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Notizie > Incontri > 19 Novembre 2015

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Alla Mediateca di Cinemazero si presenta il volume "Giuseppe Bertolucci. Il cinema probabilmente"

La copertina del volume "Giuseppe Bertolucci. Il cinema probabilmente"

Pordenone (PN) - Per il secondo appuntamento con le più nuove e interessanti pubblicazioni sulla settima arte, arriva in Mediateca venerdì 20 novembre alle 18.00 "Giuseppe Bertolucci. Il cinema probabilmente”, in compagnia degli autori Lucilla Albano e Andrea Martini, moderati dal critico Giorgio Placereani.

A tre anni dalla sua scomparsa, la Cineteca di Bologna – della quale Bertolucci è stato presidente dal 1997 al 2001 con «l’idea che la Cineteca stesse compiendo una missione culturale necessaria e impossibile» – ha voluto ricordarlo riproponendo alcuni dei titoli più significativi della sua opera multiforme, molti dei quali inediti e ormai invisibili?,? e raccogliendo numerose testimonianze. Si è arrivati così alla pubblicazione di un libro e tre dvd che sono il «risultato di un lungo lavoro, di una ricerca compiuta con molti amici, ma vorremmo fosse solo un primo passo, verso il pieno recupero dell’opera».

Così nella presentazione al testo, Farinelli, attuale Direttore della Cineteca, spiega la genesi di una dedica familiare, amicale e professionale di coloro che hanno riempito, riempiendosi, la vita di Bertolucci. A iniziare dalla professoressa e ultima compagna, Lucilla Albano, di seguito i ricordi del fratello maggiore e Premio Oscar Bernardo, e poi il compagno di fughe Roberto Benigni. E Marco Tullio Giordana, Mario Martone, Vincenzo Cerami, Mimmo Rafele; gli attori Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco protagonisti degli spettacoli teatrali diretti da Bertolucci come “L’Ingegner Gadda va alla guerra” e “Karenina”.

Giuseppe Bertolucci (1947-2012) è stato regista nel senso più ampio e libero del termine, regista di cinema e teatro, di film narrativi, di documentari, di video teatrali. Ha esplorato i confini del cinema con la forza tranquilla di una sicura personalità d’autore. A partire dall’esordio con Berlinguer ti voglio bene, che rivelò l’incontenibile vena comica di Roberto Benigni, i suoi film sono motivati da un’idea sempre più aperta e meno canonica di rappresentazione. Il cinema di Bertolucci è una forma nuova imbevuta di passione teatrale, un dialogo con gli autori di riferimento (Pasolini su tutti), un uso personale di formati e supporti, l’invenzione di una dialettica creativa con gli attori.

A seguire brindisi offerto dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, sezione Friuli Venezia Giulia.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Cinemazero

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