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Cultura > Musica > 25 Giugno 2016

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“Blanc et noir” al Tartini ospita il concerto della cembalista Paola Erdas

Paola Erdas

Trieste (TS) - Un viaggio a “stazioni musicali” attraverso le sonorità e le infinite sfumature della tastiera: se questa è la piacevole premessa di “Blanc et noir”, il cartellone della Stagione concertistica primavera – estate 2016 del Conservatorio Tartini di Trieste, sicuramente il concerto di lunedì 27 giugno (Sala Tartini, ore 20.30) rappresenta una delle tappe culminanti dell’itinerario alla scoperta di queste suggestioni.

Protagonista della serata sarà la cembalista Paola Erdas, concertista nota a livello internazionale e docente di clavicembalo al Tartini e al Conservatorio di Messina. Nelle esecuzioni che offrirà a Trieste, il cembalo di Paola Erdas si farà interprete di altre musiche, superando i confini del suo repertorio e spaziando attraverso il liuto, la viola da gamba, superbo interprete che riunisce in sé tutte le voci. Il programma svela la voce più calda dello strumento, la sontuosità dei suoi gravi, in un susseguirsi di atmosfere.

In scaletta pagine musicali di François Couperin da Troisième Ordre (La Ténébreuse, La Favorite, Les Sylvains), Robert de Visée (Mascarade, Suite en sol majeur), Jean-Henry d'Anglebert (Prélude. D'Anglebert, Courante du Vieux Gaultier), Charles Mouton (La Belle Florentine, La Belle Espagnole), Jean-Henry d'Anglebert (Pièces de Clavessin en Manuscrits), Charles Mouton (Le Charmant retour, La belle Astrée), Ennémond Gaultier La Cascade de Mr. de Launay).

Come sempre l’ingresso è libero, previa prenotazione (info: tel. 040.6724911, www.conts.it).


Paola Erdas, nata in Sardegna, ha iniziato ad interessarsi prestissimo al clavicembalo, affascinata dal repertorio antico ma anche dalla meravigliosa sensazione che dava, alla sue mani ed al suo cuore, suonare la "tastiera pizzicata". Si è formata con Diana Petech, diplomandosi al Conservatorio "B. Marcello" di Venezia, e successivamente con Kenneth Gilbert al Mozarteum di Salisburgo. Nel 1996, assieme a Lorenzo Cavasanti, ha fondato lo Janas Ensemble e, quale direttore del gruppo, ha proposto al pubblico spettacoli creati pensando ad una ricostruzione storica nel senso più ampio del termine. Particolarmente interessata alle origini musicologiche del repertorio, ha sempre supportato la sua attività di esecutrice con approfonditi studi pubblicando per la casa editrice Ut Orpheus. I suoi sei CD solistici hanno sempre ricevuto ampi consensi dalla critica internazionale e sono stati per la maggior parte registrati su preziosi strumenti storici per meglio avvicinarsi all’ideale sonoro, mettendo così in evidenza la particolare raffinatezza dell'interprete. Nel 2010, a cinquecento anni dalla nascita di Cabezon, è uscito il CD "La Tecla de l’Alma" (Arcana) ed il volume "Obras de Musica". Dal 2006 collabora con Rolf Lislevand approfondendo il repertorio per liuto e cembalo.

Dal 2008, con Shyamal Maitra, esplora le possibilità timbriche del clavicembalo e dei tabla nei progetti "A Night in Goa” e "Musa Indiana”, focalizzati sulla musica indiana e iberica. Nel 2014, all'interno dello spettacolo "Su Cantu in sas Laras”, creato da Sergio Ladu ed incentrato sulla musica sarda, si è proposta in veste di attrice ed autrice, oltre che di musicista. Dal 2015 ha iniziato una collaborazione con la specialista di musica medievale Claudia Caffagni con uno spettacolo dedicato alla figura della scrittrice Cristina da Pizzano. Nell’ottobre del 2016 è prevista la registrazione Di un nuovo CD con l’Ensemble Demesure (J. de Banes Gardonne, A. Guerrero, F. Pavan, P. Erdas) dedicato alle cantate inedite di Giacomo Caresana. È docente di Clavicembalo nei Conservatori di Messina e di Trieste.

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