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Notizie > Manifestazioni > 25 Gennaio 2015

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Irse: nel Giorno della Memoria il concorso per riscoprire Primo Levi e parlare d'intolleranza

I Simpson - Giorno della memoria 2015

Pordenone (PN) - Ruota intorno allo scrittore Primo Levi e alla sua choccante memoria dell’olocausto e della follia nazista una traccia centrale della nuova edizione del Concorso Europa e Giovani promosso dall’IRSE Pordenone: promuovere l’impegno per un’Europa sostenibile, incisiva e inclusiva significa anche e soprattutto approfondire le dinamiche dell’intolleranza. Così, nel Giorno della Memoria IRSE ricorda Primo Levi e l’intensa lucidità del suo libo, “Se questo è un uono”. “La sua analisi rimane di grande attualità – recita la traccia - in un mondo dominato da forme globali di intolleranza, come quella del fondamentalismo islamico o quella fondata sul pregiudizio razziale, fino alle forme più subdole, ma non meno gravi, di chi si fa forza di rendite di posizione e di privilegi per una corruzione pervasiva”.

Per questo IRSE invita gli studenti universitari a soffermarsi su questo tema, portando esempi a partire dalla propria realtà. È appunto una delle tracce, con Premi Speciali di 500 euro, proposte agli Universitari e neolaureati nel Bando del Concorso internazionale dell’IRSE Europa e giovani 2015. Scadenza: il 21 marzo 2015 (IRSE-Via Concordia 7, 33170 Pordenone irse@centroculturapordenone.it).

Il Concorso è aperto anche a studenti di altri Paesi europei: bando completo English version Europe and Youth 2015.I lavori degli Universitari non devono superare i 20.000 caratteri, spazi inclusi. E devono essere accompagnati da una presentazione video in lingua inglese. Il Concorso Europa e Giovani 2015 si articola in dodici tracce per studenti Universitari (di tutte le facoltà anche giovani laureati, purché sotto i 27 anni) e studenti delle scuole Secondarie e Primarie. Gli Universitari potranno in alternativa approfondire il libro Lo Stato innovatore di Mariana Mazzucato, economista e docente all’Università del Sussex, oppure potranno indagare come nei Paesi del mondo ci si prepara agli obiettivi di Expo 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Potranno ancora discernere fra agricoltura biologica vera e falsa, o analizzare l’evoluzione delle politiche sociali europee, o trattare di narrativa, mettendo a confronto alcune tesi di Luis Sepúlveda (che sarà in marzo protagonista del Festival Dedica a Pordenone) con quelle di scrittori europei contemporanei. I più tecnologici potranno documentarsi sull’impiego delle nuove tecnologie nell’artigianato tradizionale e sulla rivoluzione dei “Makers”: i cosiddetti hobbisti tecnologici che generano prodotti usando strumenti come i laser cutter, le macchine CNC, stampanti e scanner 3D.

Impegnative e stuzzicanti sono anche le tracce proposte agli studenti delle Secondarie Superiori. Possono scegliere di parlare di modelli di vita dei giovani dell’Europa dell’Est (magari contattandone alcuni nei social) venticinque anni dopo la caduta del muro di Berlino, oppure prendere in esame il docu-film di Gabriele De Grande Io sto con la sposa e il suo sguardo trasversale sulle tematiche delle migrazioni. Possono anche impegnarsi nel discutere una frase del magistrato Giancarlo Caselli su quanto convenga il seguire la legalità e indagare su episodi nel loro territorio.

I piccoli di Scuole Secondarie Inferiori e delle Primarie sono invitati ad interessarsi a cosa c’è nel carrello della spesa ed aiutare i genitori a leggere bene le etichette dei prodotti alimentari che dovrebbero seguire le nuove regole europee. Possono anche creare una sorta di decalogo su come comportarsi con gli animali da compagnia, a volte quasi troppo umanizzati, ma altre abbandonati e maltrattati e scoprire che anche in questo campo esistono regole comunitarie a sostegno di comportamenti corretPrimo Leviti.

Europa e Giovani è un’iniziativa dell’IRSE - Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, con patrocinio e sostegno della Regione, della Provincia e Comune di Pordenone, di Fondazione Crup, Banca Popolare FriulAdria Crédit Agricole, Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, Finest, Confartigianato Imprese – Pordenone e Rotary Club Pordenone.

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