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Notizie > Manifestazioni > 13 Febbraio 2015

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Presentata al Teatro Miela la 25ª edizione di "Alpi Giulie Cinema"

Into the mind (82’ - Canada)

Trieste (TS) - Questa matina (13 febbraio 2015) al Teatro Miela di Trieste si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della venticinquesima edizione della rassegna di cinema di montagna "ALPI GIULIE CINEMA". Sergio Serra (presidente) e Giuliano Gelci (responsabile organizzativo) dell'associazione MONTE ANALOGO hanno illustrato l'appuntamento, divenuto ormai tradizionale, con i migliori cortometraggi provenienti dai più disparati luoghi del mondo.

Nel giugno del 1990, nella saletta di proiezione del Teatro Miela di Trieste (antico cinema Aldebaran, allora appena restaurato e restituito alla città attraverso l'operazione “Bonawentura”) arrivavano le prime “pizze” in 35 mm dei film di arrampicata, alpinismo, speleologia, esplorazione e cultura della montagna di quella rassegna che oggi, sotto diverso nome ma coi medesimi promotori, giunge alla venticinquesima edizione. Un appuntamento, divenuto ormai tradizionale, con i migliori cortometraggi provenienti dai più disparati luoghi del mondo, che è vissuto a cavallo tra due secoli, ma soprattutto tra due “ere” del racconto per immagini e di tutta la comunicazione: quella analogica e quella digitale. Con falsa modestia Monte Analogo lo annuncia come un traguardo non indifferente, dentro ad una sottocultura del visivo che ormai tutto tritura e dimentica in fretta; dentro ad una “nicchia” di appassionati, che rappresenta una esigua minoranza. Assieme alla rassegna vera e propria, Monte Analogo è riuscita negli anni anche a promuovere ben due concorsi cinematografici legati agli ambienti ed ai personaggi delle Alpi Orientali, e a quei “pazzi sulle macchine volanti” che affrontano, silenziosi ed ignorati, gli abissi di questo pianeta.

Come di consueto la prima giornata al Teatro Miela sarà interamente dedicata a immagini di arrampicata, alpinismo, sci, esplorazione e avventura con produzioni internazionali.

Giovedì 19 febbraio (5 € per tutte le proiezioni) Teatro Miela
Ore 18.00
Vigia (8’ – Svizzera)
A causa dell’inquinamento, dei pesticidi e altre sostanze tossiche, un’ape decide di lasciare il suo alveare alla ricerca di un luogo più sicuro dove vivere.
Janpar: Love on a bike (79’ - Inghilterra)
Il sincero e vitale racconto di ciò che succede quando si trova ciò che si cerca, ma quando meno ce lo si aspetta, facendo il giro del mondo in bici.
Chiedilo a Keinwunder (48’ - Italia)
Il film racconta la vita incredibile e misteriosa di Hermann Keinwunder, un grande e dimenticato alpinista. Attraverso una ricostruzione storica in stile documentaristico, con interviste ad alpinisti di fama, specialisti e anche grazie alla scoperta di nuovi materiali d’archivio inediti, vengono alla luce le stupefacenti imprese dello scalatore trentino, certamente uno dei perduti padri dell’ alpinismo moderno.
Ore 20.30
Into the mind (82’ - Canada)
Con una splendida fotografia e rivoluzionarie tecniche di narrazione, il film confonde il confine tra sogno e realtà, immergendosi nella mente di uno sciatore mentre tenta di scalare la montagna, per poi scendere sciando.
Fallet (15’- Norvegia)
Il rapporto di coppia di Agnes e Ragnar viene messo a dura prova mentre stanno scalando una montagna nel nord della Norvegia.
Cerro Torre – A snowball’s chance in hell (103’ – Austria)
Con lo spettacolare panorama della Patagonia sullo sfondo, David Lama, il ragazzo prodigio del climbing, si prepara ad affrontare un’ascensione piena di incognite sul Cerro Torre.

La seconda giornata al Teatro Miela sarà tutta dedicata alla speleologia con il Premio HELLS BELLS.
Giovedì 26 febbraio (5 € per tutte le proiezioni) Teatro Miela
HELLS BELLS speleo award 2015
Anche quest’anno Monte Analogo e la Commissione Grotte E. Boegan - Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, promuovono una rassegna video dedicata alla speleologia. All’insegna di “ALPI GIULIE CINEMA” i documentari, reportages e fiction di speleologia presentati, concorrono al quarto evento “Hells Bells Speleo Award”. L'appuntamento di giovedì 26 febbraio prevede una miscellanea di audiovisivi, due lungometraggi e diversi corti (alcuni fuori concorso), visibili dalle
18.00 alle 23.00, con una interruzione verso la 20.15 circa per le premiazioni, con la presenza di Paolo Tassinari, assessore alla Cultura del Comune di Trieste; i lavori presentati ci proietteranno in diverse parti del mondo attraverso produzioni italiane ed estere. Nella sua evoluzione la speleologia ha visto una parabola ascendente che si è consolidata nella metà degli anni ottanta del secolo scorso, attraverso il perfezionamento delle tecniche di progressione e la specializzazione nei vari settori di ricerca scientifica ipogea. Nell’ultimo decennio, speleologi soprattutto europei e russi hanno raggiunto aree completamente inesplorate e sceso abissi importanti affermando importanti ed eclatanti obiettivi. Ora emerge la necessità di approfondimento anche dei temi divulgativi e didattici e di introspezione; i documenti presentati nella rassegna entrano nel merito delle più significative condizioni che spingono gli uomini delle grotte, speleologi o “grottisti”, come si preferisce definirli a Trieste, negli ultimi esploratori del suolo e del sottosuolo terrestre. Entreremo nelle motivazioni che li spingono nella caparbia ricerca di segreti e meraviglie nelle montagne esotiche della Nuova Zelanda, nei deserti salati di Atcama in Cile, attraverso gli altopiani cubani, fino alle montagne carbonatiche dell’Abkazia e della Baviera tedesca, con l’eccezionale documento del recupero di uno speleologo infortunato a più di 1000 metri di profondità, ed infine con uno “scoop” dall’Etiopia autore Matteo Rivadossi che ci narrerà delle Jimbar Falls e di torrentismo attività molto affine alla speleologia.
Ore 18.00
L’ultimo continente - le grotte un bene naturale da salvare (20’) regia: Pasquale Monaco (Italia)
Mongolia: viaggio nella caverna magica (6’) regia: Roberto Ive, Paride Pernic (Italia/Croazia)
A hot spot in the cold darkness (8’) regia: Ciril Mlinar Cic (Slovenia)
Alla fine del mondo - Krubera (23’) regia: Fabio Bollini (Italia)
Progetto Bellamar: dall’oasi di Salzano ai cenotes di Matanzas (19’) regia: Antonio Danieli (Italia/Francia/Cuba)
Jimbar Falls (40’) regia: Matteo Rivadossi (Italia)

La terza giornata, dedicata al XXI Premio Alpi Cinema “La Scabiosa Trenta” sarà invece ospitata al Bar Libreria KNULP.
Giovedì 5 marzo (ingresso libero) Bar Libreria KNULP
Dalle ore 18.00 alle ore 23.00
XXI Premio Alpi Giulie Cinema “LA SCABIOSA TRENTA”
Il Premio, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine del Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente) verrà consegnato al Bar Libreria KNULP quando verranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, formata da autorevoli operatori nel campo della comunicazione, della cultura ed esperti della montagna. Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Un artista scelto nell'ambito regionale interpreta questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso. “La Scabiosa Trenta 2015” sarà creata dall’artista triestina Cristina Lombardo. Nata a Trieste il 5 giugno 1957, ha studiato nel liceo classico “Dante Alighieri” di Trieste, dove, seguendo le lezioni di Sergio Molesi, ha indirizzato i suoi interessi al mondo dell’arte. Tali interessi si sono poi concretizzati, seguendo i corsi di ceramica del I.R.Fo.P. di Gradisca d’Isonzo, e frequentando il laboratorio dello scultore Renzo Possenelli. Nel 2006 ha frequentato il corso per curatori di mostre organizzato dalla galleria d’arte slovena A+A di Venezia. Si dedica principalmente alla scultura in argilla ma volentieri sconfina in altri ambiti usando la stoffa, le materie plastiche, il legno e da ultimo la fotografia. Inizia la sua attività espositiva nel 1989. Nel 1990 allestisce la sua prima personale a Trieste con una serie di ritratti scultorei dedicati a donne famose vissute a cavallo tra ‘800 e ‘900. Si dedica poi alla scultura di grandi dimensioni ed all’installazione e partecipa a varie rassegne di “public art” (Trieste, Cervignano, Venezia). Organizza workshop e partecipa a concorsi. Nel 2011 viene invitata a partecipare alla Biennale d’ Arte Diffusa del Friuli Venezia Giulia, Biennale di Venezia. Nel gennaio 2013 partecipa al Progetto Ponte Internazionale di Arte Contemporanea Italia Messico con una mostra collettiva allestita nella città di Oaxaca. Vive e lavora a Trieste.

Premiazioni ore 20.30.
Sono pervenuti i seguenti film: Mira Marko (Slovenia), L’uomo che parlava alle Montagne (FVG), I Magredi, ieri, oggi e domani (FVG), Oltre il guado (FVG), Brez Mej – Una storia di confine (FVG), Z Mepijem kranjskih gimnazijcev (Slovenia), Z Zeljkom Kozincem (Slovenia), Na Krisko goro (Slovenia), High Dive Amazonas (Carinzia).
Le produzioni premiate nelle precedenti edizioni sono state nel 1994 “Namastè Annapurna” di M. Svetel (Slovenia), nel 1995 “Vivere è un pericolo mortale” di V. Armar Stih (Slovenia), nel 1996 “Insieme sulle vette” di M. Arnez (FVG), nel 1997 “Timavo: un fiume da proteggere” di G. Penco (FVG), nel 1998 “Una Salita tra le Giulie” di G. Gregorio (FVG), nel 1999 “Camanchaca” di T. Miklautsch (Carinzia), nel 2000-1 “Valentin Stanic” di M. Stevel (Slovenia), nel 2002 “Ski-Everest” di J. Stucin (Slovenia), nel 2003 “Mednarodno Leto Gora” di M. Stevel (Slovenia), nel 2004 “Terske doline in gore” di M. Stevel (Slovenia), nel 2005 “Oxus – Montagne per la pace” di G. Gregorio (FVG), nel 2006 “Oltarji Spika” di B. Masera (Slovenia), nel 2007 “L’uomo di stregna” di P. Rojatti – A. Petricig (FVG), nel 2008 “Dezela serp” di M. Zbontar (Slovenia), nel 2009 “On the sunny side of the Alps” di J. Burger (Slovenia), nel 2010 “Giusto Gervasutti, il solitario signore delle pareti” di G. Gregorio (FVG), nel 2011 “Trenutek Reke/Il Tempo del Fiume” di A. Medved e N. Veluscek (FVG),
nel 2012 “Sfinga” di V. Anzeljc e G. Kresal (Slovenia), nel 2013 “Wild one – A story of Philippe Robiere” di J. Breceljinik (Slovenia), nel 2014 “Amazonas – a sustainable life in the rainforest” di Thomas Miklautsch (Carinzia).

La venticinquesima edizione della Rassegna Alpi Giulie Cinema si tiene grazie al contributo del Comune di Trieste, il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e Provincia di Trieste, la collaborazione di: Cooperativa Bonawentura, Bar Libreria KNULP, ARCI Servizio Civile, CAI Gorizia, CAI Società Alpina delle Giulie – Commissione Grotte Eugenio Boegan.

Sedi di proiezione a Trieste:
Teatro Miela – Piazza Duca degli Abruzzi 3
Bar Libreria KNULP – Via Madonna del Mare 7/a

Alpi Giulie Cinema si tiene inoltre in altre sedi della Regione Friuli Venezia Giulia.


INFO/FONTE:
MONTE ANALOGO
Via Fabio Severo 31 – Trieste
Tel. (+39) 040 761683
info@monteanalogo.net
www.monteanalogo.net

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