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Cultura > Musica > 28 Aprile 2016

Gerald Clayton seconda star di "Piano Jazz 2016" alla Fazioli Concert Hall

Gerad Clayton (photo credit Devin DeHaven)

Sacile (PN) - Dopo la gioia del concerto di Gonzalo Rubalcaba, applauditissimo da una sala entusiasta e stracolma di pubblico, Piano Jazz - rassegna organizzata dal Circolo Culturale Controtempo - in collaborazione con la Fazioli Pianoforti con il sostegno del MiBACT, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del patrocinio della Città di Sacile - arriva al suo secondo appuntamento.

Alle 20.45 di lunedì 2 maggio sale sul palcoscenico della Fazioli Concert Hall di Sacile il pianista Gerald Clayton: classe 1984, olandese di nascita, americano di formazione, Clayton è una figura leader per le giovani generazioni, tanto da influenzare il nuovo lessico jazz d'oltreoceano e le sue tematiche più alternative.
Figlio del bassista John e nipote del sassofonista Jeff Clayton, Gerald studia pianoforte classico, jazz e composizione nelle migliori accademie. Secondo premiato al Thelonius Monk Institute of Jazz Piano Competition del 2006, di lì a poco inizia la sua collaborazione con il trombettista Roy Hargrove: da allora incide diversi dischi e suona con nomi come Diana Krall, Melissa Morgan, Terell Stafford & Dick Oatts, e poi Michael Rodriguez, Dayna Stephens, Terri Lyne Carrington. Tre album, diverse nomination ai Grammy per l'eccellenza del suo trattamento musicale degli arrangiamenti, Clayton spicca per la sua indipendenza creativa. Anche il suo recente "Life Forum", uscito per Concord Jazz, mette alla prova la sua "importante e autorevole personalità" (come la definisce il New York Times), conferma il suo talento come compositore e garantisce la grande forza intellettuale e musicale di un artista che sta solcando il terreno per dare nuove strade al jazz, superando qualsiasi etichetta di genere: "compongo in modo onesto e mi circondo di persone che abbiano idee che risuonino con le mie".

Mercoledì 11 maggio - la rassegna continua con una delle punte di diamante italiane della tastiera (e in genere della ricerca musicale): Stefano Battaglia. La sua musica è stata definita da "The Guardian" ineffabilmente romantica nel suo massimo senso d'apertura, fedelissima alle sue radici classiche, melodicamente audace, illuminata tra tessiture armoniche distese e compatte, trucchi e improvvisazioni inaudite. L'acuta ricerca musicale di Battaglia si orienta da oltre vent'anni tra musica antica, novecentesca e improvvisazione; ha al suo attivo decine di progetti che intersecano letteratura, poesia, storia e infiniti territori culturali e migliaia di performance e collaborazioni in tutto il mondo, sempre votate a eterogenee ed innovative scelte estetiche.

Una chiusura infarcita di atmosfere popolari israeliane contaminate dall'eleganza del jazz francese è quella affidata a Yaron Herman, venerdì 20 maggio. Classe 1981, nato e cresciuto a Tel Aviv ma poi passato da Boston e approdato a Parigi, Yaron Herman è già pluripremiato, ha suonato in tutto il mondo, ha presieduto la Giuria del Montreux Jazz Festival Competition e ha firmato con "Universal/Blue Note" per il suo ultimo album Everyday (settembre 2015), con Ziv Ravitz alla batteria e il leggendario ingegnere del suono Valgeir Sigurdsson (Björk, Sigur Rós, Brian Eno).

La rassegna Piano Jazz 2016 si svolge nell'ambito delle attività di JAZZ FVG ed è possibile anche grazie al contributo di Balsamini, BriedaCabins e della Farmacia Romor di Sacile.

I biglietti (costo unico 18 euro, posti numerati) sono in prevendita su www.vivaticket.it, e si possono acquistare nelle serate dei concerti presso la biglietteria della Fazioli Concert Hall a partire delle 19. L'inizio dei concerti è sempre alle 20.45.


INFO: www.controtempo.org

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