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Notizie > Manifestazioni > 04 Marzo 2008

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Premio Limina: vince il lituano Jonas Mekas. Domani al Visionario "Diabolik" di Bava senza censure

"Diabolik" di Lamberto Bava

Udine (UD) - Doppio evento per l’edizione 2008 dell’Udine e Gradisca Film Forum, dedicata a “Cinema & Fumetto”, in programma fino al 13 marzo per iniziativa dell’Università degli Studi di Udine e per la direzione artistica di Leonardo Quaresima: martedì 4 marzo sono stati proclamati i vincitori dei “Limina Award – edizione 2008”, premi per il miglior libro di cinema edito in Italia e all’estero pubblicato nel corso del 2007. E cresce intanto l’attesa per la proiezione, mercoledì 5 marzo al Cinema Visionario di Udine dalle ore 21 (ingresso libero), delle sequenze del ‘Diabolik’ di Mario Bava, tagliate nel 1966 dalla censura, tuttora assolutamente inedite e custodite negli archivi della Cineteca Nazionale di Roma, dove si trova l’unica copia del film. I tagli imposti dalla censura al ‘Diabolik’ prodotto da Dino De Laurentiis, saranno dunque proiettati domani, per la prima volta a Udine, per gentile concessione del direttore della Cineteca di Roma, Sergio Toffetti, in considerazione dell'amicizia e della forte collaborazione tra la Cineteca Nazionale di Roma e L'Università degli Studi di Udine-DAMS Gorizia. In sala, a presentare la serata, l’autore di ‘Fuori orario’ Fulvio Baglivi. Non solo una chicca per i cinefili, quindi, ma una serata all'insegna della storia sconosciuta del cinema italiano. Dietro la maschera del ‘Diabolik’ di Bava è idealmente custodita una preziosa generazione dell'avanguardia cinematografica italiana: tratto da uno dei più celebri fumetti italiani, ‘Diabolik’ inaugurò la svolta pop del cinema di Bava: il carattere innovativo della pellicola è evidente nella sperimentazione attuata con la fotografia e nell'uso del colore, che restituisce agli occhi dello spettatore un cinema visionario e giocoso, divertente e divertito. Divertente e divertita, ed anch'essa assolutamente sperimentale, è la colonna sonora firmata da Ennio Morricone. Durante la serata di domani, al Cinema Visionario di Udine, saranno proiettati anche alcuni capolavori sconosciuti dell'avanguardia italiana degli anni '60, firmati in 8mm da Pierfrancesco Bargellini, cineasta aretino a cui il festival di Torino ha dedicato una retrospettiva nel 2006. Il materiale, proveniente dall'archivio della Cineteca Nazionale, è frutto delle ricerche di Sergio Toffetti e Fulvio Baglivi, collaboratore della Cineteca Nazionale e autore di Fuori Orario (Rai Tre).
Come anticipato, martedì 4 marzo sono stati proclamati i vincitori dei “Limina Award – edizione 2008”, premi per il miglior libro di cinema edito in Italia e all’estero pubblicato nel corso del 2007. Per la categoria professionisti, con il libro “La mia vita notturna” (Baltos Lankos, Vilnius 2007) il vincitore 2008 è Jonas Mekas, il grande poeta e cineasta lituano, maestro del cinema underground contemporaneo. Anche Luigi Comencini, Werner Herzog, Orio Caldiron e Carlo Lizzani rientravano fra i finalisti selezionati dalla giuria del Premio, che coincide con i membri della CUC - Consulta Universitaria del Cinema, l’Associazione che riunisce i docenti di cinema delle università italiane. “La qualità della riflessione sul cinema di Jonas Mekas – si legge nelle motivazioni del premio - lo annovera tra i suoi teorici, la più parte delle volte. Eppure, il fondatore di Film Culture da anni sovrappone alla propria esistenza il cinema. Questo volume rende accessibile al lettore italiano gli scritti di un filmaker poco professionale, forse: eppure irrinunciabile”. Per la categoria dedicata al miglior libro di teoria e ricerca sul cinema, vincitrice 2008 è la saggista e docente Veronica Pravadelli, con il libro “La grande Hollywood. Stili di vita e di regia nel cinema classico americano” (Marsilio, Venezia 2007). “Il contributo di Veronica Pravadelli – spiega la giuria - si distingue per la attenta applicazione metodologica e la ponderata riflessione teorica su un consistente filone di studi, originato in area anglosassone. Attraverso la rara capacità di coniugare problemi teorici, oggetti storici e passione cinefila, La grande Hollywood restituisce al lettore il gusto palpabile dei testi e delle tessiture sulle quali prendono senso”. Vincitrice del Premio Limina 2008 per il miglior libro straniero è l’autrice francese Sylvie Lindeperg, per “Nuit et brouillard, «un film dans l’histoire»” (Paris, Odile Jacob, 2007, index), mentre il Premio Limina per la migliore traduzione è andato al testo di Michel Chion, Un’arte sonora, il cinema. Storia, estetica, poetica (Kaplan, Torino 2007), e alla traduttrice Carla Capetta. “La traduzione di Il cinema, un’arte sonora concretizza – sottolinea la giuria - un progetto di diffusioDiabolik - locandinane della cultura cinematografica, e della riflessione teorica più qualificata”. I LIMINA AWARD 2008 sono stati consegnati a Udine nella cerimonia che si è svolta martedì 4 marzo, nella Sala Convegni di Palazzo Antonini, presenti le vincitrici Veronica Pravadelli e Carla Capetta.

Ulteriori informazioni: www.damsweb.it/udineconference; tel. 0432-556648.

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