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Notizie > Incontri > 08 Marzo 2015

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"Pordenonelegge il territorio": terza tappa il 18 aprile sulle tracce di Ippolito Nievo

Pordenonelegge il territorio - Le terre di Ippolito Nievo

Pordenone (PN) - "Pordenonelegge il territorio", terza tappa: quella che schiuderà il viaggio sulle tracce di Ippolito Nievo e del suo indimenticabile protagonista, Carlino Altoviti. Sabato 18 aprile riparte l’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it, in collaborazione con Friulovest Banca, Turismo FVG, Pordenone with love, UTE Pordenone, STI e con l’organizzazione tecnica di Antonietti Viaggi. Mancano quasi due mesi al viaggio, ed è già quasi “sold out”: «Le prime due uscite sulle terre di Pier Paolo Pasolini e nella pedemontana pordenonese hanno avuto tale successo – sottolinea il Presidente della Fondazione Pordenonelegge.it Giovanni Pavan –che la maggior parte delle persone si sono già iscritte per quella dedicata al Nievo. Stiamo quindi valutando di duplicare l’uscita proponendo un’ulteriore data. Un bel segnale, a conferma di quanto cultura e turismo vadano di pari passo». Le adesioni si raccolgono fino al 13 aprile, presso la Fondazione Pordenonelegge.it (via del Castello 4/a) o da Antonietti Viaggi (Via Mantica Princivalle 34). Tutti i percorsi saranno visualizzabili anche all’interno dell’applicazione Cityteller, la mappa letteraria che geo-localizza i luoghi dei libri. Info www.pordenonelegge.it
Pordenonelegge il territorio si avventura dunque sulle orme di Ippolito Nievo attraverso i comuni del basso pordenonese: si parte da Sesto al Reghena, culla del potere temporale nell’intero Friuli Occidentale, con una visita alla scenografica Abbazia benedettina di S. Maria in Sylvis. Subito dopo il tour proseguirà ai Mulini di Stalis, alla fontana di Venchiaredo e addentrandosi nella cittadina di Cordovado: sono questi gli scenari che hanno ispirato Ippolito Nievo per la stesura del suo capolavoro “Le confessioni di un italiano”. E dopo un’immersione nei sapori tipici del territorio, da Ca’ Malvani a Cordovado, la giornata proseguirà al Museo Nieviano di Fratta, edificato nell’area in cui sorgeva il castello degli anni di infanzia e giovinezza di Carlino Altoviti. Alcune vestigia del castello sono state rinvenute nel corso di recenti scavi archeologici; oggi il piccolo borgo è dominato da un edificio padronale rurale, "il Cortino", restaurato e divenuto sede del Museo Nieviano e del centro culturale collegato. Ancora una gustosa gimcana fra luoghi e sapori, prima del rientro, con una tappa d’obbligo al caseificio di Venchiaredo, azienda leader della trasformazione di formaggi freschi, produttrice di stracchino e mozzarella.

Approfondire la conoscenza del territorio attraverso la voce, le esperienze e la visione di interpreti e ‘Ciceroni’ d’eccezione è l’obiettivo di "Pordenonelegge il territorio": per le visite del 18 aprile guida speciale del gruppo saranno i responsabili delle biblioteche di Sesto al Reghena e Cordovado, e dell’associazione Dimensione Cultura, che gestisce il Museo Nieviano di Fratta.

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