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Cultura > Musica > 11 Luglio 2016

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Parte dal Museo Sartorio la decima edizione del festival "TriesteLovesJazz"

Angelo Comisso e Giulio Centis

Trieste (TS) - Comincia dal Museo Sartorio la decima edizione di TriesteLovesJazz, attesa kermesse triestina che anche quest'anno sfodera ben 34 concerti (tutti a ingresso libero) tra grandi nomi della scena jazz statunitense, artisti italiani ed europei di primissimo livello e naturalmente moltissimi musicisti del panorama triestino e del nordest.

Il debutto a un talento giovane e originale: a partire dalle 21 di lunedì 11 luglio sale sul palcoscenico Anselmo Luisi per una performance di Body Percussion. Il corpo stesso - con i suoi suoni ma anche le sue movenze di danza, il canto l'energia, la grande capacità di coinvolgimento - dà vita a uno spettacolo a dir poco incredibile che catalizza emozioni e attenzione di qualsiasi pubblico! Luisi è diplomato in percussioni classiche al Conservatorio di Trieste e in Batteria Jazz alle Scuole Civiche di Milano. Ha insegnato batteria e percussioni in Italia e in Cina e ha suonato in diversi gruppi in tutto il mondo. Lavora come docente in tutta Italia in collaborazione con Daniel Plentz (Selton) e Manuel Frattini.

La serata prosegue nuovamente nel nome dell'originalità con il duo formato da Angelo Comisso - uno dei pianisti più creativi ed apprezzati della scena internazionale - e Giulio Centis - giovane sound designer di grande sensibilità e intuito. Già esibiti alla Biennale di Venezia e più volte in interessanti manifestazioni in territorio austriaco, Comisso e Centis sono due anime diversissime che si incontrano in una dimensione sonora di grandissimo appeal. Il suono della grande tastiera di Comisso viene processato in tempo reale - con misura ed eleganza - dal giovane talento dell'elettronica e della tecnologia di Giulio Centis.

Chiude la serata il travolgente Gadjorom QuAnselmo Luisiartet Ionel (Fedescu: fisarmonica; Paolo Bernetti: tromba; Riccardo Morpurgo: pianoforte; Alessandro Turchet: contrabbasso). Le più antiche e prorompenti tradizioni musicali rumene dell'Europa dell'Est si coniugano con la grande forza ritmica e armonica degli arrangiamenti jazz, per un quartetto internazionale di grandi professionisti dalle grandissime doti tecniche ed espressive.

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