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Notizie > Incontri > 18 Marzo 2015

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Al Visionario di Udine arriva il cineasta spagnolo Albert Serra

Albert Serra

Udine (UD) - Reduce dal prestigioso omaggio del Tate Modern di Londra, che nei giorni scorsi gli ha dedicato una importante retrospettiva, il cineasta spagnolo Albert Serra sarà a Udine domani, giovedì 19 marzo, protagonista della seconda giornata di FilmForum Festival, che gli dedica la prima personale italiana. La rassegna cinematografica dedicata ad Albert Serra si svolge al Cinema Visionario di Udine, dove il regista incontrerà il pubblico domani alle 21, assistendo alla proieziome di “Historia de la meva mort”, Pardo d’oro a Locarno 2013: il lungometraggio ripercorre la storia di un Casanova finito fra i Carpazi, alle prese col conte Dracula. Una pellicola di straordinaria magnificenza visiva, consapevole di tanta tradizione figurativa e pittorica (Goya in testa) ma al tempo stesso sintonizzata sulle ricerche di frontiera della videoarte contemporanea. Sempre domani sera verrà proiettato Cubalibre (19 marzo), un musical omaggio a Fassbinder. Albert Serra sarà inoltre protagonista dell’Artist’s talk in programma venerdì 20 marzo, alle 9 a Palazzo Caiselli (Udine).

Catalano, classe 1975, Serra debuttava nel 2004 alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, con il suo originalissimo “Honor de cavalleria”, una pellicola liberamente ispirata al Don Chisciotte, che lo ha rivelato al grande pubblico internazionale e ha fatto il giro del mondo trionfando in molti festival internazionali. Albert Serra sarà fra i protagonisti di Biennale Arte il 6 maggio a Venezia, con la prima nazionale di “Singularity”. FILMFORUM FESTIVAL 2015 www.filmforumfestival.it info@filmforumfestival.it

E sempre domani, dalle 15 nella Sala Convegni di palazzo Antonini a Udine. è in programma la cerimonia di premiazione dei Limina Awards 2015 di FilmForum Festival: l’unico premio nazionale per libri di cinema assegnato dalla CUC – Consulta Universitaria del Cinema, associazione che riunisce i docenti di cinema delle università italiane, presieduta dal critico Gianni Canova. Va all’autrice Stefania Parigi per “Neorealismo. Il nuovo cinema del dopoguerra” (Marsilio) il Limina Award 2015 per il miglior libro italiano di studi su cinema. Il volume riporta all’Italia devastata dalla seconda guerra mondiale e a un film manifesto, “Ossessione” di Luchino Visconti (1943), attraversando l’opera dei registi di riferimento, da Visconti a De Sica, da Rossellini ad Antonioni e Germi. Il Limina Award 2015 per il Miglior libro internazionale di studi sul cinema, attribuito dall’Editorial Board della rivista Cinéma & Cie. International Film Studies Journal, ha premiato il volume dell’autore tedesco Matte Hagener, “The Emergence of Film Culture” (Berghahn Books). Il Limina Award per la Miglior traduzione italiana di un importante contributo agli studi cinematografici 2014 è andato infine al saggista danese Torben Grodal per “Immagini-corpo. Cinema, natura, emozioni” (Diabasis, 2014).

Secondo giorno domani, a Udine, per il convegno internazionale di Studi sul cinema sul tema ‘Per una storia del cinema senza nomi'. Si confrontano esperti di tutto il mondo, per guardare alla cinematografia dei passati decenni in chiave alternativa alla nozione di autore, attraverso un progetto triennale che unirà all’ateneo di Udine molte università europee e americane, da Berkeley alla Freie Universität di Berlino, da Paris 3 al King’s College di Londra.

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