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Cultura > Musica > 22 Ottobre 2015

Jazz & Wine of Peace Festival 2015 ospita Paolo Fresu e il suo Devil Quartet

Devil Quartet (foto: Roberto Cifarelli)

Cormòns (GO) - Sarà il celebre trombettista sardo Paolo Fresu con il suo Devil Quartet - Bebo Ferra alla chitarra, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Stefano Bagnoli alla batteria – ad inaugurare, giovedì 22 ottobre alle 21 negli splendidi spazi della Cantina Jermann di Ruttars (Dolegna del Collio, Go), il denso weekend di Jazz&Wine of Peace 2015. Al concerto seguirà, come da tradizione, una degustazione dei vini della cantina e di prodotti tipici.

Fresu, che l'anno scorso ha festeggiato i suoi primi trent'anni di carriera, è figlio di un pastore sardo e cittadino del mondo. Nella sua funambolica personalità s'intrecciano le influenze più svariate, che l'hanno plasmato e fatto crescere stilisticamente a velocità vertiginosa: la banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l'amore per le piccole cose e Parigi. E' considerato a ragione uno dei maggiori esponenti del jazz internazionale, che è riuscito a crescere nel proprio Paese, anche se in Italia, per troppo tempo, la cultura jazz è stata un'illustre sconosciuta, come Shakespeare o le tele di Matisse.

La "magia" del trombettista sta nell'immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua terra magica nella più preziosa e libera delle arti. A questo punto della sua carriera non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze che lo hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c'è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole "naturalmente" nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l'enorme e inesauribile passione che lo sorregge da sempre. Il presente di Paolo è, al solito, turbinoso, degno dell’artista onnivoro e creativo che tutti riconoscono in lui.

Oggi è fatto del suo storico quintetto che sta per girare la boa dei tre decenni di collaborazione e stima reciproca, ma è anche quello del quartetto “Devil”, con cui si presenta a Jazz&Wine of Peace, che riscatta a pieno merito i successi del celebrato “Angel” che impose Fresu all’attenzione europea qualche lustro fa. Crescono poi le collaborazioni: quella con Carla Bley e Steve Swallow, il duo con Uri Caine e il fortunato incontro con Ralph Towner, che ha fatto da ponte all'ingresso di Paolo nell'entourage della celebrata etichetta ECM, sono soltanto alcune di queste.

Il suo presente lo vede attivo, in ottica più esterofila, in trio con Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren (“Mare Nostrum”) e in diverse nuove avventure con importanti nomi dell’entourage jazzistico contemporaneo quali Omar Sosa, Gianluca Petrella, Manu Katché, Eivind Aarset, Dave Douglas. Interessanti sono poi i progetti con alcuni grandi nomi del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Milena Vukotic) oltre, infine, a una nuova serie di piccole ma importanti collaborazioni con la musica “intelligente” delle frange popolari italiane.

Non è un caso se proprio in occasione del concerto del trombettista sardo, così legato emotivamente e musicalmente alla propria terra, il Circolo Controtempo presenterà il terzo volume della raccolta “Jazz in Fvg”, realizzato in collaborazione con San Vito Jazz ed Euritmica. “In questo CD - spiega il critico musicale Flavio Massarutto, che ha curato la selezione dei brani e le note - abbiamo scelto di raccogliere alcuni esempi di interpretazione del repertorio popolare, sia di tradizione che d’autore, del Friuli Venezia Giulia da parte dei jazzisti di questa regione. Dai grandi classici come Stelutis Alpinis, Oh ce biel ciscjel a Udin e Trieste Mia alle musiche della Val di Resia e delle Valli del Natisone. E ancora rarità e inediti. Perché il jazz in Friuli Venezia Giulia è speciale.” Il CD sarà un omaggio per gli abbonati a “Jazz&Wine of Peace” e si potrà acquistare al prezzo speciale di 5 euro in occasione del concerto (poi a 10 euro).

A precedere il concerto, nel pomeriggio, alle 18 presso l'Osteria Ristorantino In Taberna (Via Friuli 10, Cormòns) Matungo Design e Alki presenteranno decorazioni, oggettistica e bigiotteria al “gusto” di jazz.

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