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Notizie > Incontri > 18 Febbraio 2015

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Alla libreria "Einaudi" di Udine si presenta il catalogo della mostra "L'Europa in guerra"

L'Europa in guerra

Udine (UD) - Lā€™Europa in guerra. Tracce del secolo breve è la mostra sulla Grande guerra che sta riscuotendo un decisivo successo - di pubblico e di critica - al ā€˜Magazzino delle ideeā€™ di Trieste. Sino al 28 febbraio, la mostra realizzata grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia, ospita lavori dei maggiori artisti italiani ed europei coinvolti o protagonisti della Grande guerra. La ricerca critica e la scelta delle opere selezionate ā€“ tra cui Otto Dix, George Grosz, Kathe Kollwitz, Mario Sironi, Giacomo Balla, Giulio Aristide Sartorio (presente in mostra con ben 11 tele), Giuseppe Augusto Levis, Aldo Lugli, Arcangelo Salvarani, Giacomo Federico Quarenghi fino a Fortunato Depero, Giuseppe Scalarini (tra gli unici, veri oppositori della guerra con i suoi disegni sulle pagine dellā€™Avanti!, pubblicate sino allā€™intervento italiano e alla censura), Alberto Helios Gagliardo e decine di altre presenze artistiche tra tele, tempere e disegni - indagano nello ā€œchocā€ che questa guerra determina nellā€™arte accademica e ā€œaltaā€, così come nei furori interventisti: al fronte, i cosiddetti ā€œpittori-soldatoā€ cambiano radicalmente atteggiamento e pittura. Presenti in mostra i pittori friulani, dallā€™udinese Livio Bondi, al goriziano Italico Brass, e, per lā€™occasione, ricomposto, per frammenti, lā€™Esodo, il grande quadro con il quale Johannes Pellis (Fagagna 1888) ricorda il dramma delle popolazioni friulane e venete travolte dalla rotta di Caporetto.

Alla mostra si accompagna un imponente catalogo di oltre mille pagine, un volume delle ā€œedizioni eā€ curato da Piero Del Giudice, che completa e definisce (con documenti, fotografie e pagine di letteratura) il progetto espositivo. Mostra e catalogo mettono in scena e documentano la guerra quale tragedia e morte degli umili e degli ultimi: braccianti. Le opere in mostra sono la rappresentazione artistica di questa tragedia, le pagine del catalogo ne sono il complemento letterario con lettere censurate, processi, ribellioni, diari di guerra, atti delle arti minori contro la guerra.

Il volume sarà presentato alla libreria Einaudi di Udine venerdì 20 febbraio alle 18.00, alla presenza del curatore Piero Del Giudice e della storica dellā€™arte Isabella Reale, Conservatore del Museo dā€™Arte di Pordenone che per il catalogo ha scritto lā€™intervento ā€œFrammenti da Esodoā€, proprio in riferimento al quadro di (ā€œEsodo. La ritirata in Friuliā€) dellā€™ottobre 1918. Lā€™opera, che presumibilmente misurava in origine un metro e ottanta per circa 4 metri di lunghezza, venne scelleratamente sezionato in tredici parti dopo la morte dellā€™autore per favorirne la commercializzazione. Nella serata, alle 21.00, presentazione del volume anche a Pinzano al Tagliamento (PN) presso la Società operaia, unā€™ occasione di approfondimento su una guerra che segna la storia della comunità di Pinzano.

Il catalogo è opera pensata e realizzata in parallelo alla mostra e ospita le pagine più esplicite di scrittori e poeti contro la guerra a cui sono costretti a partecipare e in cui muoiono. Se la prima parte del libro ā€“ che supera le 1000 pagine - è la presentazione critica delle opere in mostra (trecento tra olii, sculture, disegni, xilografie, installazioni), la seconda parte antologizza pagine delle letterature europee di guerra, i diari di artisti, scrittori e anonimi soldati, riproduce e trascrive le lettere ā€˜sovversiveā€™ di soldati e ufficiali, intercettate e sequestrate dagli organizzati uffici di censura dello Stato. Si Tratta di unā€™opera in aperto contrasto con il panorama di pigre retoriche, di memorie soldatesche, di luoghi comuni (canti, rancio, stelle alpine) che domina lā€™incombente centenario dellā€™entrata dellā€™Italia nella fornace della Grande guerra che costò ai giovani della penisola 700.000 morti e 1,5 milioni di invalidi e il fascismo al Paese.

La mostra è visitabile ogni giorno al Magazzino delle Idee con gli orari: lun, mar, mer :9.30 ā€“ 13.30; gio: 9.30 ā€“ 17.00 ven: 15.30 ā€“ 19.30, sab, dom: 10.00 ā€“ 13.00 / 15.30 ā€“ 19.30. Ancora due appuntamenti con le visite guidate gratuite: domenica 22 febbraio alle 11 e sabato 28 febbraio, giorno del finissage, alle 16

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