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Notizie > Manifestazioni > 23 Febbraio 2008

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Presentato alla Bit 2008 il progetto “Carso 2014+”. Fra i testimonial lo scrittore Mauro Covacich

Carso 2014+

Milano (--) - “Un progetto per il Carso: pensato intorno a questo territorio invisibile, per riportarlo alla luce con le sue memorie e la sua storia”. Roberta Demartin, assessore alla Cultura della Provincia di Gorizia, ha introdotto oggi alla BIT di Milano la primissima presentazione dell’ampio e articolato progetto “Carso 2014 +”, avviato dalla Provincia di Gorizia, in sinergia con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trieste, per promuovere il sistema territoriale e paesaggistico dell’altopiano Carsico in relazione ai siti della prima guerra mondiale. Curato dall’architetto paesaggista Andreas Kipar ed affidato alla ‘testimonianza’ culturale dello scrittore Mauro Covacich, Carso 2014 + insiste dunque su una terra dove la natura ha cicatrizzato le ferite in modo spettacolare, tingendo con i suoi colori trincee e camminamenti. “Un paesaggio decisamente fuori dall’ordinario, denso di significati – l’ha definito infatti Kipar - Il nostro progetto per il Carso nasce con l’obiettivo di comunicare una storia ai cittadini. La storia è segnata sul Carso in mille modi: con le trincee, i monumenti, i castellieri. “Carso 2014 +” cercherà di elaborare questo patrimonio di storia in un paesaggio complessivo, lavorando sull’esistente senza banalizzazioni o interventi invasivi, nel segno del dialogo e del confronto con chi vive e abita il territorio. Anzi, la nostra idea è di proporre il progetto come un grande contenitore aperto a chiunque voglia aggiungere le sue idee, ma solo nel rispetto di precisi criteri di qualità dell’intervento”. Accanto a Kipar e a Mara Cernic, assessore all’ambiente della Provincia di Gorizia, lo scrittore Mauro Covacich ha raccontato a Milano il ‘suo’ Carso, prefigurando i percorsi culturali che ispireranno il progetto nei prossimi anni. “Il Carso viene in luce soprattutto grazie a ciò che nasconde. Il Carso ha un fuori, ma soprattutto ha un dentro – ha sottolineato lo scrittore triestino – Ciò che il Carso nasconde è un punto di fusione di mondi, e culture ben più ampi di quanto siamo soliti immaginare. C’è il mondo latino e mediterraneo, e c’è il grande continente ad est. Sotto il Carso si gioca una partita fra marcoculture del mondo. Per questo credo fermamente sia la ‘porosità’ il concetto a cui dovremo ispirare il nostro lavoro. Un concetto che raccoglie l’eredità della storia ma si apre anche alla geografia, alle continuità armoniche e disarmoniche del nostro territorio, e sul quale vorrei lavorare nel contesto di un ‘laboratorio permanente di speleologia delle culture carsiche’.
“Carso 2014 +”: INIZIATIVE PRIMAVERA – ESTATE 2008
“I sentieri della storia. Percorsi di turismo culturale fra Italia e Slovenia” sarà la prima tappa di “Carso 2014 +” per la primavera-estate 2008. Il 2014 è un anno simbolico: segnerà infatti il centenario dei primi scoppi anticipatori del conflitto mondiale sulle terre di confine fra Italia e Impero Austro-ungarico. Se l’obiettivo finale è dilatato nel tempo, già dalla primavera – estate 2008 sarà attivo il percorso Alla ricerca di un paesaggio invisibile, con tre itinerari predisposti per accompagnare il visitatore alla ricerca dei segni della storia: da Castelnuovo verso il cippo Corridoni e la Trincea delle Frasche, area che fu teatro di violentissimi combattimenti, sul monte San Michele, dove scorreva il fronte inasanguinato dell’Isonzo, e infine attraverso Casa Cadorna e la Riserva Naturale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa. (Info: apegiramondo.it tel. 348.7507866). “I sentieri della storia” si aprirà, per l’estate 2008, anche alla fotografia, grazie alla mostra allestita negli spazi dei Musei Provinciali di Gorizia a Borgo Castello, dal 20 giugno al 31 agosto: Prigionieri italiani nella Grande Guerra, fotodiario di Peter Naglic titola l’evento che ospiterà oltre duecento fotografie di Peter Naglic a testimonianza del periodo bellico. Con l’entrata in guerra del Regno d’Italia nel maggio del 1915, il Castello di Lubiana venne destinato a stazione di contumacia per i prigionieri provenienti dal Fronte dell’Isonzo. Tra i militari addetti alla sorveglianza vi era proprio Peter Naglič, appassionato fotografo e zelante soldato imperial-regio, che documentò con i suoi scatti e il suo diario la vita al Castello. La mostra sarà realizzata dai Musei Provinciali Gorizia, in collaborazione con il Museo Civico di Lubiana.
“CARSO 2014 +” e’ un progetto della Provincia di Gorizia, promosso con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Provincia di Trieste e i Comuni di Savogna d'Isonzo, Sagrado, Doberdò del Lago, Ronchi dei Legionari, Fogliano Redipuglia, Monfalcone
Per informazioni: musei@provincia.gorizia.it; www.provincia.gorizia.it.

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