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Notizie > Manifestazioni > 19 Febbraio 2008

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Parte da Tolmezzo il ciclo di incontri “Oggetto fotografia”. Appuntamenti in tutta la regione

foto di Marco Citron

Tolmezzo (UD) - Si chiama “Oggetto fotografia” il nuovo ciclo di incontri promosso e curato dal Craf - Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, nell’ambito del Sistema Informativo Regionale per la Fotografia e Stampa (Sirfost): rivolto agli operatori del settore, ideato per proporre e approfondire i temi legati al riconoscimento, alla conservazione, all’uso, alla tutela e alla catalogazione del materiale fotografico, “Oggetto fotografia” si svolgerà dal 21 febbraio al 20 marzo in diversi centri della regione, da Tolmezzo a Ronchi, da Villa Manin a Lestans, ed è organizzato in collaborazione con il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin, la Comunità Montana della Carnia, il Consorzio Culturale del Monfalconese e con il sostegno della Fondazione Crup. In continuità con il seminario “Soggettare le fotografie”, realizzato nel novembre del 2006 con la partecipazione di Laura Gasparini (responsabile della Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia), il ciclo 2008 riprenderà gli argomenti già esaminati e ne esplorerà diversi altri nei settori della gestione della fotografia – archivi, biblioteche, fototeche - in considerazione di problematiche evidenziate dagli operatori in ambito Sirfost. Gli incontri avranno inizio giovedì 21 e venerdì 22 febbraio, presso la Sala multimediale di Palazzo Frisacco a Tolmezzo (Ud), con un intervento in due giornate di Andrea Mosso dal titolo “Storia e riconoscimento dei procedimenti fotografici” che introdurrà la storia della fotografia e le sue differenti tecniche, concentrando l’attenzione sul riconoscimento e la distinzione della varie tipologie di fotografia antica e moderna. Giovedì 6 marzo, presso il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin a Passariano (Ud), la restauratrice Tiziana Macaluso parlerà delle “Archivi fotografici: tecniche di conservazione” esplorando i possibili degradi delle fotografie e i metodi per evitarli con un’accurata conservazione. Presso il Consorzio Culturale del Monfalconese Ronchi dei Legionari (Go), mercoledì 12 marzo, Miriam Scarabò presenterà il tema “Soggettare la fotografia. Il nuovo soggettario”, in cui presenterà il Nuovo soggettario. Guida al sistema italiano di indicizzazione per soggetto. Prototipo del Thesaurus, approfondendo e aggiornando le riflessioni sulla soggettazione delle fotografie secondo le nuove indicazioni.
Il ciclo si chiuderà giovedì 20 marzo, presso il Craf a Lestans (Pn), con l’intervento di Paolo Galli dal titolo “Diritti d’autore in fotografia” in cui verranno affrontati diversi temi legati alla tutela del diritto d’autore per le fotografie negli archivi e in internet.
E’ previsto un numero limitato di partecipanti, s’invitano perciò gli interessati ad inviare la propria adesione all’indirizzo info@craf-fvg.it tramite modello pubblicato sul sito www.craf-fvg.it.
Intanto, venerdì 15 febbraio, nella Sala Convegni della Provincia di Pordenone (C.so Garibaldi), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della mostra “Luoghi della memoria. Vent’anni di fotografia nei cotonifici dimessi del pordenonese”, in programma dal 29 febbraio al 23 marzo nell’ex Convento di San Francesco di Pordenone. Per l’occasione è stato illustrato il programma di attività promosse dal Craf - Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia nel corso del 2008, a cominciare dalla prossima edizione di “Spilimbergo Fotografia”, come sempre articolata in mostre, incontri e premi speciali dedicati ai grandi maestri della fotografia regionale, nazionale ed internazionale. All’incontro con le testate giornalistiche regionali erano presenti il presidente del Craf Elio De Anna e il curatore della programmazione del Craf Antonio Giusa.

La mostra “Luoghi della memoria. Vent’anni di fotografia nei cotonifici dimessi del pordenonese” è promossa CRAF e dal Circolo fotografico 'L'Obiettivo' di Pordenone, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Pordenone, a cura di Antonio Giusa e Alida Canton. “È ormai da molto tempo – spiega Antonio Giusa nelle note introduttive al catalogo - che sulle aree industriali dimesse dell’area pordenonese regna un silenzio irreale (...) Come molti cittadini, anche numerosi fotografi, con motivazioni diverse, hanno varcato i cancelli dei cotonifici e si sono introdotti nel mondo dell’archeologia industriale pordenonese per analizzare e interpretare questa nuova situazione e per restituirci il loro racconto (...) Sono fotografie che evocano emozioni molto diverse. Coloro che hanno lavorato nei cotonifici e le loro famiglie sono certamente più coinvolti e vi vedono le tracce della loro presenza, generazioni più giovani cercano i segni della propria creatività che vi si è manifestata mediante i graffiti dei writers, le persone più interessate alle sorti urbanistiche si interrogano sul futuro di questi opifici dove si sono celebrati i fasti dell’industrializzazione, mentre i più sono più liberamente portati a seguire il filo del racconto attraverso l’itinerario fotografico. Letture diverse di questi luoghi della memoria che si ripropongono nelle fotografie con una nuova tragica bellezza, fatta non più di armonie ma di dissonanze”.
Per informazioni: www.craf-fvg.it; e-mail segreteria@craf-fvg.it; tel- fax: 0427-91453.

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