglio 2016

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Dacia Maraini inaugura la 17ª edizione di "Pordenonelegge", dal 14 al 18 settembre

Dacia Maraini

Pordenone (PN) - Dal 14 al 18 settembre 2016 si rinnova l’appuntamento con Pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è la diciassettesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Ancora una volta pordenonelegge cercherà di raccontare, attraverso il mondo dei libri, il mondo in cui viviamo. E’ questa infatti da sempre la missione del festival: raccontare il mondo, sentire le sue voci. Perché il mondo parla con molte voci e in molte forme, e i libri sono ancora il crocevia privilegiato del loro incontro. Pordenonelegge diventa quel luogo di convegno, perciò, dove l’idea di cultura che si propone è quella della costruzione di un confronto ampio, vario e senza pregiudiziali: dalle provocazioni letterarie alle discussioni d’accademia fino alle contaminazioni con cinema e teatro. Così come il mondo, anche il festival avrà diversi percorsi possibili, linee che si intrecciano o che non si incontrano mai; e quindi i lettori che affollano le strade di Pordenone, dovranno cercare nella ricca offerta del programma quel particolare viaggio di dialoghi, incontri e discorsi che formerà l’unico itinerario della propria immaginazione: la “loro” pordenonelegge.

La prima notizia è il conferimento a Javier Cercas del Premio FriulAdria La storia in un romanzo, nato dalla collaborazione fra pordenonelegge con il festival goriziano èStoria e il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, e promosso dalla Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole. Javier Cercas, scrittore spagnolo di fama internazionale, con i suoi romanzi lancia una continua sfida alla nostra percezione della storia, alle modalità della sua interpretazione e della sua narrazione. Al centro della sua ricerca artistica, che inventa tessiture e soluzioni narrative sempre originali, con uno stile preciso e implacabile, c’è l’enigma dell’esistenza individuale. Quell’originalità di ogni vita, quell’unicità che la storia sa necessaria, ma inafferrabile. Un personaggio letterario precisamente delineato, una vicenda che interroga i limiti della credibilità documentabile – ci insegna Cercas – aiuta a comprendere meglio la vita delle persone nel tempo, la possibile loro storia profonda e vera.

Anche quest’anno a pordenonelegge.it ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. Innanzitutto, a inaugurare ufficialmente il festival sarà Dacia Maraini una scrittrice che ha lasciato un segno indelebile nella nostra letteratura. Altra voce imprescindibile, Susanna Tamaro, ci presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo La tigre e l’acrobata. Altra grande firma sarà il romano Edoardo Albinati, fresco vincitore del premio Strega, che ci ha consegnato un romanzo che partendo dal delitto del Circeo delinea i rapporti uomo-donna. Un graditissimo ritorno è quello di Valerio Massimo Manfredi, che ci regalerà un altro dei suoi straordinari romanzi di storia e avventura. Mentre Eraldo Affinati ci racconterà la storia di un uomo indimenticabile, Don Lorenzo Milani. Pierluigi Battista ci porterà a conoscere cosa vuol dire vivere un conflitto famigliare irrisolto, quando il proprio padre è fascista. Come di consueto, Irene Cao ci porterà dentro i segreti della femminilità e dell’amore con una storia ancora una volta mozzafiato. L’attenzione sul mondo delle donne viene anche proposta da Anna Longo e Francesca Rigotti, che parlano dell’amicizie in particolare quella femminile. Mentre un inedito Marco Malvaldi ci racconterà una spassosissima storia sentimentale della scienza. Su un tema simile, i rapporti fra matematica, vita e letteratura dialogheranno Chiara Valerio e Paolo Zellini. Marco Ferrante ci presenterà invece in anteprima il suo importante romanzo d’esordio. Un altro atteso esordio sarà quello di Athos Zontini, che verrà accompagnato dalle letture dell’attrice Lucia Mascino. E molto attesa sarà anche la prima prova narrativa di uno dei più amati registi italiani, Gianni Amelio, in anteprima a pordenonelegge. Tullio Avoledo ci parlerà del suo ultimo romanzo, una storia personalissima in cui come di consueto tutti i mondi inventati sono terribilmente reali. Massimiliano Santarossa ci proporrà un ritratto famigliare, sociale, geografico, economico, del Nord Italia, che mette radici negli anni della grande crisi economica. Mentre Io sono Nordest, una antologia tutta al femminile curata da Francesca Visentin, grazie alle voci di Irene Cao, Antonella Sbuelz e Mary B. Tolusso, ci racconterà le luci e le ombre del Triveneto. Un autore udinese Luca Ponti presenterà il suo ultimo romanzo, che narra le avventure dell’avvocato Castano Dittongo. Mentre Emilio Alessandro Manzotti ci condurrà dentro una storia fantasy che ci chiede di scoprire se siamo angeli o diavoli.

Come sempre a pordenonelegge ci saranno dialoghi di grandissimo spessore come quello fra Elena Stancanelli e Cristina Comencini, tra confessioni intorno alla fragilità femminile e il desiderio di essere vivi. Dialoghi tutti al femminile anche quelli tra Beatrice Masini e Elena Varvello, sulla cura degli altri e delle cose e sui rapporti genitori e figli; e quello fra Valentina D’Urbano e Simona Sparaco, per una riflessione a tutto tondo sulle ferite dell’amore e del destino. Mentre Pino Roveredo e Elisabetta Rasy si soffermeranno sui dolori delle donne e sulle fatiche di uomini, sapendo che i sentimenti esplodono sempre senza chiederci il permesso. Periferie spietate e uomini alla ricerca del sacro saranno a centro dell’incontro fra Emanuele Tonon e Crocefisso Dentello. Mentre del tema del giallo e del mistero ci parleranno in due distinti incontri Giovanni Di Giamberardino, Costanza Durante e Pierluigi Porazzi, e ancora Giuseppe Furno e la giallista svedese Viveca Sten. Bruno Arpaia e Laura Pugno racconteranno invece il bisogno di ecologia nel mondo contemporaneo per un contatto più puro con noi stessi e con i nostri bisogni più profondi. Intorno a Napoli, ai rapporti famigliari e di coppia parleranno in modo divertente e divertito Lorenzo Marone e Diego De Silva. Mentre Rosa Matteucci e Sergio Claudio Perroni dialogheranno sul teatrino degli affetti al tempo stesso struggente e grottesco in cui si consumano gli affetti. Mentre Flavio Santi e Simone Marcuzzi racconteranno, con attenzione l’uno al giallo e l’altro allo sport, i pregi e i difetti di una formazione friulana. Due autori di grande prestigio, Antonio Moresco e Romano Luperini, in un incontro molto letterario, ci parleranno dei loro ultimi romanzi, nella tensione fra mondo dei vivi e mondo dei morti e il sentimento che ogni figlio prova nei confronti del padre, per misurarsi con lui e raccoglierne l'eredità spesso scomoda.

Molto spazio sarà anche riservato alla critica, o alla riflessione sulla letteratura. Due grandi autori, Leo Longanesi e Primo Levi, saranno infatti al centro degli incontri con Pietrangelo Buttafuoco e Francesco Cassata. La corrispondenza di Giorgio Manganelli è una miniera di aneddoti e di lampi d'intelligenza sulla letteratura e l'editoria italiana, dove Salvatore Silvano Nigro attingerà a piene mani. Mentre Marco Cubeddu, Massimo Rizzante e Giuseppe Antonelli si soffermeranno sulle differenze, nella tradizione letteraria, fra il linguaggio della poesia e quella della prosa. Al latino, una lingua morta ma che viene ancora amata e che è la spina dorsale della nostra cultura letteraria, verranno dedicati tre incontri con Nicola Gardini, Daniel B.Gallagher e Ivano Dionigi. Mentre della Nuda Veritas da Omero a Orson Welles parleranno Filippomaria Pontani, Lucia Prauscello, Alice Chiara Andreoli, Elisa Bugin. Ancora classici con Nuccio Ordine: attraversando i secoli insieme alle parole di poeti, romanzieri e saggisti, ci spiegherà come e perché i classici hanno ancora tanto da dirci sull’arte di vivere. Caterina Bonvincini, Valeria Della Valle e Giuseppe Antonelli discuteranno dei neologismi e dei nuovi gerghi nella letteratura italiana, come quindi la lingua letteraria si immerga nel mondo vivo del parlato. A Giorgio Ficara e Paolo Di Paolo il compito di verificare le condizioni di esistenza del discorso della tradizione letteraria nella letteratura italiana contemporanea. Javier Sagarna Comerge e Martino Gozzi ci spiegheranno come si insegna oggi in Europa la scrittura creativa, mentre Roberto Carnero, Davide Rondoni e Hermann Grosser discuteranno di come si può insegnare le letteratura italiana nei nostri licei. Di Umanesimo cristiano, attraverso le figure di Dante, Petrarca, Ariosto, parlerà agli studenti Massimiliano Merisi. Alberto Casadei e Filippo Tuena, partendo dai cinquecento anni della prima edizione dell’Orlando Furioso, si soffermeranno sul valore dei classici. E Piero Dorfles regalerà al pubblico di pordenonelegge, in particolare ai giovani, una straordinaria lezione su Shakespeare, a quattrocento anni dalla morte di un genio sempre attuale.

Continua poi anche quest’anno la preziosa collaborazione tra pordenonelegge e il Premio Campiello Letteratura. Nella serata di apertura sarà presente il vincitore della 54^ edizione del Premio Campiello e un secondo appuntamento sarà invece dedicato al Campiello Giovani, con la partecipazione dei cinque finalisti. Saranno inoltre presentati i cinque finalisti del Premio Sgorlon, con la partecipazione di Fabiana Savorgnan di Brazzà e di Roberto Siagri, segretario e presidente del Comitato d’Onore che ha lo scopo di dare continuità e valore alla memoria dello scrittore friulano: la figura di Sgorlon sarà rievocata da Mauro Corona e Antonio Franchini.

Di straordinaria rilevanza è anche la presenza di autori stranieri, perché pordenonelegge da sempre vuole essere un ingranaggio di trasmissione della conoscenza, e aprire finestre sulle realtà più lontane e significative del pianeta. Partiamo con un autore amatissimo, lo scozzese Irvine Welsh che dopo Trainspotting, ci racconterà ancora le avventure comiche e irriverenti degli “ultimi” di una Edimburgo lercia e spassosa. Colm Toibin ci porterà invece nella provincia irlandese degli anni sessanta, attraverso la voce femminile di Nora Webster. Tre romanzi presentati in anteprima saranno quello dell’ucraino Sergij Žadan che ci racconterà del suo paese, diviso tra Russia e Occidente, attraverso un viaggio on the road con un piglio poetico e rock; il giallo ambientato in Mongolia di Ian Manook, autore francese di best seller, e il nuovo romanzo di Peter Hoeg, l’autore dell’indimenticato Il senso di Smilla per la neve. Altre grande anteprime saranno quella di Cecelia Ahern, che per la prima volta si cimenta in un romanzo per young adults; e di Geraldine Brooks, premio Pulitzer, e scrittrice dal talento sofisticato e cristallino. Un’attesa anteprima sarà anche quella di Pedro Chagas Freitas, con le promesse di amore e di amicizia del suo nuovo libro, che può essere considerato il seguito del fortunatissimo Prometto di sbagliare. Grandi ritorni saranno quelli di Marc Levy, uno degli scrittori francesi più amati, che ci racconterà in modo romantico e brillante una storia d’amore tra uno scrittore e una attrice; di Cathleen Schine che in anteprima al festival, intervistata da Gloria De Antoni, ci parlerà di Le cose cambiano, un romanzo sulla malattia e l’invecchiamento e su come impattano sulla vita famigliare; e di Clara Sanchez che ci racconterà della vita perfetta e del coraggio che serve per ottenerla. Un sofisticato e intelligente scrittore francese, Eric Chevillard, ci porterà nel suo mondo surreale raccontandoci una favola sull’esclusione e sulla tolleranza. Mentre il turco Burhan Sonmez ci descriverà le bellezze, ma anche la malinconia e l’oscurità di una delle città più amate e travagliate d’Europa: Istanbul. Un’altra zona contrastata del mondo sarà, Israele, al centro dell’incontro con Zeruya Shalev. Un grande scrittore viaggiatore Christoph Ransmayr ci porterà a conoscere luoghi lontani creando un vero e proprio atlante dell’uomo irrequieto. Mentre la scrittrice inglese Laura Barnett ci parlerà di Tre volte noi, una storia fatta di piccole cose e grandi eventi che si aggiustano in modo realistico e consolatorio insieme. Al kazako Olzhas Suleimenov il compito invece di raccontarci il fascino e le origini della lingua di una terra misteriosa e lontana. Lo scrittore iraniano ma naturalizzato olandese, Kader Abdolah, ci parlerà in anteprima del suo ultimo libro, un romanzo corale che coniuga l'esperienza biografica con gli avvenimenti della recente storia olandese. Dalla scrittrice Raja Alem, il racconto in forma romanzesca delle vicende quotidiane della società saudita, con le sue usanze e tradizioni, all’inizio del XX secolo. Haim Baharier proporrà una lectio magistralis sul tema Fede e tolleranza, sinonimi o antonimi? Mentre l’inglese Jesse Armstrong presenterà il suo romanzo d’esordio, Amore, sesso e altre questioni di politica estera, che in patria ha avuto un grande successo. Per chiudere Luciana Vagge Saccorotti e Vitalij Sentalinskij ripercorreranno la vicenda umana e artistica di Michail Bulgakov.

Non sempre i libri hanno una vocazione alla fiction. Spesso cerchiamo tra le pagine un senso e un orientamento rispetto a ciò che succede nel nostro tempo. Uno dei più amati scrittori italiani, Corrado Augias, si addentrerà dentro i segreti di una città misteriosa, dal fascino antico e oggi al centro purtroppo delle cronache, Istanbul. Mentre Concita De Gregorio ci porterà a fare un viaggio in Italia, per ascoltare le risate e lacrime, le confessioni e segreti delle ragazze. Mentre il giudice Gian Carlo Caselli ci narrerà la sua vita per la giustizia, fra misteri, calunnie e purtroppo impunità. Sarà incentrato sui temi della corruzione e della legalità il dialogo tra Marco D'Alberti, Giovanni Bianconi e Massimo Bray, direttore editoriale Treccani, in occasione del completamento delle straordinarie integrazioni alla grande opera. Mentre Antonio Calabrò ci porterà a Palermo, a conoscere uomini, denaro e vittime nella guerra di mafia che ha cambiato l'Italia. Dialogo frizzante e ricco di spunti sarà certamente quello fra Tommaso Cerno e Fabio Canino, tra distopie gay e le influenze del fascismo nella società attuale. Due straordinari personaggi del nostro secolo, Vladimir Putin e la regina Elisabetta d’Inghilterra, saranno al centro di altrettanti incontri con Gennaro Sangiuliano e Antonio Caprarica. Mentre Giampiero Mughini, in anteprima a pordenonelegge, racconterà ai nativi digitali, gli alieni del nuovo millennio, la passione per i libri di carta. Intorno al tema alle nuove tecnologie discuteranno Filippo La Porta e Riccardo Staglianò: il web da una parte ruba il lavoro, dall’altra crea una generazione di “indaffarati’, ragazzi impegnati sia nel restare sempre connessi sia nel fare concreto, nello scambiare e nel condividere, nel collaborare e nel cooperare.

Una delle urgenze del nostro pianeta è la questione medio orientale, straziata da guerre e fanatismi. In un doppio incontro, Lucio Caracciolo, ci farà comprendere meglio la geopolitica del nostro pianeta; mentre Francesca Maria Corrao ci porterà dentro l’Islam, per capirne le tradizioni, le usanze, la politica e la religione. Sempre di Islam ci parleranno Lilli Gruber per scoprire che dietro lo “scontro di civiltà” si nasconde un grande inganno. E che l’unica arma da brandire è quella della disobbedienza, per difendere uno spazio comune di dialogo e di libertà; e su questi temi Domenico Quirico e Marco Rovelli portano le loro esperienze di giornalisti e narratori. Franco Cardini si porrà una domanda capitale: siamo davvero condannati, Musulmani e Occidentali, tutti e senza distinzioni, a combatterci senza mai comprenderci? La guerra, la fuga, l’esilio e l’accoglienza in Italia saranno i temi degli incontri con Loredana Marano e Addy Abdul Wahab, e del dialogo fra Goran Vojnovic e Shady Hamadi. Ancora della guerra e dei suoi orrori che colpiscono con particolare crudeltà le donne ci parlerà suor Rosemary Nyirumbe. Il mezzogiorno d’Europa, i suoi ritardi e le possibili soluzioni, saranno i temi dell’incontro con Gianni Pittella. Sempre di Europa, e in particolare di euroscetticismo e di quando è nato, tema oggi alquanto scottante, ci parlerà Giorgio Radicati. I 30 anni di una importante realtà editoriale del territorio, verranno festeggiati in una conversazione con Giovanni Santarossa e Gian Mario Villalta. Per una pedagogia della sofferenza: imparare a vedere gli eventi della vita da prospettive diverse, sarà il tema del confronto tra Antonio Loperfido, Maurizia Venir, Maria Evelina Buffa Nazzari e Bianca Manzari. Ancora di dolore, di malattia, e di come raccontarlo discuteranno Lucia Fratino, Paolo De Paoli e i vincitori delle varie edizioni del concorso “Espressioni di cura. Parole e immagini per narrare la malattia oncologica”. Roberto Comoretto, basandosi sulla sua personale esperienza, rifletterà sul miracolo, la fatica e l’incanto del vivere. Altri ricordi e memorie, quelli di Gino Bartali, una delle figure più amate dello sport italiano di tutti i tempi, raccontati da Marco Pastonesi. Mentre Luca Grion ci spiegherà come la pratica sportiva può allenare il corpo e formare il carattere. Del calcio, soprattutto di quello degli anni settanta e ottanta, ci parlerà Franco Causio, a partire dal suo motto: “Vincere non è imporrante, è l'unica cosa che conta". Della passione per la montagna, delle imprese alpine, ma anche di turismo parleremo in tre incontri fra loro collegati: con Maurizio Zanolla (Manolo), Alberto Paleari e Erminio Ferrari, Nives Meroi e Romano Benet. In un altro viaggio, con piccole divagazioni tra binari e stazioni, Romano Vecchiet e Giulio Mozzi ci racconteranno il fascino del treno. Mentre di un altro tema oggi molto seguito, la dieta e l’alimentazione salutare, parleranno Eliana Liotta, Pier Giuseppe Pelicci e Lucilla Titta, autori di un volume di grande successo: La Dieta Smartfood. Sarà invece la dieta molecolare al centro del dialogo fra Pier Luigi Rossi e Maria Concetta Mattei. Mentre Erika Maderna, con Paola Maugeri e le letture di Chiara Donada, ci porterà dentro le mitologie e i simboli delle piante officinali nel mito greco. Ritornando in cucina, quella di altissimo livello del “Cucchiaio d’Argento”, con Stefano Caffarri impareremo 99 ricette per fare la pasta mentre cuoce; il vulcanico Chef fiorentino Fabio Picchi ci racconterà le ricette che salvano l’anima; e con una guida nuovissima, andremo alla scoperta di birre e birrifici del Friuli Venezia Giulia.

Uno spazio molto ampio di pordenonelegge è legato ai rapporti fra letteratura e arte, perché l’arte è anche racconto, e saperla raccontare equivale a coglierla in tutte le sue implicazioni, puramente visive e culturali.

La mostra “BookArt”, sarà lo spunto per due incontri dedicati a uno speciale rapporto tra l’arte e il libro: quello con Dario Cestaro, che ci accompagnerà nel mondo della Paper Engineering, e quello con le artiste Luciana Frigerio e Samantha Bonanno, che ci racconteranno il loro lavoro. I critici d’arte Caterina Furlan, Alessandro Scarsella e Alessandro Del Puppo, esploreranno la preziosa biblioteca dello scultore pordenonese Ado Furlan. La vita e le opere di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto Il Pordenone saranno al centro del dialogo tra Raffaella Cargnelutti e Caterina Furlan. Lo storico dell’arte Costantino D'Orazio tratteggerà il ritratto di Michelangelo, artista dalle mille contraddizioni, sempre in bilico tra rovina e apoteosi. E ritorna il consueto appuntamento con “L’arte di scrivere d’arte”, il dialogo a piu? voci sui caratteri di stile e i problemi di comunicazione della critica d’arte, ideato e condotto da Fulvio Dell’Agnese, che vedrà confrontarsi Claudio Ambrosini e Giovanni Bianchi. Mentre Renato De Zan, raccontando i magnifici mosaici della Basilica di San Marco insieme a Giorgio Armaroli e Federico Ferrari, si soffermerà sulla tradizione Marciana e sulla sua influenza sul cristianesimo.

Nel confine tra arte e letteratura si posiziona un genere molto amato, la Graphic novel: un suo importante testimone, Davide Toffolo, presenterà la sua biografia di Magnus, in uscita nei giorni del festival.

A pordenonelegge 2016 ci sarà spazio anche per la grande fotografia, con il nuovo libro di Italo Zannier che, in dialogo con Massimo Donà, la racconterà tra eventi, invenzioni e scoperte nel XIX secolo. Anche l’architettura incrocerà il mondo del libro, a partire da quella della città nel Novecento, su cui si confrontano Annalisa Avon, Moreno Baccichet, Andrea Catto e Paolo Tomasella. Di pianificazione del paesaggio, di metodologie e di esempi virtuosi, ne parlano Anna Marson e Moreno Baccichet. “Da un mondo altro" sono invece le cronache dell’architetto Raul Pantaleo, che raccontano in presa diretta le sfide che l'architettura deve affrontare quando opera nei posti più disagiati del pianeta. Una straordinaria conversazione tra Architettura e Design vedrà protagonisti il grande architetto Mario Botta e Flavio Manzoni, Senior Vice President del Design Ferrari, moderati da Mario Gemin.

La crisi che attanaglia l’economia mondiale costringe a ripensare parametri di pensiero che fino al 2008 consideravamo normali e consolidati. Sulla scorta di questa riflessione, pordenonelegge proporrà una serie di incontri sul tema dell’economia legata all’etica e all’innovazione. Con La disuguaglianza fa bene, in anteprima a pordenonelegge, Nicola Porro ci condurrà dentro l’attualità, ma anche alla riscoperta di nomi dimenticati del patrimonio della cultura liberale. Mentre Mauro Calise ci spiegherà l’importanza dei leader, come perno di comunicazione, mobilitazione e decisione, nelle nostre democrazie. Avamposto sempre più isolato della frontiera pubblica occidentale. Emanuele Ferragina, in dialogo con Alessandro Gilioli, ci farà invece scoprire da chi è composta la maggioranza invisibile, quella moltitudine di persone per cui la politica non fa nulla, ma che potrebbe cambiare l’Italia. Anche Giorgio Boatti ci racconterà di una Italia irrequieta ma non domata dalle difficoltà di questi anni, un Paese che si mette alla prova, con grinta e speranza, afferra i cambiamenti e supera timori e autodenigrazioni. Su come è cambiato il giornalismo nell’età della rete rifletterà Giorgio Zanchini. Mentre Bruna Braidotti ci racconterà le memorie una città industriale, con un occhio particolare alla storia della Zanussi. Il gruppo Ippolita, invece, ci spiegherà le implicazioni economiche culturali e di potere di un media che sembra innocuo, il web. Con alle spalle la sua straordinaria esperienza, Fabio Innocenzi ci aprirà uno squarcio di verità sulle banche: come vengono prese le decisioni, come vengono scelti e pagati i banchieri, com'è possibile anche fare truffe di dimensioni gigantesche. Economia in sette principi sarà quella di Leonardo Becchetti, che ci aiuterà ad addentrarci in una materia viva e vicina, ma spesso regolata in modo astruso e che per questo può mettere paura. Anche Armando Massarenti e Paolo Legrenzi ci parleranno di economia, di come eliminare gli atteggiamenti irrazionali e non cadere nelle trappole del mercato. Sull’idea di una economia di cura, verranno presentati i lavori dei licei Leopardi Majorana e Le Filandiere, con Antonella Riem e Angelo Vianello. Per chiudere la sezione, Filomena Pucci, in dialogo con Michele Popolani, tratteggerà il ritratto di donne appassionate, le imprenditrici italiane; in un altro incontro Fabio Fulvio ci spiegherà come da una idea può nascere una impresa, e Gian Mario Rossignolo racconterà cinquant’anni nel cuore della grande impresa italiana.

Di straordinario spessore sarà la qualità degli incontri dedicati alla storia, alla scienza e alla filosofia. A cominciare da uno dei più influenti pensatori contemporanei, lo sloveno Slavoj Žižek che torna a pordenonelegge con una lezione magistrale dal titolo ironico e provocante: More alienation, please! a plea for politely ignoring others. Una voce influente della psicanalisi, Massimo Recalcati, sarà protagonista di due eventi, uno dedicato a Jacques Lacan e l’altro sul valore dei libri a scuola. Un altro importantissimo psicanalista, Jean-Claude Milner ci spiegherà la politica delle cose. Mentre Paolo Crepet partendo dal presupposto che smartphone e tablet occupano moltissime ore nella nostra giornata, ci insegnerà a far sì che non invadano la anche nostra vita. Un altro psichiatra molto amato dal pubblico italiano, Vittorino Andreoli, racconterà in anteprima assoluta a pordenonelegge le follie di ogni giorno in una speciale autobiografia, che si legge come un romanzo. Mentre Eugenio Borgna ci farà cogliere i legami sottili e indispensabili fra responsabilità e speranza. Un interrogazione sulla possibilità di una politica sanitaria che ovunque e ad ogni costo provi a includere l’escluso, il malato, il povero e lo straniero, sarà il tema del confronto tra Franco Rotelli, Claudio Magris, Peppe Dell’Acqua, Massimo Cirri e Angelo Cassin. Dialogo di grandissimo spessore sarà quello tra Marino Niola e Ilvo Diamanti, un affresco sul presente tra nuovi miti e nuovi riti che ci seducono e un repertorio di concetti che vanno da "Renzismo" a "Tifo", da "Anti-politica" a "Voto". Franco Rella e Andrea Tagliapietra dialogheranno invece intorno al tema della città che si fa oggetto di studio privilegiato per la riflessione sulla crisi, l’esilio, la memoria e il senso di appartenenza. Stefano Zecchi ci proporrà un accorato richiamo alla necessità di un'educazione estetica che consenta di comprendere fin da giovani cosa sia il bello, evitando abbagli e fraintendimenti di un gusto approssimativo. Qual è l'origine del male pubblico? Si chiederà Roberta De Monticelli, per darsi questa risposta: l'appiattimento del valore sul fatto, della norma sulla normalità, del diritto sulla forza. Ancora filosofia con un dialogo su Paul Ricoeur con Eliana Villalta, Francesca Scaramuzza e Guido Gorgoni. Mentre Derrida, Blanchot, Kafka tra psicanalisi e filosofia, è il titolo del confronto tra Claudia Furlanetto, Alberto Zino e Andrea Sartini. Pierluigi Di Piazza si chiederà cosa vuol dire essere cristiani nel tempo del grande esodo, additando un nemico, l’indifferenza. Da ?echov a Putin e ritorno, sarà il tema della lezione di Gian Piero Piretto, un’escursione tra gli spazi culturali del continente Russia, introdotta da Stefano Moriggi.

Una lezione magistrale sarà anche quella di Adriano Prosperi, sui Gesuiti e su un secolo oscuro e spirituale, il Seicento. Ancora spiritualità con Chiara Frugoni, che attraverso la figura di Francesco di Assisi, ci spiegherà il messaggio nascosto negli affreschi della Basilica superiore ad Assisi. Mentre Giacomo Todeschini ripercorrerà la storia di 500 anni del Ghetto a Venezia. Riccardo Chiaberge, narrando la diffusione di una malattia, la tristemente nota “spagnola”, farà un affresco dell’Europa appena uscita dalla prima guerra mondiale. Mentre Benedetta Craveri, attraverso le vite esemplari degli ultimi libertini, ci aiuterà a comprendere come l’ancien regime sia stato travolto dalla rivoluzione. Luciano Canfora ci racconterà, come solo lui può farlo, una vita memorabile, quella di Tucidide. Gerard Russell ci farà invece conoscere la storia e la realtà delle religioni minacciate e perseguitate del medio oriente: dallo zoroastrismo ai drusi. Un’altra storia di un popolo dimenticato, gli Uscocchi, verrà raccontata da Umberto Matino. Mentre Marino Sinibaldi e Guido Crainz tratteggeranno una storia della nostra Repubblica, dalla Liberazione a oggi. Massimo Cirri ci racconterà invece la storia del figlio di Togliatti, Aldo, trasformando l’indagine in un tracciato esistenziale che è anche quello di una grande stagione della storia europea.

Alberto Mantovani ci proporrà invece un decalogo per aspiranti scienziati con una prima regola che recita “non avere paura di volare”. Ancora scienza con Guido Tonelli: dopo la scoperta della “particella di Dio”, l’avventura della fisica non è mai stata così affascinante. Valentina Sonzogni in dialogo con Leonardo Caffo esplorerà l’inedito mondo dei rifugi e santuari animali presenti nel territorio italiano. Mentre Lisa Kemmerer ci permetterà di approfondire il rapporto fra etica ambientale e scelte alimentari. Un grande fiume è invece al centro del reportage narrativo di Elisa Cozzarini, che dà voce a luoghi e persone resistenti sul Piave, che ha plasmato la terra e la cultura. Luigi Gallimberti ci spiegherà invece le basi neuroscientifiche del buonsenso nell’educazione del bambino, per evitare incidenti e errori gravi nella vita. Per chiudere l’Ippogrifo presenterà la nuova rivista, con un incontro intitolato Sperando di meno, che vedrà protagonisti i Papu e alcuni degli autori che hanno scritto sul numero.

Poesia. La passione di pordenonelegge per la poesia è diventata negli anni sempre più importante, portando un contributo significativo alla conoscenza della realtà poetica nazionale e offrendosi in più occasioni come punto d’incontro e di confronto per i poeti. Al suo terzo anno, La Libreria della Poesia, ripropone la sua piccola provocazione: “nelle librerie non si trovano più i libri di poesia, allora facciamo una libreria che offre soltanto libri di poesia”. Organizzata in collaborazione con Librerie Coop nella ex Tipografia Savio, La Libreria della Poesia sarà luogo di letture e di confronti di ampio respiro. Letture, dialoghi, approfondimenti, presentazione di nuovi progetti editoriali: un panorama poetico visto da diverse angolature, che pordenonelegge propone con il sostegno di Banca FriulAdria Crédit Agricole, da sempre partner in questa iniziativa.

Il primo appuntamento è mercoledì sera: la presentazione del nuovo lavoro del Gruppo Majakovskij (Rita Gusso, Francesco Indrigo, Manuele Morassut, Silvio Ornella, Renato Pauletto, Daniela Turchetto, Giacomo Vit), Par li’ zornadis di vint e di malstâ, con la voce e gli strumenti di Luigi Maieron; conduce Alessandro Canzian. Il giovedì, il poeta ucraino Sergij Žadan propone un diario nel quale la realtà del suo paese è osservata con verità e dolore, mentre nel tardo pomeriggio vi sarà il “rito sonoro” con le poesie dell’ultimo libro di Mariangela Gualtieri, in collaborazione con il Teatro Verdi. Alla sera, la nuova collana lanciata dall’editore Marcos y Marcos, con Claudia Tarolo, Anna Maria Carpi, Gianluca D’Andrea, Paolo Lanaro. Venerdì mattina c’è Raccontare la poesia del Novecento nella scuola superiori, con Roberto Carnero, Hermann Grosser e Davide Rondoni, mentre Paolo Lanaro parlerà della scrittura della poesia nella scuola ai ragazzi del Liceo sotto la Loggia del Municipio. Nel pomeriggio, due esperienze poetiche singolari: Cristina Annino e Andrea Gibellini, presentati da Roberto Galaverni; segue, in collaborazione con il Teatro Verdi, il confronto sul tema dell’oralità e della scrittura poetica con Lello Voce e Paolo Giovannetti; avremo poi “Imprese poetiche a confronto”: due case editrici giovani e intraprendenti, Prufrock e Carteggi letterari, confrontano il loro lavoro - con Luca Rizzatello e Gianluca D’Andrea. Verso sera le letture di Alberto Cellotto, Diego Conticello, Gianluca D’Andrea, Vincenzo Della Mea, Lorenzo Mari, Manuel Micaletto; il reading di Patrizia Cavalli, con la sua traduzione da Shakespeare, e la presentazione dei nuovi quattro poeti della “Gialla” di pordenonelegge-LietoColle: Azzurra D’Agostino, Alessandro Grippa, Marco Pelliccioli, Francesca Serragnoli. Introducono Augusto Pivanti e Roberto Cescon. Il sabato mattina Stefano Strazzabosco, Marco Munaro e Gian Mario Villalta presentano il volume che raccoglie tutte le poesie in friulano di Amedeo Giacomini, mentre alla libreria della poesia si fa il punto sulla vita della rivista Versodove con i suoi artefici Vincenzo Bagnoli, Vito Bonito, Fabrizio Lombardo, Vittoriano Masciullo e Stefano Semeraro. Un poeta invita ad amare il latino: è Nicola Gardini, con Pier Vincenzo Di Terlizzi, conduce Roberto Cescon. L’uscita dell’“Oscar”, che raccoglie l’opera di Maurizio Cucchi è una buona occasione per una lunga intervista, condotta da Alberto Bertoni. Nel pomeriggio Niva Lorenzini, Paolo Zublena e Valerio Cuccaroni raccontano “La poesia e la prosa nella gloriosa vicenda della rivista “il verri”. Maurizio Cucchi presenta la stagione della prestigiosa collana Lo Specchio, parlando dei nuovi libri di Rosita Copioli, Roberto Mussapi, Vivian Lamarque con i loro autori. Segue “Forme ed effetti della scrittura elettronica” con Paolo Giovannetti, Andrea Inglese, Andrea Lombardi, Gianluca Picconi. Conduce Italo Testa. Verso sera le letture di Andrea Inglese, Maria Borio, Andrea Lombardi, Silvia Salvagnini e Italo Testa. Mariangela Maraviglia e Luigi Accattoli presentano la biografia di Padre David Maria Turoldo. Sotto la Loggia del Municipio, presentazione della collana “Gialla Oro” di pordenonelegge: i nuovi libri di Maria Grazia Calandrone, Luciano Cecchinel, Gaia Danese, Gian Mario Villalta. Presentano Augusto Pivanti e Roberto Cescon. La domenica mattina Paolo Valesio e Nicola Gardini dialogheranno sulla poesia italiana vista dagli Stati Uniti. Susanna Tartaro presenterà le sue riflessioni sulla tradizione, sull’attualità dello haiku e sull’uso quotidiano della poesia, dialogando con Loredana Lipperini. Segue “due opere poetiche a confronto”, con Matteo Marchesini e Pasquale Di Palmo. Presenta Giulia Rusconi. Ancora sulla poesia e sulla prosa, al confronto della tradizione critica novecentesca, con Chiara Fenoglio e Silvia Lutzoni, mentre Elisa Donzelli e Tommaso Di Dio si confrontano con l’opera di Giorgio Caproni e la sua vicina costellazione di poeti. Verso sera, letture di Tommaso Di Dio, Vincenzo Frungillo, Gianluca Furnari, Carmen Gallo, Jacopo Ramonda, Valentino Ronchi, Antonella Sbuelz. Presenta Giulia Rusconi. Per chiudere: Viva. Una rivista in carne e ossa, con Nicola Bultrini, Arnaldo Colasanti, Stas’ Gawronski, Claudio Damiani.

Continua anche quest’anno il Viaggio in Italia, progetto che nasce da una esigenza molto evidente. La globalizzazione fa sempre più somigliare i luoghi l’uno all’altro. Cambiano le città ma i negozi sono identici, identica la cartellonistica e le modalità di ristorazione. Grandi catene alberghiere o grandi marche di abbigliamento illuminano le piazze con i loro neon pubblicitari. Perfino i sapori sono simili ovunque, le medesime merci vengono vendute, con minime variazioni, nei supermercati di tutto il mondo. Assistiamo quindi a una colonizzazione del paesaggio e dell’immaginario, a cui da tempo si stanno cercando dei contravveleni per restituire la specificità ai singoli luoghi. Una delle risposte possibili è di considerare questi luoghi come paesaggi narrativi, recuperandone quindi l’identità attraverso la narrazione. Cosa è infatti una città se non un incrocio, un intreccio di storie, che nel corso di centinaia d’anni hanno sedimentato passioni, amori ed emozioni, che considerate insieme formano la linea rossa di uno specifico carattere? Se viviamo in un luogo abbiamo bisogno di narrarlo, non per confermare ciò che già sapevamo, ma per scoprirlo. Un luogo infatti si scopre solo attraverso la linfa della narrazione. Ed è proprio una riscoperta di luoghi e città quella che propone pordenonelegge con Viaggio in Italia. Otto scrittori, Franco Arminio, Caterina Bonvicini, Romolo Bugaro, Maurizio Cucchi, Marcello Fois, Massimo Onofri, Alcide Pierantozzi e Paolo Rumiz racconteranno altrettante città e luoghi italiani, appuntando il loro sguardo su elementi marginali ma carichi di significato, su memorie, scorci, provocazioni che possano restituire al pubblico una città per ciò che è in realtà: un luogo dove i destini umani si perdono e si ricompongono in un gioco fantasmagorico di storie.

Anche quest’anno spazio ai giovani autori con il Fight Reading: come sbudellare l'alfabeto e giocarsi la faccia per sedurre un'accolita di potenziali lettori. Alla Loggia del Municipio sarà allestito il "ring" letterario sul quale saliranno Rossella Milone, Stefano Valenti e Silvia Pareschi, provocati dalla presenza degli irredimibili Papu. Gli scrittori leggeranno brani scritti appositamente per questo incontro e il vincitore sarà decretato dal pubblico pordenonese. E poi il Fight Writing: quattro scrittori, un ring e il tempo che scorre, Emmanuela Carbé, Stefano Trinchero, Elisa Casseri, Stefano Maldini si sfideranno in un reality writing mostrandosi live mentre scrivono un racconto ad hoc. Nessuna regola, solo la ragionata improvvisazione e la breccia iniziale, uguale per tutti. E, a complicare il tutto, i divertenti colpi di scena dei Papu, protagonisti in piazza anche dell’imperdibile happening pordenoneffettivamentelegge.

Parole in scena. Libri, libri, libri! Si parla di libri, a pordenonelegge, ma pure si leggono i libri, si agiscono, si suonano: tra la parola, il gesto, la musica e la pagina stampata si creano a volte interessanti commerci. Letture e musica, per cominciare, alla presentazione del volume che raccoglie i finalisti della VIII edizione del premio Raccontinclasse, (a cura del Liceo Leopardi-Majorana). Sempre gli studenti delle scuole superiori saranno i protagonisti della Biblioteca dei libri viventi, curata da Damatrà per il progetto Youngster, che invaderà la Biblioteca Civica di Pordenone. Il tema La scuola di Scrittura, giocando sull’ambiguità della parola “scuola”, coinvolge poeti e scrittori nella maratona di letture coordinate da Silvia Corelli, Susanna Corelli e Laura Marcuz, sotto la guida di Carla Manzon. Una giornata sotto la Loggia del Municipio sarà dedicata anche a Montagna(v)ventura, il Premio Itas per i giovani appassionati della natura e della narrazione. I ragazzi delle scuole saranno coinvolti direttamente anche nell’evento/spettacolo dal titolo La percezione del rischio inizia sui banchi di scuola, a cui partecipano Fabrizio Frigè, Piero Vigutto e Bruzio Visignano. L'estraneità sarà il filo conduttore dell'incontro tra Giuseppe Catozzella, i ragazzi degli istituti superiori di Pordenone, della Caritas e dell'Area giovani del Cro di Aviano, accompagnati dai brani musicali di Paul Bryan e di Veronica di Lillo.

Dopo il film Si può fare, del regista Giulio Manfredonia, ecco che Ferruccio Merisi ha raccolto voci dal passato e dal presente della Coop Noncello, continuando così la narrazione dell’epica vicenda, nel libro Si può ancora fare. Storie di (stra)ordinaria cooperazione. Anche in questa edizione il cinema – grazie alla consueta collaborazione con Cinemazero – incrocerà in più occasioni il programma del festival: dalla presenza di grandi registi come Gianni Amelio e Cristina Comencini, con i loro libri, all’appuntamento imperdibile con le premiazioni di Scrivere di Cinema Premio Alberto Farassino 2016, il concorso nazionale di critica cinematografica rivolto ai giovani. Testimonial d’eccezione sarà Matteo Oleotto, regista fra gli altri di “Zoran, il mio nipote scemo”; nel corso dell'evento verranno premiati i vincitori scelti dalla giuria composta da Viola Farassino, Mario Gervasini, Nicola Lagioia e Adriano De Grandis.

La ricorrenza shakespeariana in corso vuole che Patrizia Cavalli proponga a pordenonelegge un reading dalle opere del grande poeta di Stratford-Upon-Avon con brani da lei stessa tradotti. E’ un “rito sonoro” invece, quello che Mariangela Gualtieri offre dalle poesie del suo ultimo libro. Non potrà mancare poi, neppure quest’anno, l’atteso “rave letterario” Carnediromanzo, con Natalino Balasso e Massimo Cirri, l’happening che inventa un romanzo sotto gli occhi (e le orecchie) increduli dei presenti.

E riprendendo il filo rosso delle musica, che attraversa spesso questa edizione di pordenonelegge, ecco una vera sorpresa già il primo giorno, con un inatteso Mauro Corona in coppia con Omar Pedrini, un cuore rock dove ha spazio la passione per la parola: racconteranno la montagna e, soprattutto, la vita, intrecciando parole e musica sul palcoscenico del Teatro Verdi. Teatro Comunale che sarà il cuore anche di altri appuntamenti in programma legati alla musica, realizzati insieme a Maurizio Baglini: la presentazione del libro di Sandro Cappelletto, I quartetti per archi di Mozart, con l’accompagnamento del prestigioso Quartetto Savinio; l’incontro su Beethoven e la musica del Congresso di Vienna con il Maestro Piero Rattalino; infine La grande battaglia musicale e altre avventure sonore, narrate ai più piccoli dal compositore e Direttore d’orchestra Carlo Boccadoro.

Un progetto del Conservatorio di Musica "Giuseppe Tartini" di Trieste, con il Circolo Controtempo-Il Volo del Jazz è "Aria di Jazz": concerto in omaggio a Vladimiro Miletti, poliedrico artista e letterato della temperie futurista. Ancora Jazz nell’incontro con Stefano Zenni, che presenta la vicenda della musica moderna alla luce delle tensioni razziali del secolo. Il pianoforte e le note di Remo Anzovino accompagneranno la presentazione in anteprima nazionale del libro di Marco Anzovino, La ragazze del terzo piano. Un grande romanzo popolare, sempre a ritmo di musica, è quello che racconta Daniele Biacchessi nel suo libro Storie di rock italiano. Dal boom dei consumi crisi economica internazionale. Il Coro Egidio Fant di San Daniele del Friuli e L’Orchestra Mitteleuropea di Trieste, insieme per un evento di eccezione: il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, eseguito in Duomo a Pordenone, con la direzione del M° Fulvio Turissini, dedicato a Padre David Maria Turoldo nel centenario della nascita. Il concerto apre l’anno turoldiano, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione FVG e il Comune di Sedegliano.

Il cantautore Enrico Ruggeri racconterà al pubblico di pordenonelegge il suo ultimo noir dal titolo Un prezzo da pagare, in cui mette in scena un perfetto congegno narrativo e una galleria di personaggi indimenticabili. Con Luca Mercalli, che illustrerà le virtù degli orti (tra buona volontà e metafisica), ci sarà la musica della Banda Osiris: toccherà a Antonio Riccardi mantenere l’ordine. In una conversazione con Massimo Cirri e Antonio Gnoli, ci sarà Francesco De Gregori, a raccontare la vita e le canzoni, la loro intima intelligenza che fa da sfondo alle nostre esistenze intrecciate con la storia italiana. Ancora canzoni, e le parole che hannoPordenonelegge 2016 formato la colonna sonora irrinunciabile di alcuni decenni della vita italiana: Mogol, ovvero Giulio Rapetti, che presenterà la sua autobiografia in anteprima a pordenonelegge 2016.


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