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Notizie > Incontri > 29 Novembre 2015

Lirio Abbate a "LibrINsieme": «Dimenticate la mafia della Piovra, del Padrino o di Gomorra»

Incontro con Lirio Abbate

Udine (UD) - Gran finale per la prima edizione di "LibrINsieme" oggi a Udine Fiera, con una incadescente sequenza di incontri nel pomeriggio, inaugurati dalla presentazione del libro inchiesta di Lirio Abbate, “I re di Roma” (Chiarelettere). «Dimenticate la mafia della Piovra, del Padrino, di Gomorra o di Romanzo criminale. La nuova mafia vince in silenzio, mentre intorno a noi peggiorano i servizi pubblici e in compenso si alzano le tasse per i cittadini. Tutto accade senza smuovere troppo le acque: la nuova mafia ha bisogno della pace sociale per fare le sue infiltrazioni». Parola dello scrittore e giornalista Lirio Abbate, protagonista oggi a Udine della prima edizione di LibrINsieme.

Sua l’inchiesta che ha dato il via alle indagini di mafia capitale, suo il libro “I re di Roma” che ha illuminato le connessioni fra mafia e politica a Roma. Suo, a Udine, nel dialogo con il collega giornalista Domenico Pecile, il grido d’allarme perché «malgrado tutto quello che succede ed è successo, manca completamente la percezione che la mafia sia intorno a noi: quando la mafia non uccide, nessuno più se ne ricorda. E oggi la mafia uccide solo se è costretta. Persino al funerale dei Casamonica c'è voluta la musica del Padrino per farci capire, attraverso un grande show, che si trattava di una famiglia mafiosa. Eppure nessuno l’aveva mai attenzionata, nemmeno dopo il caso Carminati».

L’analisi di Lirio Abbate assomiglia a una dolorosa ammissione di impotenza: «Che dire dei sindaci? Se il primo cittadino di un Comune dice di non sapere, signfica che non è un bravo amministratore, e deve andarsene. Ci sono carte e atti amministrativi che testimoniano quello che accade intorno a lui. Appalti assegnati sempre e solo dietro urgenza e sempre alle stesse imprese. Ignorare è impossibile».

E Lirio Abbate si spinge oltre: ospite di LibrINsieme in Friuli, propone agli spettatori che affollano il suo incontro di guardarsi intorno, perchè la mafia è silenziosa e la ‘terra di mezzo’ rimane l’approdo preferito per chi deve velocemente risolvere i suoi problemi: personaggi dello sport, dello spettacolo, dell’imprenditoria si rivolgevan a Carminati come all’unico problem solver. Allo stesso modo – spiega Abbate – anche territori come i vostri possono essere infiltrati silenziosamente. Gli apparati investigativi dovrebbero guardare non solo all'evasione fiscale ma soprattutto agli investimenti che arrivano, agli acquirenti che si presentano con soldi cash e denaro facile, pronti a rilevare aziende, strutture turistiche ... Certo, chi è in crisi non si pone la questione di questi tempi …». Emanciparsi è possibile? «La svolta è solo culturale – spiega Abbate – e deve arrivare da tutti noi. Un buon rispetto delle regole e una buona informazione possono fare la differenza nelle nostre società».

La domenica di LibrINsieme a Udine si è chiusa con un grande sold out per gli incontri di Lirio Abbate, Daria Bignardi e Tommaso Cerno. Nell’arena del padiglione 8 alla Fiera di Udine un vero bagno di folla ha accolto gli ultimi incontri della prima edizione della rassegna promossa da Fondazione Pordenonelegge.it e Udine Fiera, a cura di Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

Info www.pordenonelegge.it

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