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Notizie > Manifestazioni > 15 Luglio 2015

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Daniel Pennac apre la 16ª edizione di Pordenonelegge in scena dal 16 al 20 settembre

Lo scrittore francese Daniel Pennac

Pordenone (PN) - Dal 16 al 20 settembre 2015 si rinnova l’appuntamento con "Pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori": è la sedicesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Ancora una volta pordenonelegge cercherà di raccontare il mondo che abbiamo intorno, con le crisi, i modelli che cedono e l’imperativo emergere delle nuove tecnologie e di nuovi modi di pensare la cultura. Perché raccontare il mondo con immediatezza e profondità, attraverso voci qualificate e temi che intreccino la realtà quotidiana e le rappresentazioni culturali, è da sempre la missione del festival. Pordenonelegge propone una visione della realtà che possa essere vera, in cui ci si possa riconoscere sia con la testa che con il cuore. L’idea di cultura che si propone è infatti inclusiva, senza pregiudizi: dalle provocazioni letterarie alle discussioni d’accademia fino alle contaminazioni con cinema e teatro. Così come il mondo, anche il festival avrà diversi percorsi possibili, linee che si intrecciano o che non si incontrano mai, e quindi i lettori che affollano le strade di Pordenone, dovranno cercare nella ricca offerta del programma quel particolare viaggio di dialoghi, incontri e conferenze in grado di diventare un itinerario della propria immaginazione: la “loro” pordenonelegge.

La prima notizia è il conferimento a Emmanuel Carrère del Premio FriulAdria La storia in un romanzo, nato dalla collaborazione fra pordenonelegge.it e la manifestazione goriziana èStoria, e promosso da Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole. Emmanuel Carrère, scrittore francese di grandissimo successo, nei suoi ultimi romanzi ha affrontato temi storici, impiegando la sua straordinaria capacità affabulatoria per raccontare la Russia del dopoguerra attraverso la figura di Eduard Limonov e, ancora più recentemente, il cristianesimo delle origini, seguendo gli avventurosi viaggi di san Luca e san Paolo. Grazie al suo stile, la storia si trasforma in romanzo, si vivifica sulla pagina, si allontana dalla pura erudizione per diventare corpo e anima dei protagonisti, a volte lambendo il dramma e a volte la comicità, così come è la vita.

Anche quest’anno a pordenonelegge.it ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. Innanzitutto, a pochi giorni dall’uscita, il festival presenterà la nuova opera di Corrado Augias che racconterà, in forma romanzesca, le ultime ore di vita di Gesù. Un altro grande giornalista, Mario Calabresi, ci parlerà, partendo da un decennio tormentato, gli anni Settanta, di storie di giovani di ieri e di oggi che hanno saputo guardare avanti con coraggio. Mentre il filo che unisce un padre e un figlio sofferente di una grave malattia sarà il tema dell’incontro con Roberto Vecchioni: un viaggio in cui si rincorrono i grandi gesti e le tenere paure di poeti e poetesse dell'unico tempo possibile, quello tra il mito e l'invenzione. Stefano Benni, ci aprirà, attingendo al grottesco, le porte del racconto horror, finendo con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. Mentre Massimo Gramellini e Chiara Gamberale, chiuderanno proprio a pordenonelegge la tournée del fortunatissimo libro scritto a quattro mani.

E poi, tante storie di donne. Con Serena Dandini che, parlandoci del suo romanzo in anteprima, racconterà la storia di una madre che non vuole invecchiare e una figlia che non vuole crescere. Al centro del romanzo di Luca Bianchini, ci sarà invece una campionessa mondiale di cadute, una cinquantacinquenne che dopo tante batoste si trasferisce a Londra per aprire una libreria italiana. Anche il romanzo di Daria Bignardi avrà come protagonista un personaggio femminile inquieto, pieno di contraddizioni, segnato da un bisogno di trascendenza inespresso. Di un’altra straordinaria figura di donna ci racconterà Concita De Gregorio: Irina, una donna che vede rapire e poi scomparire le sue due figlie gemelle, ma che trova la forza di ricucire la sua vita e di amare ancora. Un aspetto controverso, ma molto ricco narrativamente, quello della criminalità al femminile, sarà il tema dell’incontro con Luca Crovi, Michael Gregorio e Marta Morazzoni. Della madre, come aspetto imprescindibile della formazione maschile, si parlerà nel dialogo con Marco Peano e Marco Missiroli: perché è proprio nell’archetipo materno che l’uomo si apre alla dimensione più segreta e preziosa. Una donna che non si è fatta addomesticare è la protagonista del romanzo di Letizia Muratori: per una commedia nera e rosa che racconta la vita di una ex randagia spaventata, sottomessa, ma per fortuna anche dispettosa. Di cose inutili ma ricche di senso, ci parlerà Paola Mastrocola: perché ciò che è vecchio, desueto, ai margini, eccentrico, può essere mosso da un'energia misteriosa. La questione di genere, tra la resistenza del maschio e la reclusione femminile, sarà il tema del dialogo fra Elisabetta Bucciarelli e Gilda Policastro. Mentre Cristina Caboni ci parlerà di una storia intensa al femminile che vede come protagonista una apicultrice. L’amicizia femminile sarà invece al centro dell’incontro con Daria Colombo, il cui romanzo ha per protagoniste due donne che con matrimoni in crisi, figli che se ne vanno e bambini appena nati, mantengono la forza di sempre. Antonella Boralevi svelerà i segreti degli uomini, raccontati da una donna attraverso i grandi romanzi, con una nuova edizione ampliata di un suo libro molto amato.
Pordenonelegge, oltre al viaggio in Italia di cui parleremo più avanti, proporrà anche una serie di incontri che cercheranno di raccontare il nostro paese. Anche la vita della provincia, per esempio, che di solito si accosta alla noia e al perbenismo, può diventare divertente e memorabile, come nei romanzi di Alessio Mussinelli e Erica Barbiani. Sulla stessa lunghezza d’onda, Dario Vergassola parlerà di una provincia malinconica e spassosa: il bar Pavone nella periferia di La Spezia, i cui frequentatori "nulla hanno da invidiare al bar di Guerre Stellari" e creano un microcosmo dove si riflettono tutti i pregi e i difetti dell'umanità. Una Nuoro colorata di contrasti famigliari sarà al centro dell’incontro con Marcello Fois: una storia di tre ragazzi, con i loro conflitti, amori e tradimenti. Di tutt’altro genere l’incontro con Fulvio Abbate, un viaggio patafisico e giocoso tra le vie di una Roma irredimibile. La Napoli noir del commissario Ricciardi sarà lo sfondo dell’incontro con Maurizio De Giovanni: per un’indagine che ci porterà a conoscere strade dell’anima irte di rischi e pericoli. Mentre Francesco Permunian, con Rolando Damiani, ci racconterà del Polesine della sua infanzia: un terra uscita stremata dalla guerra, in cui sono ancora fresche le cicatrici della lotta partigiana. Alessandro D’Avenia tratteggerà invece il ritratto di una città contraddittoria e meravigliosa, soffocata dall’omertà ma capace di impareggiabili testimonianze di coraggio: Palermo. Un viaggio a Trieste attraverso i confini, una speciale maratona di lettura con interventi d’autore sulla poesia, la storia, la narrativa, curata insieme agli studenti del Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, a cui parteciperanno ospiti d’eccezione; tra gli altri, Claudio Grisancich, Miha Obit, Juri Palik, Federica Manzon e Mauro Covacich. Anche con Pietro Spirito e Emilio Rigatti andremo a scoprire i confini e oltre del Friuli Venezia Giulia, una terra che non ha mai smesso di alimentare storie, miti, leggende, religioni. Emilio Rigatti sarà anche protagonista di un dialogo con Luigi Nacci, dove ci racconteranno quali percorsi si possono inventare, a piedi o in bicicletta, partendo da uno dei caselli autostradali della A4. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri? Questo si chiederà Margherita Oggero. Mentre andremo invece in Russia con Serena Vitale, che, in dialogo col fresco vincitore del premio Strega Nicola Lagioia, parlerà, usando le testimonianze dei contemporanei e i giornali dell'epoca, del grande poeta Vladimir Majakovski. Mentre Mario Andreose ci racconterà decenni di vita editoriale, con autori tra i protagonisti del Novecento, da Moravia a Eco, da Sciascia a Bufalino, conservando intatto il desiderio di scoprire nuovi talenti. Due scrittori israeliani, trapiantati in Italia, Yigal Leykin e Alon Altaras, si soffermeranno invece sulle sofferte vicende del loro popolo e del loro paese, analizzando i momenti in cui i drammi della Storia diventano tragedie quotidiane. Mentre Mattia Signorini e Ginevra Lamberti dialogheranno sulla letteratura che descrive il mondo di oggi, tra lavori precari e persone ferme ai margini, in attesa che arrivi qualcosa che li porti via, verso una direzione qualsiasi, prima che sia troppo tardi. Altri dialoghi di straordinario interesse saranno quelli fra Antonio Scurati e Emanuele Trevi, per riscoprire una famiglia che ha fatto la storia culturale italiana: i Ginzburg; e fra Sergio Claudio Perroni e Vito Mancuso, in cui verrà affrontato un evento della storia recente che ha sconcertato il mondo, la rinuncia al soglio pontificio di Benedetto XVI.

Di tutt’altro genere l’incontro con Massimiliano Santarossa: una distopia futuribile dove l’uomo viene sopraffatto dal meccanismo economico. Sempre di economia, ma in modo più realistico, ci parlerà Romolo Bugaro: in un nordest sull’orlo del baratro, una storia di uomini ossessionati dal lavoro, dal denaro e dal potere al punto da apprezzare l'abilità di chi è riuscito a fregarli. I giornalisti Silvia Truzzi e Andrea Scanzi si immergeranno nella nostra società, tra sogni, rimpianti e contraddizioni, con un fortunato romanzo e un saggio che raccoglie sedici interviste a grandi italiani. Joseph Zoderer, invece, ci racconterà una storia sulle possibilità dell'amore e le ferite che può procurare, sulla volontà di un uomo di vivere più di una vita senza perdere di vista se stesso. Con Pino Cacucci invece andremo in Messico, nella seconda metà dell'Ottocento, mentre infuria la guerra fra i messicani e l'esercito degli Stati Uniti e le milizie volontarie del Texas, i terribili ranger. È di ambientazione storica anche il giallo che presenterà Andrea Maggi: la seconda avventura di Apollofane, detective dell’antica Grecia. Sul giallo sarà il dialogo fra Hans Tuzzi e Antonio Manzini, due tra i migliori interpreti del noir italiano. Storia e attualità nel nuovo romanzo di Marco Buticchi, che ci ripropone il suo personaggio più famoso, l’israeliano Oswald Breil. E storia ancora con Daniela Galeazzi e Giuseppina Minchella, presentate da Moni Ovadia, che ci porteranno nell’Olanda del Seicento; e con Livio Sirovich che ci racconterà della Trieste della guerra, tra amori impossibili, resistenza e deportazioni. Mentre Maurizio Arduino ci parlerà di autismo, entrando dentro i drammi e le fatiche quotidiane delle famiglie; e l'impegno, i dubbi, gli errori e i piccoli grandi successi compiuti nel tentativo di aiutare.

Spazio anche alla graphic novel con Zerocalcare, uno degli autori più amati di questi ultimi anni, che ci racconterà una storia dai tratti autobiografici: tra il rassicurante torpore dell'innocenza giovanile e l'incapacità di sfuggire al controllo sempre più opprimente della società; e con Davide Toffolo che invece ci parlerà degli inizi della graphic novel, tra Allegri ragazzi morti e ragazze di provincia.
Continua poi anche quest’anno la collaborazione tra pordenonelegge e il Premio Campiello Letteratura. Nella serata di apertura sarà presente il vincitore della 53^ edizione del Premio Campiello e un secondo appuntamento sarà invece dedicato al Campiello Giovani, con la partecipazione dei cinque finalisti.
Per chiudere, due incontro dedicato alla storia della letteratura italiana: due importanti critici, Gabriele Pedullà e Alberto Casadei, si confronteranno sulla figura di uno dei più importanti scrittori italiani, Beppe Fenoglio. A 750 anni dalla nascita del grande poeta fiorentino, Dante Alighieri, Francesco Fioretti ci proporrà la sua opera maggiore informa in racconto

Di straordinaria rilevanza è anche la presenza di autori stranieri, perché pordenonelegge da sempre vuole essere un ingranaggio di trasmissione della conoscenza, e aprire finestre sulle realtà più lontane e significative del pianeta. Partiamo con un autore amatissimo, il francese Daniel Pennac, che inaugurerà ufficialmente il festival mercoledì 16 settembre, con un dialogo con Fabio Gambaro. Dopo sette anni di silenzio, uno degli scrittori simbolo della letteratura americana, David Leavitt, presenterà a pordenonelegge il suo ultimo romanzo: un'appassionante storia d'amore che mette a nudo le dinamiche complicate del matrimonio. Un altro grande ritorno è quello della canadese Ann-Marie MacDonald, che proprio in settembre uscirà con il suo nuovo romanzo, un ritratto caustico e divertente dell’essere genitori. Michel Faber invece ci porterà negli spazi siderali per un inconsueto romanzo d’amore ambientato nei territori ostili del freddo cosmico. Con Andrej Kurkov andremo fin dentro l'anima più autentica dell'Unione Sovietica in cui si sciolgono i grandi temi del bene e del male, dell'amore per la Patria e del bisogno di sentirsi uomini. Il romanzo di Adam Thirlwell, caratterizzato da un febbricitante dialogo interiore, ci porterà nella mente di un “rich kid” ormai cresciuto, un bugiardo seriale egotico e sessuomane, che vive insieme alla moglie ancora nella casa dei ricchi genitori, ma talmente smarrito e inadeguato da suscitare simpatia. Alasdair Gray ci parlerà del mondo fantasy da lui creato: una moderna visione dell’inferno ambientata in due città che appartengono al futuro e al passato, Uthank e Glasgow.

Vanessa Diffenbaugh, racconterà invece la storia di una madre che abbandona i figli, e di un figlio che studia delle rotte migratorie degli uccelli: da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c'è sempre un modo per tornare a casa. La Tunisia della disoccupazione, della perdita delle speranze, del sogno di Lampedusa, sarà il tema dell’incontro con Azza Filali, che dialogherà con Camilla Baresani. Un’altra grande scrittrice, l’iraniana Azar Nafisi, ci racconterà della vitale importanza della fiction per la democrazia, per vivere insieme nella repubblica dell’immaginazione, dove i cattivi sono il conformismo e l’ortodossia. Non certamente conformista, la scrittrice e accademica francese Florence Delay, ci proporrà una sua originalissima biografia: raccontando la storia dei suoi portacenere racconterà se stessa. L’austriaco Arno Geiger ci parlerà invece di rancori sopiti, segrete delusioni, rivendicazioni, ma anche desideri inconfessati che emergono ed esondano dai fragili confini di una convivenza. Marcelo Figueras, si soffermerà sul colpo di Stato in Argentina: una famiglia deve fuggire da Buenos Aires e assumere una nuova identità. La serba Gordana Kuic ci svelerà la storia di cinque donne forti, cinque ebree sefardite di Sarajevo che in casa parlano ladino e ubbidiscono ai dettami della religione di famiglia, che saranno coinvolte nella frenesia che segue lo scoppio del primo conflitto mondiale e faranno scelte di vita anticonformiste e ribelli. Michal Ajvaz, racconterà del suo primo romanzo pubblicato in Italia: un libro particolare, che conduce il lettore in una flânerie affascinante all’interno di Praga e può essere considerato una guida sui generis piena di suggerimenti per un percorso di visita alternativo. John Boyne parlerà ai ragazzi della Prima Guerra Mondiale con la stessa leggerezza e sensibilità con cui ha scritto Il bambino con il pigiama a righe, best seller a livello internazionale. Per chiudere, un grande giallista svedese Carl-Johan Vallgren rivelerà alcuni segreti del suo ultimo noir: in una calda giornata estiva, un bambino di sette anni scompare misteriosamente in un'affollata stazione della metropolitana di Stoccolma.

Non sempre i libri hanno una vocazione alla fiction. Spesso cerchiamo tra le pagine un senso e un orientamento rispetto a ciò che succede nel nostro tempo. Europa, Russia, Isis: Federico Rampini ci accompagnerà nei vasti scenari della crisi e del caos contemporanei, mettendo in fila i fatti e indagandone le ragioni. Christian Salmon ci parlerà della politica nel tempo dello storytelling, domandandosi se in questo nuovo circo mediatico non saranno proprio i governanti a fare la fine delle vittime sull'altare sacrificale della comunicazione. Anche nell’atteso dialogo fra Ferruccio De Bortoli e Ernesto Galli Della Loggia, moderati da Giulio Giustiniani, si discuterà di politica e comunicazione. Ferruccio De Bortoli, insieme al vincitore, sarà anche protagonista della cerimonia di premiazione del Premio Nazionale di Storia Contemporanea Friulistoria. Sempre di narrazione, e cioè come essere più sicuri di sé grazie a Raymond Chandler, discuteremo con Davide Mosca. Di un grande scrittore, Mario Rigoni Stern, e di una app a lui dedicata ci parleranno Sergio Frigo, Alfieri Lorenzon e Stefano Jugo. Jo-Anne McArthur ci spiegherà invece come è possibile raccontare, per immagini e con parole, gli animali, anche nelle loro sofferenze e nel rapporto spesso conflittuale con l’uomo. Gherardo Colombo ricorderà per una stagione controversa della storia d’Italia: che cosa è stata Mani Pulite e qual è oggi la sua eredità civile. Internet non appiattisce affatto il mondo, semmai è il mondo a nutrire la Rete di complessità, diversità, ricchezza: questa la tesi dell’incontro con Frédéric Martel. Del coraggio come virtù civile, di cui ancora è possibile trovare traccia nel nostro tempo, ci parlerà Umberto Ambrosoli.
Sul tecnobarocco, e cioè gli inutili marchingegni tecnologici di cui ci circondiamo, si soffermerà Mario Tozzi, sottolineando però l'utilità di quella tecnologia semplice che ha rappresentato un vero miglioramento nelle condizioni della vita degli uomini. Mentre con Carlo Panella affronteremo un tema spinoso, Isis, delineando le molteplici realtà di un fenomeno che potrà essere sconfitto solo se sarà compreso nella sua drammatica complessità. Con la scrittrice e attivista Lee Hyeonseo, intervistata da Federico Rampini, andremo invece a scoprire i segreti e le tragedie di uno dei regimi più controversi del pianeta, la Corea. Un’altra tragedia ancora oggi negata, quella degli armeni, sarà al centro del dialogo con Antonia Arslan e Marcello Flores. Di Sicilia, di mafia, di omertà e di eroismo parleremo con Piero Melati e Francesco Vitale. Le soddisfazioni ma anche dei sensi di colpa che genera il potere delle donne, sarà invece il tema dell’incontro con Maria Latella. Con Maria Luisa Tortorella ci addentreremo nella “magia del primo sguardo”, e cioè la nascita del legame di attaccamento del neonato con la madre. Rosanna Lambertucci proporrà al pubblico di pordenonelegge, il racconto vero e appassionante di una vicenda che, pur con il suo enorme carico di fatica e dolore, parla di amore e speranza. Franco Mandelli ci racconterà la sua vita dedicata a cercare di migliorare la vita degli altri, a trasformare i sogni impossibili in realtà, a fare in modo che la speranza non si spenga mai, con una certezza: curare significa prima di tutto prendersi cura. Mentre gli avvocati Arrigo De Pauli, Giuseppe Campeis e Ludovico Mazzarolli, moderati da Tommaso Cerno, dialogheranno su Carte e Corti europee, diritti fondamentali e giustizia italiana.
E’ possibile narrare l’esperienza lavorativa nella sua normalità, al di là dei canoni di genere prestabiliti, come esperienza di confronto e crescita personale positiva? CGN- servizi e pordenonelegge ci hanno provato. Il risultato è un libro di riflessioni e di racconti, che verrà è presentato da Massimo Cirri e Antonio Coeli. Nel corso della conversazione, alcuni autori dei racconti raccolti nel libro saranno interrogati da Massimo Cirri.
Due incontri saranno poi dedicati alla scuola: il dialogo fra Giovanni Accardo e Alessandro Banda, alla ricerca di una scuola possibile; e la conferenza di Roger Abravanel: si deve provare da soli a costruire il percorso migliore per sé, perché disegnare il proprio futuro si può. Il dialogo fra Giuseppe Antonelli e Luca Mastrantonio si proporrà di fare un divertente ritratto dell’italiano d’oggi, non evitando i tic e le esagerazioni linguistiche. Giovanni Baule, Riccardo Falcinelli e Denis Pitter tracceranno una mappa geografica e concettuale del libro, preso in esame come oggetto veicolante mondi immaginifici fatti di storie, immagini, tradizioni, grafica. Dario Bressanini, Beatrice Mautino e Alessandro Marzo Magno discuteranno invece della cucina, fra racconto mito e scienza. Di vino, di come produrlo in modo eccellente e di come amarlo, ci parleranno Josko e Mateja Gravner e Stefano Caffarri. Sempre il vino sarà al centro dell’incontro con Chiara, Anna e Antonio Brisotto, il fotografo Carlo Guttadauro e Gian Mario Villalta, che festeggiano i cento anni di una azienda fedele ai valori del territorio. Un mondo dimenticato, che gravitava attorno a stalle, malghe e latterie con i loro usi e le loro tradizioni sarà raccontato da Giosuè Chiaradia.
Giorgio Sbrocco, Elena Barbini e Davide Giozet ci racconteranno invece del rugby paralimpico, sport che sta conquistando sempre più attenzione e consensi. Della passione per la montagna, delle imprese alpine, ma anche di turismo parleremo di tre incontri fra loro collegati: con Simone Moro, Hervé Barmasse e Annibale Salsa. Mario Franchi, Betta Carbone insieme a un’ospite speciale, Francesca Salvalaio, sottolineeranno l’importanza dello sport come educazione alla vita, grazia alla testimonianza di un allenatore di nuoto. Della sua carriera leggendaria nel mondo del calcio ci parlerà, in occasione dell’uscita della sua prima autobiografia, Giovanni Trapattoni, in dialogo con Bruno Longhi. La vita, la filosofia, le imprese compiute a ogni latitudine in 60 anni tra campo e panchina.
Melania Mazzucco è impegnata in due incontri: il primo è un dialogo con Maria Pia Guermandi sull’arte di scrivere d’arte; e il secondo è invece dedicato al suo ultimo libro che fornisce una selezione di cinquantadue opere di artisti coi quali vale la pena trascorrere del tempo: immagini che diventano presenza, specchio di un pensiero, indelebile emozione, scintilla di significato del mondo. Il paesaggio italiano da Morandi a Schifano sarà invece al centro del dialogo fra Flavio Fergonzi e Vania Gransinigh. Sulla stessa linea, dell’arte del ritratto fotografico discuteranno Enrico Gusella e Leonardo Cendamo. La conferenza di Gianfranco Ellero si occuperà della funziona della fotografia nella storiografia. Matteo Tacconi e Ignacio Maria Coccia, intervistati da Giuseppe Ragogna, ci porteranno in un viaggio per immagini e parole sulle tracce della ex cortina di ferro. Del mosaico invece e delle sue meraviglie artistiche ci parlerà William Bertoia.
Analizzando sia le interazioni tra cani sia quelle tra cane e uomo, Simone Dalla Valle sfaterà molti luoghi comuni, aiutandoci a evitare le incomprensioni con i nostri amici a quattro zampe. Con una decisa ispirazione ecologista, Giancarlo Ferron, intervistato da Mauro Caldana, si chiederà se esiste un posto in cui andare per scappare da una vita basata sul consumo di territorio e sulla distruzione della Natura.
Per chiudere, tre incontri dedicate alle piante e all’erboristeria. Il primo sarò un dialogo fra Sandro e Maurizio Di Massimo, moderato da Catena Fiorello, intorno alle piante spontanee per l’alimentazione e la salute. Del celebre Erbario cinquecentesco di Andrea Pietro Mattioli, ora riedito, parleranno Lucia Tomasi Tongiorgi e Duilio Contin. Grazie alle immagini di Gianluca Balocco, in dialogo con Michele Mirabella, le piante diventano protagoniste di un percorso surreale, dove sembrano sovvertire silenziose i nostri luoghi comuni cambiando con la loro nudità il nostro punto di vista.

La crisi che attanaglia l’economia mondiale costringe a ripensare parametri di pensiero che fino al 2008 consideravamo normali e consolidati. Sulla scorta di questa riflessione, pordenonelegge proporrà una serie di incontri sul tema dell’economia legata all’etica e all’innovazione. Antonio Calabrò e Aldo Bonomi ci parleranno di cultura di impresa per lo sviluppo, della sapienza manifatturiera e della competenza hi-tech. Mentre Leonardo Becchetti e Giovanni Florio si addentreranno nel contrastato rapporto fra economia e fede religiosa. Intorno a un tema simile, Luigino Bruni si interrogherà sui legami fra etica e economia. Alessandro Rimassa, sollecitato da Sergio Maistrello, racconterà le storie di chi fa impresa oggi in Italia - dal food al fintech, dalla nuova industria al design, dalla moda alla social innovation - cercando di capire come si riesce a trasformare una intuizione in un successo. Paolo De Ioanna, Marcello Degni, Andrea Manzella e Nicola Sartor discuteranno della situazione europea con una domanda: se l'Italia vuole agire nel mare aperto della globalizzazione, siamo sicuri che il modello tedesco sia quello che per noi funziona meglio? L’uomo che ha messo KO il segreto bancario svizzero, Hervè Falciani, in dialogo con Angelo Mincuzzi, e moderato da Tommaso Cerno, ci racconterà la sua collaborazione con i magistrati spagnoli, francesi e americani che ha fruttato il recupero di centinaia di milioni di euro di evasione. Mentre Andrea Bettini e Alessandro Zaltron spiegheranno come è possibile comunicare, con successo, una azienda. Roberto Bonzio e Grazia Lissi, ci proporranno storie che siano capaci di far volare le idee e possano ispirare, soprattutto nei giovani, quella rivoluzione culturale di cui abbiamo un grande bisogno. Ignazio Cipolletta, Daniele Marini e Fabio Franceschi, moderati da Paolo Possamai, racconteranno di un nuovo nordest: alcune imprese infatti che hanno saputo trasformare il loro DNA aziendale sono riuscire non solo a resistere alla crisi ma anche a espandersi. Mentre Alberto Marchiori e Giuliano Pellizzari esploreranno la rete e il sistema del lavoro nel mondo del Terziario. Per chiudere, Dario Di Vico si chiederà come può ripartire l’economia grazie a una politica industriale plurale in cui lo Stato diminuisca le tasse e passi l'iniziativa a banche, fondi di investimento e multinazionali.

Di straordinario spessore sarà la qualità degli incontri dedicati alla storia, alla scienza e alla filosofia. A cominciare da due dei più influenti pensatori contemporanei, l’ungherese Agnes Heller, che verrà intervistata da Riccardo Mazzeo sul tema di bellezza e utopia: e il francese Jean-Luc Nancy che dialogherà col pubblico sulla politica come essere insieme. Mentre il matematico Amir Aczel esaminerà le più prestigiose teorie scientifiche per concludere che la scienza non dimostra l'esistenza di una qualche divinità né la confuta, e che quindi c’è ancora spazio per un pensiero che si interroghi su Dio. Una lectio magistralis di grande interesse e particolarmente azzeccata per il nostro festival sarà proposta da Carlo Sini: la lettura e la pratica del vivere bene. Un altro apprezzato filosofo italiano, Salvatore Veca, dialogherà di etica con i il pubblico più giovane del festival, per un incontro intitolato: l’etica spiegata ai ragazzi. Mentre il teologo Vito Mancuso recupererà magistralmente la possibilità di una rinnovata analogia tra uomo e mondo, per un'etica della nutrizione e dell'ecologia capace di purificare il nostro corpo e meglio proteggere e custodire il pianeta.  Il rapporto uomo mondo è al centro anche dell’incontro con Mauro Ceruti per il quale riconciliare 'tecnoscienze' e 'saggezza' stipulando 'una nuova alleanza' tra uomo e ambiente è la via per emanciparsi dal mito dell'onniscienza/onnipotenza. Riflessione di grande attualità è anche quella di Massimo Recalcati, che dopo aver indagato la paternità nell'epoca contemporanea con "Il complesso di Telemaco", volgerà lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica, che ne hanno caratterizzato le rappresentazioni più canoniche. Di sicuro spessore anche l’incontro con Eugenio Borgna che si interrogherà su quali sono allora le parole del parlarsi, nella convinzione che comunicazione sia sinonimo di cura. John Foot, in dialogo con Marcello Flores, ricostruirà la complessa vicenda di Franco Basaglia, documentando non solo i successi e i fallimenti ma anche le feroci controversie che inevitabilmente l'accompagnarono. E che ancora non si sono spente. Roberto Esposito ci parlerà della distinzione fra persone e cose trovando nel corpo umano una via d’uscita all’antinomia che diventa l'elemento dirimente nel ripensamento dei concetti e dei valori che governano il nostro lessico filosofico, giuridico e politico. Umberto Curi ci mostrerà come sia possibile intendere talune figure chiave della cultura classica come icone dell'indissolubile connessione fra identità e alterità: per scoprire che la compresenza della dualità nell'unità, è il tratto più significativo della condizione umana. La riflessione di Franco La Cecla partirà invece dal presupposto che l'urbanistica è diventata una disciplina sempre più inadeguata alla realtà delle città e del loro quotidiano farsi e disfarsi. Mentre Andrea Segrè ci parlerà dell'educazione alimentare che serve a comprendere il valore del cibo, imparando a fruire invece che consumare, a evitare gli sprechi e i falsi miti degli spadellatori televisivi. Giorgio Cosmacini in un incontro che, a partire dal suo ultimo libro Medicina e rivoluzione, affronterà il tema “medicina e società”, considerando anche le nuove pratiche, i cambiamenti del ruolo del medico o la sua “scomparsa”. Paolo Ferri, in dialogo con Stefano Moriggi, ci mostrerà l’infondatezza di pregiudizi e paure che oggi circondano il mondo digitale e ci aiuterà a comprendere cosa significhi nascere e crescere in una realtà permeata dalla tecnologia. Forse per la prima volta nella storia del mondo l’assoluto è nelle nostre mani: con questi termini quasi teologici Maurizio Ferraris rileggerà a pordenonelegge la pervasività della rete. Mentre Giuseppe Ferraro si interrogherà sulla verità della filosofia intorno ai legami di desiderio, amore e amicizia. Alta riflessione su politica e tradimento, passando per la figura di Talleyrand, sarà quella di Alessandra Necci in dialogo con Giulio Giorello. Passando a temi molto diversi, Renato De Zan e Roberto Giovanni Timossi proporranno un'interpretazione delle direttrici principali dell'ateismo alla luce dell'attuale condizione umana, perché di fronte a ogni singolo uomo si pone sempre la questione del senso dell'esistenza, del confronto con il rischio dell'assurdo e del nulla. Rosanna Virgili e Lidia Maggi ci condurranno invece in un percorso attraverso i personaggi della Scrittura. Edoardo Fainello, Davide Toffolo, Gabriele Giuga e Laura Lionetti discuteranno intorno al tempo presente e su alcune esperienze di resistenza e generatività, che si staccano dalla spessa opacità che sembra connotare il nostro tempo. Beatrice Bonato dialogherà con Damiano Cantone intorno alla fede nella competizione che riveste un ruolo fondamentale nel sistema di valori e nel modello antropologico oggi dominanti. Mentre la stessa Beatrice Bonato con Daniela Floriduz, Claudia Furlanetto, Francesco Stoppa e Claudio Tondo rifletteranno sul tema del corpo, articolando più voci e varie discipline: dalla filosofia all'arte, dalla letteratura classica e moderna alla psicoanalisi. Invece, Mariangela Galatea Vaglio, ci parlerà di filosofi dell’antichità e delle loro idee, ma anche di tutto quello che è successo a loro e intorno a loro: guerre, intrighi di corte, alleanze e rivolte, traffici e viaggi di scoperta. Alla Grande Guerra sono dedicati due incontri: il primo con Nicolò Giraldi, intervistato da Edoardo Pittalis, che da Londra a Trieste è andato a piedi sui luoghi del conflitto; e l’altro con Fulvio Comin che racconterà la grande guerra a Pordenone. Il Vaticano, i suoi papi, le lotte interne e le grandi conquiste di fede, i lati oscuri e le imprese della Chiesa Cattolica, saranno i temi dell’incontro con Paolo Scandaletti e Luciano Padovese. Chiudiamo con due incontri fra loro collegati, i più importanti specialisti della materia, Cesare De Seta e Attilio Brilli, da due diverse angolazioni, ci parleranno del Grand Tour, il viaggio “obbligatorio” verso la scaturigine dell’antichità da parte dei colti e appassionati viaggiatori dei secoli passati.

Nel programma di pordenonelegge la poesia occupa da tempo uno spazio fondamentale, poiché è diventata una delle attenzioni specifiche del festival, non solo durante i cinque giorni di settembre, ma nel corso dell’intero anno.
Non si tratta soltanto di un vero piccolo “festival di poesia” dentro il festival più grande, ma di rendere conto anche di una realtà che vede pordenonelegge come riferimento costante della scrittura poetica in regione e oltre i confini regionali, e fa immaginare di poter guadagnare per il capoluogo il titolo di Pordenone, Città della Poesia.
Torna La libreria della Poesia, dopo il successo dello scorso anno e, a maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, convinto partner del progetto, giocando sul filo del paradosso: “I libri di poesia spariscono dalle librerie? Facciamo una libreria di soli libri di poesia!”, grazie anche al prezioso lavoro di Librerie Coop, partner per l’intera offerta libraria della manifestazione. All’interno di questo spazio ci saranno soprattutto confronti inediti, nuove proposte, e tante, tante letture. La presenza della poesia nelle lingue minori e nei dialetti, la possibilità di un confronto con le poetiche del Novecento, le strategie di lettura della poesia saranno i nuclei dei principali incroci tematici, con (in ordine sparso) Alberto Bertoni, Giovanni Nadiani, Emilio Rentocchini, Roberto Galaverni, Rossella Renzi, Andrea Longega, Christian Sinicco, Piero Simon Ostan, Vito Bonito, Fabrizio Lombardo, Vittoriano Masciullo, Stefano Semeraro, Maria Borio, Roberto Cescon, Tommaso Di Dio, Stefano Dal Bianco, Bernardo De Luca, Carmen Gallo, Guido Mattia Gallerani, Antonio Riccardi, Franco Buffoni, Paolo Febbraro, Guido Monti, Francesco Tomada, Matteo Fantuzzi, Massimo Gezzi, Igor De Marchi, Corrado Benigni, Gabriela Fabiana Rivero, Francesco Targhetta, Francesco Maria Tipaldi.
Nelle giornate del festival, nei vari luoghi dedicati agli incontri con gli autori, altri poeti presenteranno i loro libri: Franco Marcoaldi, Aura Christi, Juan Carlos Reche (con Laura Pugno), Milo De Angelis (con Emanuele Trevi), Mario Santagostini e Giancarlo Pontiggia (con Francesco Napoli).
La poesia avrà anche alcune proposte di approfondimento per le scuole con Marco Santagata, Claudio Grisancich, Miha Obit, Jurij Palik, Walter Siti, Claudia Crocco, Fabio Pusterla, Alberto Casadei.
Esce in dvd per Tucker film Parole Povere, di Francesca Archibugi, sulla vita e la poesia di Pierluigi Cappello, con un prezioso booklet firmato da autori e amici, dove emerge nitido il fondamento della sua poesia nei primi anni della vita. Quale migliore occasione per coinvolgere con gli stessi Archibugi e Cappello, lo scrittore Eraldo Affinati, che da sempre indaga il legame tra la formazione dell’individuo e il suo destino.
Nell’Emeroteca della Biblioteca Civica, dove sono presenti alcune opere donate dall’artista, verrà presentata L’opera poetica di Arturo Benvenuti, con Giampietro Fattorello, Roberto Costella e l’autore.
Per ognuna delle serate del festival, inoltre, come è oramai tradizione, ci sarà un appuntamento di conversazioni e letture sotto la Loggia del Municipio, a carattere tematico: mercoledì 16: La poesia secondo Marcos y Marco, con Umberto Piersanti, Stelvio Di Spigno, Mariagiorgia Ulbar, Gabriele Belletti e Claudia Tarolo; giovedì 17: Transeuropa e Ladolfi: Nuove proposte, con Alberto Casadei, Giulio Milani, Matteo Fantuzzi, Isabella Leardini, Marilena Renda, Domenico Cipriano, Marco Bini, Clery Celeste; venerdì 18: Celebrazione del Premio Dedalus, con Fabio Pusterla, Maria Grazia Calandrone e Giovanni Turra. Presenta Alberto Casadei; domenica 20: Viva. Una rivista in carne e ossa. Numero speciale su Claudio Damiani, con Stas’ Gawronski, Nicola Bultrini, Arnaldo Colasanti, Emanuele Trevi e Claudio Damiani.
Nella serata di sabato 19, sempre sotto la Loggia del Municipio, verranno presentati i quattro nuovi volumi della “gialla” - la collana di poesia edita da Pordenonelegge e Lietocolle - che propone, dopo la felice partenza del 2014, quattro nuovi giovani poeti: Sebastiano Gatto, Maddalena Lotter, Daniele Mencarelli, Greta Rosso.

Parte quest’anno un nuovo progetto, che sostituisce la Mappa dei sentimenti: lo abbiamo chiamato Viaggio in Italia e nasce da una esigenza molto evidente. La globalizzazione fa sempre più somigliare i luoghi l’uno all’altro. Cambiano le città ma i negozi sono identici, identica la cartellonistica e le modalità di ristorazione. Grandi catene alberghiere o grandi marche di abbigliamento illuminano le piazze con i loro neon pubblicitari. Perfino i sapori sono simili ovunque, le medesime merci vengono vendute, con minime variazioni, nei supermercati di tutto il mondo. Assistiamo quindi a una colonizzazione del paesaggio e dell’immaginario, a cui da tempo si stanno cercando dei contravveleni per restituire la specificità ai singoli luoghi. Una delle risposte possibili è di considerare questi luoghi come paesaggi narrativi, recuperandone quindi l’identità attraverso la narrazione. Cosa è infatti una città se non un incrocio, un intreccio di storie, che nel corso di centinaia d’anni hanno sedimentato passioni, amori ed emozioni, che considerate insieme formano la linea rossa di uno specifico carattere? Se viviamo in un luogo abbiamo bisogno di narrarlo, non per confermare ciò che già sapevamo, ma per scoprirlo. Un luogo infatti si scopre solo attraverso la linfa della narrazione. Ed è proprio una riscoperta di luoghi e città quella che propone pordenonelegge con Viaggio in Italia. Otto scrittori, Guido Conti, Mauro Corona, Giuseppe Culicchia, Loredana Lipperini, Massimo Onofri, Antonio Pascale, Sandra Petrignani e Tiziano Scarpa, racconteranno altrettante città e luoghi italiani, appuntando il loro sguardo su elementi marginali ma carichi di significato, su memorie, scorci, provocazioni che possano restituire al pubblico una città per ciò che è in realtà: un luogo dove i destini umani si perdono e si ricompongono in un gioco fantasmagorico di storie.

Ancora una volta pordenonelegge.it si occuperà dei linguaggi contigui e comunicanti a quello della letteratura, soffermandosi in particolare sulle parole in scena. Innanzitutto Francesco Piccolo ci proporrà un reading tratto dal suo ultimo libro, sulle mille forme trascurabili (e non irrilevanti) di infelicità che ogni giorno sperimentiamo. Francesco Bianconi, anima dei Baustelle, darà vita, accompagnato da Ettore Bianconi e Sebastiano de Gennaro, a una performance musica e parole. A grandissima richiesta torneranno Natalino Balasso e Massimo Cirri per carnediromanzo, il rave letterario dove tutto può succedere. La spiritualità di Pasolini è ancora oggi devastante: forte di questa certezza, l’indimenticabile Alice omaggerà il grande poeta casarsese con uno spettacolo di letture e canzoni, con accompagnamento musicale di Marco Guarnerio. Il musicista Mario Brunello descriverà il silenzio, aiutandoci a scoprirlo in un intreccio fra l'arte e il nostro vivere. Attraverso le parole di un nonno saggio ma non troppo pacato, Johann Sebastian Bach, il pianista Ramin Bahrami manderà un messaggio sull’importanza della musica nell’esistenza di ciascuno di noi. Ancora musica con Enrico Merlin che ci parlerà delle mille opere sonore più innovative del XX secolo. Mentre Aldo Cazzullo racconterà in modo inedito la resistenza italiana, per dirci che non è non è il patrimonio di una fazione, ma è un patrimonio della nazione. Claudia Contin Arlecchino dedicherà il suo incontro alle figure femminili della Commedia dell'Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Mentre Valeria Palumbo, Bruna Braidotti e Maria Elena Viola racconteranno quello che le donne non dicono: racconti di donne pervenuti da tutta Italia selezionati in tre diversi concorsi. E poi una grande novità, Giuseppe Antonelli porterà la fortunata trasmissione di Rai3 La lingua batte a pordenonelegge, per un incontro evento della durata di un’ora.
Ancora una volta, diversi incontri verranno dedicato all’intreccio fra letteratura e cinema, in collaborazione con Cinemazero. Roberto Chiesi e Luciano De Giusti parleranno del primo film di Pier Paolo Pasolini, “Accattone”, narrandolo attraverso la ricostruzione documentale e ricostruendo i più significativi reportage dal set, capaci di restituire al lettore di oggi il clima del tempo. Salvatore Silvano Nigro e Silvia Moretti racconteranno invece di un film mai realizzato da Luchino Visconti, i “Promessi sposi”, che rimase solo un cantiere letterario per il grande regista. Steve Della Casa festeggerà i vent’anni del programma radiofonico "Hollywood Party", con una la classifica dei 100 film italiani che hanno segnato in modo indelebile l'ultimo secolo. Silvio Soldini, Dario Tomasi e Giorgio Placereani discuteranno intorno all’opera di Yasujiro Ozu, uno dei più grandi maestri del cinema mondiale, del quale per la prima volta è possibile vedere in Italia sei dei suoi capolavori restaurati. Infine, sarà Ivan Cotroneo il testimonial delle premiazioni di Scrivere di Cinema Premio Alberto Farassino 2015, il concorso nazionale di critica cinematografica rivolto ai giovani, reduce dalle riprese del suo nuovo film interamente girato a Udine e tratto dal suo omonimo romanzo, Un bacio, che racconta la storia di adolescenti e il loro desiderio di essere felici. Nel corso dell'evento verranno premiati i vincitori delle due sezioni di gara, Young adult (15-19 anni) e Under 25 (20-25 anni), scelti dalla giuria composta da Viola Farassino, Mario Gervasini, Nicola Lagioia e Adriano De Grandis.

Anche quest’anno spazio ai giovani autori con il Fight Reading: come sbudellare l'alfabeto e giocarsi la faccia per sedurre un'accolita di potenziali lettori. Alla Loggia del Municipio sarà allestito il "ring" letterario sul quale saliranno Paolo Zardi, Marco Peano, Enrico Macioci provocati dalla presenza degli irredimibili Papu. Gli scrittori leggeranno brani scritti appositamente per questo incontro e il vincitore sarà decretato dal pubblico pordenonese. E poi il Fight Writing: quattro scrittori, un ring e il tempo che scorre Fabio Guarnaccia, Giulia Gubellini, Valentina D’Urbano, Michela Monferrini si sfideranno in un reality writing mostrandosi live mPordenonelegge 2015entre scrivono un racconto ad hoc. Nessuna regola, solo la ragionata improvvisazione e la breccia iniziale, uguale per tutti. E, a complicare il tutto, i divertenti colpi di scena dei Papu, protagonisti in piazza anche dell’imperdibile happening pordenoneffettivamentelegge.


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