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Notizie > Manifestazioni > 04 Luglio 2016

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Proclamati i vincitori della decima "Infiorata di Opicina"

X Infiorata di Opicina

Trieste (TS) - Sono stati proclamati ieri, domenica 3 luglio 2016, i vincitori della decima "Infiorata di Opicina", promossa dall'Associazione per la difesa di Opicina - Zdruzenje za zascito Opcin.

La cerimonia di premiazione si è tenuta presso la sede dell’Associazione culturale slovena Tabor alla presenza del Presidente dell'Associazione per la difesa di Opicina - Zdruzenje za zascito Opcin, Dario Vremec, della Coordinatrice della manifestazione e delegata dell’Associazione presso il Consorzio del Partenariato per la conservazione e la divulgazione dell’edilizia carsica in pietra a secco di Skocjan - partnerstvo kraske suhozidne gradnje (SLO), Monika Milic, del Presidente dell’Amministrazione separata degli Usi civici Opicina-Odbor za loceno upravo jusarskega premoĆŸenja Opcine, Paolo Milic e di Nadia Bellina, Presidente del Centro In via-Insieme a Opicina-Skupaj na Opcinah.

Sono stati una cinquantina in tutto i partecipanti all'edizione 2016, con una preponderanza nella categorie dei giardini e degli esercizi pubblici. Ricchi i premi consegnati ai vincitori, tutti realizzati da artisti operanti sul Carso, tra cui le apprezzate opere degli artisti Fulvio Cazzador, pittore con studio a Opicina e Paolo Hrovatin, scultore di Borgo Grotta Gigante e le composizioni delle fioriste Vivjana Kljun di ADA fiori (consistente in un bouquet in stile Biedermeier). Sono state assegnate inoltre agli altri classificati quattro pubblicazioni su Trieste offerte dal Comune di Trieste e due biglietti d’ingresso con visita guidata al Parco delle grotte di Skocjan in Slovenia e delle composizioni floreali di Fiori Bucaneve di Nives Guštin e di Fiori Rosa Thea di Luciana Vidoni. Un premio speciale è stato assegnato al concorrente che ha posto particolare attenzione al contesto del Carso. La serata con brindisi finale, che ha visto la proiezione di tutte le immagini delle composizioni in gara è stata allietata dalla lettura delle poesie della poetessa di Opicina Vilma Mismas, vincitrice di prestigiosi premi nazionali e dalla voce di Tamara Avdejcik.

La commissione ha espresso soddisfazione per la nutrita partecipazione e auspicato che l'entusiasmo cresca ancora nelle prossime e rilevato come il concorso di quest'anno sia stato impegnativo per il protrarsi del maltempo, condizione di cui la commissione ha tenuto conto nell'assegnazione dei voti.

La commissione ha considerato i materiali che i partecipanti hanno usato nell’allestimento degli addobbi, prediligendo materiali naturali e antichi, il messaggio che hanno voluto trasmettere nella loro composizione e la cura dell’insieme, l’attenzione che hanno posto verso il contesto in cui è situato l’addobbo e il suo inserimento nel contesto più ampio, l’originalità, la cura, i colori, le specie usate, nel caso soprattutto degli orti l’aspetto che assume nelle diverse stagioni e per la sola categoria del Carso se l’addobbo o la composizione tiene conto dell’ambiente in cui si situa e quanto questa riflette le conoscenze del Carso stesso.

E' stato assegnato un primo premio per ogni categoria e uno speciale riconoscimento è andato a chi ha saputo cogliere al meglio il suggerimento della Commissione giudicante circa l'aspetto estetico. Tutti i concorrenti hanno ricevuto infine un attestato di partecipazione.

Le categorie partecipanti erano:
1. Pubblici esercizi (negozi, bar, ristoranti, uffici, scuole, sedi di associazioni e circoli),
2. Balconi e facciate,
3. Giardini,
4. Cancelli e ingressi a case e condomini.

La Commissione giudicatrice era composta da:
- Vivijana Kljun, fiorista e valente compositrice artistica presso il negozio ADA Fiori di Opicina;
- Fulvio Cazzador, noto e apprezzato pittore locale con studio e atelier a Opicina;
- Romana Kacic, architetto paesaggista con studio a Trieste e fondatrice di Abakkum – Istituto per il paesaggio, la cultura e l'arte di Pirano (Slovenia);
- Monika Milic, architetto con studio a Opicina, componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione per la difesa di Opicina - Zdruzenje za Zascito Opcin, nonché ispettrice onoraria per conto del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo del Friuli Venezia Giulia di Trieste.

Per la Categoria Pubblici esercizi (negozi, bar, ristoranti, uffici, scuole, sedi di associazioni e circoli):
1. Bar Tabor di Kristjan Ferfoglia
2. Guido Cobez e Cobez Snc
3. Arriba Arriba

Per la Categoria Balconi e facciate:
1. Nadia Emili
2. Mario Sossi
3. Antonio Invidia

Per la Categoria Giardini a vista:
1. Monica Sossi
2. Paolo Sossi
3. Walter Bole

Per la Categoria Cancelli e ingressi a case e condomini:
1. Sarah Soloperto
2. Sergio Grioni
3. Sergio Gnjezda

Infine un premio speciale, consistente in due biglietti omaggio per la visita guidata alle grotte di Škocjan in Slovenia (http://www.park-skocjanske-jame.si/ita), è stato riservato a chi ha posto particolare attenzione al contesto del Carso:
1. Paolo Sossi
2. Bar Tabor di Kristian Ferfoglia
3. Guido Cobez e Cobec Snc


Quest'anno, per la prima volta, la presentazione ufficiale e l'inaugurazione con l'apertura delle iscrizioni è stata ospitata nella Sala convegni della Banca di Credito Cooperativo del Carso-Zadruzna Kraska Banka, illustrando al pubblico le attività svolte nel 2015.

Hanno suscitato grande interesse e riscosso notevole successo le tre 3 conferenze a tema carsico: la prima, a cura dei “Musei Scientifici di Trieste”, verteva sull'importanza dei muri a secco per il Carso; la seconda, consisteva in una lezione preparatoria al workshop pratico del 5 giugno sul tema delle costruzioni in pietra a secco e le “hiske”, cioè le antiche casette campestri in pietra che sembrano essere divenute oggetto di nuovo interesse, nel corso del quale l'esperto Vojko Razem ha proceduto al restauro di una “hiska”, l'antica e tipica casetta carsica in pietra a secco assieme a un folto gruppo di partecipanti; la terza, infine, ha visto autorevoli rappresentanti dell'Istituto per lo Sviluppo sostenibile del Carso “Pepaskrasa” di Komen (Comeno in Slovenia) intervenire sui “Giardini del Carso”, tema con cui al famosissimo “Chelsea Garden show 2015” a Londra, nella categoria “Fresh Garden”, hanno conquistato il 1° premio con il progetto “Water Station”. Particolarmente affollato anche il saggio pratico per i bambini della Prima comunione sull'antica usanza carsica consistente nella composizione di mazzetti di fiori tenutosi, grazie al parroco, don Franc Pohajac, presso la parrocchia di San Bartolomeo/Zupnija sv. Jerneja in Opicina, a cura della fiorista Vivijana Kljun, del negozio ADA Fiori. I mazzetti hanno poi addobbato l'edicola di via Prosecco in occasione della processione del Corpus Domini.

“Tra le numerose iniziative svolte nell’arco di 38 anni di ininterrotta attività – ha ricordato il presidente, Dario Vremec introducendo la serata e ringraziando i presenti e l'Amministrazione comunale che co-organizza l'evento - l’Associazione per la Difesa di Opicina, già da dieci anni organizza instancabilmente l’Infiorata che, fin dall'inizio, è stata sostenuta dal patrocinio del Comune di Trieste con l’appoggio della II Circoscrizione Altipiano Est, dal contributo della Banca di Credito Cooperativo del Carso-Zadruzna Kraska Banka di Opicina e negli ultimi anni ha visto la collaborazione del Consorzio ‘Centro in Via Insieme a Opicina - Skupaj na Op?inah' e il contributo della Nova S.r.l. Conad. L'Infiorata – ha proseguito - ha avuto inizio a Roma quando, per onorare la ricorrenza del Corpus Domini, nel periodo “barocco” è invalsa l'usanza di comporre tappeti fantasiosi con fiori variopinti. Da allora, anche dalle nostre parti si è diffuso questo modo di celebrare la festività con l'addobbare altari ed edicole campestri facendo uso di rami intrecciati e fiori di stagione, tant'è che la nostra parrocchia di San Bartolomeo-Zupnija sv. Jerneja ancora ai giorni nostri continua ad adornare l'edicola di via Prosecco in occasione della tradizionale processione paesana. L'Infiorata di Opicina ha mosso invece i suoi primi passi appena nel 2007 e da allora si replica ininterrottamente grazie all'intuito e al paziente lavoro della Signora Gianna Venturini ved. Crismani che fino a due anni fa ha retto pure, assieme al Signor Paolo Milic, le sorti di questa Associazione.

Anche in questa edizione, l'attenzione è stata rivolta al Carso, alla sua natura, agli usi e costumi tradizionali cosicché decorazioni floreali e addobbi delle categorie partecipanti privilegiassero fiori, essenze e metodiche decorative autoctone, ispirandosi il più possibile al territorio carsico e alla sua natura, ma senza esservi strettamente vincolate”.

“L’Infiorata – ha ricordato Monika Mili?, coordinatrice dell'evento e ispettrice onoraria presso la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia - ha lo scopo di stimolare l’uso di fiori per abbellire i locali pubblici, gli accessi a case private e condomini, ma anche di stimolare la collaborazione tra le associazioni locali e rafforzare i rapporti di buon vicinato. L'edizione di quest'anno ha inteso ricollegarsi con spirito nuovo agli usi e alle tradizioni locali: un intendimento perseguito sia con un preciso richiamo nel regolamento del concorso, che invitava i concorrenti a privilegiare l’uso di fiori ed essenze autoctone o l'impiego di metodi decorativi che richiamino il Carso, che attraverso un ricco programma di iniziative, rivolte soprattutto ai giovani, dedicato all'organizzazione di incontri tematici sull'importanza del pieno recupero e della conservazione dell'edilizia carsica in pietra a secco, tipici il muretto e le “hiske” carsiche, ovverosia le remote casette carsiche in pietra a secco.. Anche l’edizione 2016 è stata arricchita da numerosi incontri di contorno, atti a promuovere il territorio carsico, in quanto l'Associazione fa parte, in veste di membro fondatore, del “Consorzio transfrontaliero per la conservazione e la divulgazione dell'edilizia carsica in pietra a secco” che si è costituito sulle premesse di “Living Landscape, Paesaggio vivo del Carso: un progetto di ricerca e informazione per riconoscere e valorizzare il patrimonio culturale e l'ambiente transfrontaliero” i cui risultati sono visibili presso l'infopoint di Repen. Nel nostro piccolo, con tali eventi riteniamo di poter contribuire a colmare la lacuna conoscitiva su uno degli aspetti fondamentali dell'evoluzione nel tempo della perduta tradizione edificatoria su tutto il territorio carsico, nonché alla sua auspicabile ripresa. Per le prossime edizioni auspichiamo ancora un maggiore sostegno e, considerata l'alta qualità delle proposte di contorno e la valenza internazionale del progetto, che possa essergli riservata una sempre maggiore attenzione da parte delle Amministrazioni”.

La manifestazione - ideata e organizzata dall'Associazione per la difesa di Opicina - Zdruzenje za zascito Opcin”, gode del patrocinio del Comune di Trieste, del contributo della Banca di Credito Cooperativo del Carso BCC -Zadruzna Kraška Banka ZKB e della collaborazione di Consorzio del Partenariato per la conservazione e la divulgazione dell’edilizia carsica in pietra a secco-Parnerstvo kraške suhozidne gradnje di Skocjan (Slovenia), Associazione Culturale Slovena Tabor -Slovensko kulturno društvo, II Circoscrizione Altipiano Est, Consorzio Centro In via Insieme a Opicina-Skupaj na Opcinah e Conad Nova Srl.

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