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Cultura > Musica > 17 Gennaio 2016

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Omaggio a Morosina Barison al Conservatorio Tartini con il duo Falasca-Cossi

Fabrizio Falasca

Trieste (TS) - Un grande Duo violino–pianoforte, per ricordare una eccellente protagonista della Trieste culturale del Novecento: a Morosina Barison, nipote del noto violinista Cesare Barison e dell’altrettanto celebrato ritrattista Giuseppe Barison, scomparsa proprio un anno fa, è dedicato il penultimo appuntamento dei Concerti del Conservatorio – Stagione 2016, in programma al Tartini lunedì 18 gennaio (Sala Tartini ore 20.30) per il cartellone autunno – inverno: di scena il violinista Fabrizio Falasca e il pianista Lorenzo Cossi, su musiche di Pietro Antonio Locatelli (Sonata in re maggiore op. 8 n. 2 rivista da Cesare Barison), Johannes Brahms (Sonata in re minore op. 108), Camille Saint-Saëns (Introduzione e rondò capriccioso op. 28), dello stesso Cesare Barison con “Le Soir - tre pezzi op. 10” e di Maurice Ravel con “Tzigane”.

Come sempre l’ingresso è libero, previa prenotazione (info: Conservatorio Tartini, tel. 040.6724911, www.conts.it).


Fabrizio Falasca suona un J. Guarneri del 1727 appartenente al violinista Cesare Barison, per gentile concessione della famiglia. Si è diplomato in Violino con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, si è perfezionato alla Scuola di Musica di Fiesole, all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona ed all’Accademia Chigiana di Siena con Salvatore Accardo, nonché al Mozarteum di Salisburgo. Ha conseguito il Master Degree in Performance alla Royal Academy di Londra con So-Ock Kim. Ha partecipato a masterclasses con M. Vengerov, L. Kavakos, Z. Bron. Si è esibito in importanti stagioni e festival in tutto il mondo (Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Verdi di Salerno, I Concerti di Mantova, Estate Fiesolana, VarFestival in Svezia e nelle città di Spoleto, Cremona, Torino, e Kassel in Germania), ed ha suonato da solista con numerose orchestre tra le quali: l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra da Camera Italiana, l’Orquestra de Camara de Cascais e Oeiras, la World Youth Chamber Orchestra e l’Orchesta Giovanile Italiana. È stato invitato da Daniel Oren a suonare come solista al Teatro Verdi di Salerno, mentre Gustav Kuhn lo ha voluto come violino di spalla nell’Orchestra del Tirolo.

Lorenzo Cossi si è recentemente imposto all’attenzione internazionale come finalista del prestigioso concorso “E. Honens” di Calgary (Canada). Diplomato con lode presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste sotto la guida di Giuliana Gulli, ha poi proseguito gli studi con la stessa insegnante e con Nino Gardi partecipando ad importanti masterclasses tenuti da altri grandi musicisti, tra cui J. Achùcarro, E. Virsaladze, W. G. Naborè e con J. Lowenthal alla Music Academy of the West di S. Barbara (California) dove ha potuto lavorare anche con importanti artisti quali K. Winkler e il Takàcs Quartet. Ha completato il Biennio Specialistico Interpretativo di II livello al Conservatorio “G. Tartini” con Massimo Gon. È tra i vincitori di prestigiosi concorsi pianistici tra cui il “Rina Sala Gallo” di Monza, il “L. Gante” di Pordenone e il “Maria Canals” di Barcellona; inoltre, per due edizioni consecutive, è stato scelto tra i finalisti del Concorso “F. Busoni” di Bolzano. Ha suonato in molte prestigiose sedi concertistiche, tra le quali la Philharmonie Luxembourg, la Jack Singer Concert Hall di Calgary (Canada), la Hahn Hall di Santa Barbara (California), la Konzerthaus di Berlino, il Corbett Auditorium di Cincinnati. Ha inoltre potuto esibirsi con importanti orchestre, quali l’Orchestra Filarmonica del Lussemburgo, i Solisti Veneti, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, la Calgary Philharmonic Orchestra e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Attualmente collabora con i Conservatori di Bologna e Trieste in qualitàLorenzo Cossi di Pianista accompagnatore. Affianca all’attività solistica quella di camerista insieme alla violoncellista Marianna Sinagra (con la quale è stato premiato al prestigioso Premio Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze) e in diverse altre formazioni. Ha recentemente iniziato un’importante collaborazione con Walter Auer, primo flauto dei Wiener Philharmoniker.

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