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Notizie > Incontri > 05 Febbraio 2015

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Domani al via il convegno Ipasvi “Umanizzazione delle cure e formazione: analisi di un percorso”

IPASVI Ts

Trieste (TS) - Al via domani, 6 febbraio, a Trieste il convegno “Umanizzazione delle cure e formazione: analisi di un percorso” (dalle 14.20 all’Hotel NH di Trieste), promosso da IPASVI Ts con l'intervento di Maria Sandra Telesca, assessore regionale alla Salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia.Il coordinatore del Fvg e Presidente di Ipasvi Trieste Flavio Paoletti illustrerà il progetto pilota in regione Expero4Care, un percorso di umanizzazione delle cure a cura di IPASVI che ha come obiettivo la formazione e certificazione di oltre 1000 infermieri professionisti delle Aziende Sanitarie del Friuli Venezia Giulia attraverso una piattaforma europea realizzata in partnership con il collegio IPASVI Ts. Lo scopo è quello di mettere al centro del percorso di salute dei pazienti l'umanizzazione delle cure e la professionalità del personale infermieristico.

Al convegno, che vedrà la partecipazione di Nicola Delli Quadri, Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina, e dei docenti universitari Carlo Chiurco (Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia dell’Università di Verona), Sara Cervai (Dipartimento Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste) e Luigina Mortari (Dipartimento di Filosofia, Pedagogia e Psicologia, Università di Verona), interverranno il presidente Flavio Paoletti e Franca Masala, responsabile infermieristico, SC delle Dipendenze e Sostanze Illegali, Dipartimento delle Dipendenze, ASS n.1 “Triestina”, si discuteranno le priorità di IPASVI Trieste per il 2015. Che vanno dalle modalità di lavoro degli infermieri, l’assunzione dei neolaureati, la stabilizzazione dei precari e gli adeguamenti contrattuali. Fondamentale per IPASVI anche la riorganizzazione del pronto soccorso con due obiettivi: i codici bianchi al momento del triage dovrebbero essere indirizzati ad ambulatori infermieristici e/o medici specialistici. Questo permetterebbe di ovviare concretamente all’intasamento del pronto soccorso attraverso l’utilizzo di nuove figure professionali. Altrettanto importante, per le stesse ragioni, consideriamo l’attivazione a breve termine del pronto soccorso ortopedico e la sperimentazione di modelli ospedalieri organizzati per complessità assistenziale.

INFO: www.ipasvitrieste.it

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