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Cultura > Musica > 21 Novembre 2015

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Circolo del Jazz Thelonious: Casa della Musica ospita il concerto di Hyper e Amir Elsaffar

Amir Elsaffar

Trieste (TS) - Casa della Musica di Trieste ospita il concerto di Hyper feat. Amir Elsaffar, secondo concerto del calendario del Circolo del Jazz Thelonious e l'Urban Recording Studio registra live il concerto.

Martedì 24 novembre alle ore 21 l'Auditorium di Casa della Musica di Trieste ospita il secondo appuntamento della stagione 2015/2016 del Circolo del Jazz Thelonious. Protagonisti della serata sono Hyper+ feat. Amir Elsaffar e il concerto viene registrato dal vivo dall'Urban Recording Studio, che ha sede in Casa della Musica.
L'ensemble - di straordinaria audacia - è composto da Amir Elsaffar alla tromba, Nicola Fazzini ai sax e al flauto, Alessandro Fedrigo al basso e agli effetti, Luca Colussi alla Batteria. Si tratta di un quartetto che affronta le ‘idee’ e le possibilità sviluppate all’interno del “laboratorio nusica.org”, associazione ed etichetta che nasce con l'intenzione di presentare e promuovere progetti di musica innovativa e "oltrejazzistica".

Ospite di HYPER+ è uno tra i musicisti che meglio rappresentano la nuova scena newyorkese odierna, Amir Elsaffar, trombettista di origine irachena che vanta collaborazioni degne di nota con Vijay Iyer, Rudresh Mahanthappa, Don Byron, Cecil Taylor, Marc Ribot, Mark Dresser, Henry Grimes, Oliver Lake, Nasheet Waits...

Oltre ad essere un trombettista, Amir Elsaffar suona il santoor, e negli ultimi anni si è dedicato a studi approfonditi di musica antica ottomana e araba, mirando all'uso della microtonalità e degli elementi provenienti da tradizioni musicali del Medioriente, importando da queste nel jazz un approccio innovativo all'uso di melodie e armonie.

Il suo approccio inedito al jazz ma anche l’interesse dimostrato nei confronti delle direzioni del disegno proposto da nusica.org, fanno di questo eccellente strumentista il compagno ideale per questo progetto. L’intento è infatti quello di raccogliere e moltiplicare le varietà di un linguaggio musicale già rinnovato e contemporaneo, andando ad arricchire talvolta a completare il vocabolario oltrejazzistico di partenza.

Nato nel 1977 a Chicago, Amir Elsaffar è un musicista e compositore di origine irachena che suona la tromba, il santur e usa la voce. Partendo da una formazione classica (con la “Civic Orchestra of Chicago” ha suonato sotto la direzione di Pierre Boulez, Mstislav Rostropovich e Daniel Barenboim) ha proseguito il suo percorso artistico specializzandosi poi in ambito jazzistico collaborando tra gli altri con Vijay Iyer, Rudresh Mahanthappa, Don Byron, Cecil Taylor, Mark Dresser, Gerry Hemingway, Marc Ribot, Henry Grimes, Oliver Lake, Nasheet Waits.
Negli ultimi anni si è dedicato a studi approfonditi di musica antica ottomana e araba, mirando all'uso della microtonalità e degli elementi provenienti da tradizioni musicali del Medioriente, importando da queste nel jazz un approccio innovativo all'uso di melodie e armonie. Il suo ultimo cd “Alchemy” (2013) è stato pubblicato per la Pi Recordings, punto di riferimento imprescindibile della musica innovativa newyorkese contemporanea; il disco ha suscitato molto interesse con esibizioni in alcuni dei più importanti festival internazionali.

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