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Notizie > Manifestazioni > 27 Gennaio 2015

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Premio Luchetta 2015: la 12ª edizione rilancia a 21 anni dalla strage di Mostar

Premio Luchetta - logo

Trieste (TS) - Ventuno anni dopo: nella giornata dedicata al ricordo tragico di Mostar, mercoledì 28 gennaio, mentre il pensiero torna alla granata maledetta che si è portata via Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D’Angelo - la troupe Rai che dal fronte raccontava agli italiani la guerra nell’ex Yugoslavia – continuano ad arrivare numerose le opere in concorso di questa dodicesima edizione del Premio Luchetta: articoli, filmati fotografie e reportage che ci raccontano realtà e contesti dell’infanzia violata da guerre, scontri etnici, emarginazione, povertà.

Il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin con la RAI si è ormai affermato come riferimento prezioso per il giornalismo dedicato alla tutela dell’infanzia e dei suoi diritti, alla testimonianza e al racconto delle sopraffazioni che i bambini subiscono in tutto il mondo. Da due decenni, il sacrificio di Marco, Dario e Sascha, ma anche l’uccisione del collega Miran Hrovatin, ucciso con Ilaria Alpi nel marzo ’94 a Mogadiscio, sono diventati una Fondazione che salva centinaia di giovani vite in pericolo in tutto il mondo: bambini affetti da malattie non curabili nei loro Paesi d'origine, sino ad oggi oltre un migliaio di piccoli ospiti accolti dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin insieme ai familiari, con una percentuale di guarigione stimata intorno al 94%. Bimbi provenienti dall'Africa, dall'Asia, dal sud America, dall'Europa orientale e dalla penisola balcanica: Paesi nei quali era impossibile garantire le cure adeguate per loro.

Il giornalismo "di trincea" si premia dunque a Trieste, nel caleidoscopico puzzle di voci e di storie che compone la serata “I Nostri Angeli”, in cartellone anche quest’anno al Politeama Rossetti, giovedì 2 luglio: come sempre ripresa e trasmessa da Rai1, la cerimonia festeggerà i vincitori del Premio Luchetta in un galà televisivo intessuto nella più stretta attualità.

Cinque sezioni scandiscono i riconoscimenti della Giuria - servizi filmati, reportage video e fotografici, articoli italiani e internazionali – e si affiancano al Premio Speciale Luchetta, al Premio Friuladria Testimoni della Storia e, dal 2015, al nuovo Premio “I nostri angeli”, istituito dall’Unicef Italia e dalla Fondazione Luchetta. Un riconoscimento che sarà assegnato alla testata che più si è distinta per aver approfondito i temi legati alla tutela dell’infanzia nel mondo.

Possono concorrere al Premio Luchetta 2015 i giornalisti, telecineoperatori e fotoreporter con i lavori pubblicati, trasmessi o diffusi tra il 1 aprile 2014 e il 31 marzo 2015, che devono pervenire alla segreteria del Premio entro il 10 aprile 2015. Il bando di concorso del Premio Giornalistico Internazionale Marco Luchetta 2015, presente anche su Twitter al profilo @premioluchetta, è consultabile sui siti www.premioluchetta.it e www.fondazioneluchetta.org. Come per il 2014 la partecipazione include le testate giornalistiche web, purchè registrate. Il Premio Luchetta TV News sarà esplicitamente riservato al migliore servizio giornalistico della durata massima di 5 minuti, mentre la categoria Reportage, dedicata ad Alessandro Ota per giornalisti e tele cineoperatori, sarà riservata ai servizi televisivi fino a 45 minuti, Infine il premio Luchetta per le pubblicazioni della stampa internazionale e per la migliore fotografia, dedicate rispettivamente a Dario D’Angelo e Miran Hrovatin.

Da lunedì 29 giugno a giovedì 2 luglio, intanto, il Premio Luchetta incontra la città: dialoghi e proiezioni con i protagonisti saranno nel segno dell’attualità e delle news, in presa diretta per leggere e commentare con la città i fatti e i personaggi. A Trieste interverranno i componenti della Giuria del Premio Luchetta, presieduta dal direttore di Rai Tgr Vincenzo Morgante, quest’anno integrata anche dal portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini, dal portavoce di Articolo 21 Beppe Giulietti e dal direttore del settimanale Venerdì di Repubblica Attilio Giordano.

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