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Notizie > Manifestazioni > 14 Maggio 2015

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Salone del Libro: i poeti italiani ricordano Mario Luzi nel decennale dalla scomparsa

Mario Luzi

Torino (--) - I poeti italiani ricordano Mario Luzi, nel decennale dalla scomparsa: appuntamento sabato 16 maggio, alle 17.30 in Sala Azzurra, per la dedica a “Mario Luzi, mite rivoluzionario”, con l’intervento di Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Gianfranco Lauretano, Giancarlo Pontiggia, Davide Rondoni, e dei giovani poeti Valentina Colonna, Federica D’Amato, Valentino Fossati e Riccardo Olivieri. «Sono passati dieci anni dalla morte di Mario Luzi e con il tempo viene in più chiara evidenza la necessità della sua opera e la generosità del suo magistero – osserva il poeta e scrittore Gian Mario Villalta - L’inquietudine della sua ricerca, la sincerità delle sue esitazioni, il limpido dettato dell’espressione raggiunta, hanno lasciato una scia luminosa che alimenta nel tempo la passione per la poesia di molti giovani e riscuote a distanza l’ammirazione di poeti di grande rilievo.

Luzi ha esordito avvicinando gli orizzonti di ricerca più nuovi del suo tempo, e sempre ha cercato di sovvertire le sistemazioni semplici del mondo, le facili antinomie, appellandosi a una dimensione totale dell’esperienza poetica. La sua generosità verso gli altri poeti, anche giovanissimi o esordienti, è stata proverbiale; la sua attenzione per ciò che avveniva nel mondo della cultura, costante. Anche per chi percorreva sentieri poetici diversi, è sempre stato un punto di riferimento, una voce originale e sincera. Tutto questo merita dunque un ricordo e, soprattutto, un omaggio, con un titolo che vuole strappare un sorriso (la rima!) e allo stesso tempo dare un giudizio non banale: Mario, mite rivoluzionario». Ricorda Maurizio Cucchi: “Era la prima volta che mettevo piede a Firenze, e non ci andavo da turista, ma per conoscere Mario Luzi, non senza timore di esserne indegno. Era il 1971, se non ricordo male, e di quel primo incontro mi è rimasto impressa una frase, accompagnata da un gesto. Luzi mi disse: «La poesia deve pescare in fondo" e mosse il braccio e la mano verso il basso, per dare più forza a quella frase, così semplice e necessaria. Molto tempo dopo, nel 2004, ero andato a trovarlo per i suoi 90 anni. Nel frattempo il nostro rapporto era cresciuto, e da decenni ero fiero di essergli amico. Riuscì ancora a sorprendermi, a lasciarmi ammirato una volta di più per una grande, decisiva qualità che a quell'età era ancora perfettamente intatta: la vitalissima acutezza della mente, quell'incessante e verticale attività del pensiero che ha sempre animato la sua poesia, tutta la sua grande opera». Davide Rondoni, che è all’origine di questa iniziativa e ne ha guidato la realizzazione, sottolinea: «Luzi maestro umile e alto di arte ha percorso il secolo della poesia e della sua riflessione in rapporto alle convulse vicende umane, senza cedere al dominio di scetticismi e disperanze. In consonanza sorprendente con alcune acquisizioni della scienza recente, il suo poetare sperimentatore aperto e interrogante ha tracciato il segno di una dura "rivoluzionaria" e creaturale letizia. Generando molti figli e nessun epigono».

Gli ulteriori appuntamenti di Pordenonelegge al Salone Internazionale del Libro di Torino saranno ospitati ne “La Libreria della Poesia”, uno spazio espositivo di riferimento per il ciclo di incontri promossi da Fondazione Pordenonelegge.it e ideati dal direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta con i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Domenica 17 maggio la presentazione della biografia di Wislawa Szymborska, edita Adelphi (ore 16, Caffè Letterario) con le autrici Anna Bikont e Joanna Szczesna, alla presenza del curatore del volume Andrea Ceccherelli e di un’ospite d’eccezione, la poetessa Vivian Lamarque. Appuntamento dunque alla Libreria della Poesia - stand J137, Pad 2 – dal 14 al 18 maggio, al Salone Internazionale del Libro di Torino.

INFO: www.pordenonelegge.it

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