Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Musica > 04 Dicembre 2015

Bookmark and Share

Le sonorità del pianista finlandese Iiro Rantala chiudono il Volo del Jazz 2015

Iiro Rantala

Sacile (PN) - E' uno dei migliori pianisti del suo Paese e a livello internazionale, definito dalla rivista tedesca Jazzthing "un fenomeno naturale sui tasti". E' affidato al sorprendente Iiro Rantala, che si esibirà in un concerto di piano solo giovedì 10 dicembre alle 20.45 nella prestigiosa cornice della Fazioli Concert Hall, l'appuntamento di chiusura dell'edizione 2015 de Il Volo del Jazz. Pianista pronto a sconvolgere ogni schema, Rantala è autore di una musica senza compromessi, che ha fatto saltare tutti i confini stilistici, tenuti insieme soltanto dalla sua abilità tecnica sconfinata, dal suo senso dell'umorismo e dal suo stile inconfondibile. Un eclettismo che lo ha portato non solo a esplorare altri orizzonti artistici come compositore, come il teatro, la danza e il cinema, ma anche a trarre da ogni esperienza quella cifra stilistica che lo rende unico e sorprendente. A volte Rantala salta energicamente sui tasti, a volte è romantico e sensibile, a tratti gioca sul piano come un clown. E' comunque sempre un pianista al di fuori di qualsiasi schema.

“Quando abbiamo saputo che il concerto per cui Controtempo ci ha chiesto ospitalità avrebbe visto protagonista Iiro Rantala – sottolinea l'ingegner Paolo Fazioli - ne siamo stati immediatamente entusiasti: questo formidabile artista è un estimatore dei nostri pianoforti e proprio di recente ci ha contattati per una possibile collaborazione, che speriamo possa essere messa in atto a breve. Ci auguriamo quindi che la sua apparizione alla Fazioli Concert Hall il 10 dicembre suggelli l’inizio di una bella amicizia”.

Nato nel 1970 a Helsinki, la passione di Rantala per la contaminazione musicale lo ha portato a studiare prima musica jazz alla Sibelius Academy, poi musica classica alla Manhattan School Of Music. Il suo nome è associato principalmente al trio Töykeät, uno dei più strani, divertenti e visionari trii jazz internazionali, attivo dal 1988. Quando i Töykeät si sciolsero, nel 2006, dopo aver suonato insieme per 18 anni, Rantala dimostrò di aver conservato le sue abilità uniche per la nuova carriera da solista, che ebbe inizio nel 2011 con "Heroes Lost". Questo album rappresenta il suo omaggio molto personale a tutti i musicisti da cui ha tratto ispirazione. Famosi musicisti jazz come Esbjörn Svensson, Oscar Peterson, Bill Evans e Jaco Pastorius, ma anche talenti di tutt'altro genere, come il cantante lirico Luciano Pavarotti e il compositore Jean Sibelius. In quest'opera il pianista finlandese evita ogni sentimentalismo a favore di un vero e proprio atto di ammirazione, che gli consente di restare completamente se stesso: uno dei pianisti più competenti del jazz scandinavo. L'album è stato celebrato come una delle migliori registrazioni di pianoforte solista degli ultimi tempi: il quotidiano tedesco "Süddeutsche Zeitung" lo ha definito un capolavoro e il disco ha vinto anche il prestigioso premio della critica tedesca come "Album jazz dell'anno 2011". Nel giugno 2012 Rantala ha ricevuto l’ ECHO Jazz (Grammy tedesco) come miglior pianista internazionale.


Musicista dalla personalità peculiare, Rantala nei suoi lavori dimostra un approccio trasversale al mondo del jazz e al suo lungo passato. Nel suo album del 2012, "My History of Jazz", il pianista finlandese presenta la sua personale visione della storia del jazz, incentrata sul ruolo del pianoforte. Schiette e significative sono le sue parole di presentazione dell'album: “Non ho mai avuto una passione per il pianoforte blues o per il jazz cosiddetto mainstream. Ecco perché non si trovano nel disco. Ma credo che nessuno si lamenterà di una carenza di stili nella mia personalissima storia del jazz. Potrete ascoltare barocco, ragtime, bebop, swing, malinconie scandinave, ballad alla maniera francese, fusion, tango e smooth jazz”. In queste diversissime sfaccettature musicali Rantala dimostra tutta la propria singolarità, senza timore di confrontarsi con i grandi nomi delle varie tradizioni da lui riecheggiate. Non sorprende dunque che il musicista abbia appena celebrato con un tour solitario la figura di John Lennon.

Diversi suoi lavori sono stati pubblicati dalla tedesca Act, etichetta da alcuni anni molto determinata nel documentare l’approccio contemporaneo, e spesso iconoclasta, dei nuovi pianisti jazz. Sempre per la Act, più di recente, Rantala ha inciso “Anyone with a Heart” (2014), un album che lo vede in trio insieme ad altri due musicisti europei della generazione maturata nel nuovo millennio: la violoncellista croata Asja Valcic e il più giovane violinista polacco Adam Baldych, accomunati al loro partner da uno spiccato eclettismo stilistico e da un fiammeggiante spirito virtuosistico. Rantala insomma non ha mai smesso di stupirsi e di stupire il suo pubblico, anche nelle più recenti performance di piano solo, in cui può esprimere liberamente il virtuosismo e l’ironia che lo contraddistinguono: è proprio in questa veste che arriva per la prima volta alla Fazioli Concert Hall.

Leggi le Ultime Notizie >>>