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Cultura > Musica > 18 Gennaio 2016

"Piano day" il 21 gennaio al Conservatorio Tartini con Ji-Yeong Mun e Nino Gardi

Ji-Yeong Mun

Trieste (TS) - "Piano day" al Conservatorio Tartini: giovedì 21 gennaio un omaggio speciale allo strumento "in bianco e nero" con due eventi che si preannunciano imperdibili per gli appassionati e per chi studia e pratica la musica. Innanzitutto, dalle 14.30 alle 16.30 nella Sala Tartini (via Ghega 12) sono in programma le prove aperte della nuova e giovane “star” del pianismo internazionale, la coreana Ji-Yeong Mun, vincitrice qualche mese fa della 60^ edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Sarà accompagnata dalla Nuova Orchestra "F.Busoni" diretta da Massimo Belli. Il programma, messo a punto in vista del concerto di Muggia di venerdì 22 gennaio, prevede musiche di Boccherini, Mozart, Elgar, Bartók.

Occasione decisamente preziosa sul piano della formazione pianistica sarà, sempre giovedì 21 gennaio, "Emozione o commozione - Effetti e riscontri di esecuzioni musicali", la ‘lectio magistralis’ concepita in forma di dialogo – e quindi particolarmente godibile anche per il grande pubblico – che vede protagonista un Maestro del pianoforte contemporaneo, il musicista udinese Nino Gardi, per molti anni docente al Conservatorio Tartini. In veste di autore di varie pubblicazioni dedicate all’interpretazione ed all'esecuzione musicale, Nino Gardi sarà intervistato da un altro noto pianista, Massimo Gon, docente di pianoforte nel medesimo Conservatorio. Appuntamento alle ore 17 nell’Aula Magna del Tartini per il focus musicale nel quale saranno esplorati tre saggi di riferimento per la formazione pianistica contemporanea, a firma di Gardi: si tratta di "La Coscienza di Arturo" (Lavis (TN), La Finestra Editrice, 2003), "Il Bianco e il Nero" (Varese, Zecchini Editore, 2008) e "Il Pianista di Buona Creanza" (SNM) Nomos Edition, Trieste 2013). I tre volumi saranno donati dall’autore alla Biblioteca del Conservatorio insieme ad un'altra pubblicazione del pianista, scritta in collaborazione con Carlo Odo Pavese e dedicata alla " Ricostituzione musicale della tragedia greca di Eschilo: I sette contro Tebe", presentata tempo fa anche al Museo Teatrale "Carlo Schmidt" di Trieste in dialogo col musicologo Stefano Bianchi. L’opera di Nino Gardi si pone all’attenzione dei pianisti e dei docenti che vogliano verificare ed approfondire le loro conoscenze sulla materia, ed anche a quella di tutti gli studenti che vogliano dedicarsi al loro difficile impegno di studio con maggior consapevolezza.

Ingresso libero (info: Conservatorio Tartini, tel. 040.6724911, www.conservatorio.trieste.it).


Nato a Udine, Nino Gardi ha iniziato lo studio del pianoforte, percorrendo anche nuove esperienze disciplinari nel campo musicale dapprima a Napoli, allievo di Paolo Denza e per la composizione di Achille Longo, e poi a Milano, dove nel 1955 si è diplomato con il massimo dei voti con Giuseppe Piccioli, per poi proseguire i suoi studi anche all’estero sotto la guida di illustri docenti. Risale al 1961 il suo incontro con Carlo Zecchi, che divenne la sua più autorevole guida negli studi e nello svolgimento dell’attività concertistica, condotta con successo in Italia, Germania e Svizzera. Alla fine degli anni settanta, dopo una fortunatissima carriera in cui ha collaborato con grandi direttori d'orchestra tra i quali: Gavazzeni, Semkov, Gracis, TemiNino Gardirkanov, e lo stesso Zecchi, Nino Gardi ha lasciato il concertismo attivo per dedicarsi prima all’attività di direttore d’orchestre da camera, quindi principalmente a studi musicologici e all’insegnamento come docente di Pianoforte nei Conservatori di Musica italiani, concludendo la sua importante attività didattica al Conservatorio "G. Tartini" di Trieste.

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