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Cultura > Musica > 12 Novembre 2014

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Al 23° Festival internazionale di Musica Sacra si esibisce il duo Teodoro-Scurti

23° Festival internazionale di Musica Sacra

Pordenone (PN) - L’accostamento insolito di due strumenti fascinosi, porta alla riscoperta o alla reinvenzione di un repertorio importante dedicato alla ricerca spirituale: le suggestioni del bayan russo, intessute alle sonorità del violoncello, siglano la prova ‘d’autore’ di due grandi concertisti, Carlo Teodoro e Germano Scurti, protagonisti del secondo concerto in cartellone per il 23° Festival internazionale di Musica Sacra a Pordenone e Sesto al Reghena promosso dal Centro Cultura Pordenone con il PEC, diretto da Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, coordinato da Maria Francesca Vassallo e dedicato quest’anno a “L’antico nel nuovo”. Domenica 16 novembre, alle 20.45, appuntamento nel Duomo Concattedrale San Marco di Pordenone dove, su musiche di Johann S. Bach, Sofija Gubajdulina ed Arvo Pärt, due virtuosi del loro strumento come Carlo Teodoro e Germano Scurti, veri specialisti della musica d’oggi, indagheranno l’antico, il corale luterano rivisto da Bach, guardando alla contemporaneità di compositori tra i più originali del nostro tempo, entrambi caratterizzati da una forte, a volte straziante, tensione spirituale nella loro musica e nella loro ricerca interiore. Il concerto riprenderà “Il nuovo, l’antico” riecheggiando ora la mistica perfezione matematica della scrittura bachiana, ora la straziante disperazione di due tra le molte artiste che furono dissidenti nell’ex URSS -Sofija Gubajdulina e Alissa Firsova- in brani che si ispirano al simbolo della Croce, ora la mistica essenzialità della scrittura di Arvo Pärt, antesignano di uno stile compositivo contemporaneo che guarda all’antico.

Ingresso libero (informazioni presso CICP - Centro Iniziative Culturali Pordenone, tel. 0434 553205, cicp@centroculturapordenone.it, www.centroculturapordenone.it).


Apprezzato per la sua flessibilità e intensità interpretativa, Germano Scurti è attualmente considerato uno dei migliori interpreti del repertorio moderno e contemporaneo. Presenta un’immagine varia e composita del bayan -strumento dalle origini russe che si è imposto nel panorama classico contemporaneo come la versione più evoluta tra i diversi modelli di fisarmonica classica- grazie ad una articolata offerta timbrico-sonora paragonabile solo a quelle dell'organo o a quella delle apparecchiature elettroniche. Negli ultimi anni Germano Scurti si è dedicato all’interpretazione dei nuovi linguaggi musicali, impegnandosi nella promozione e nello sviluppo nel mondo della musica contemporanea del bayan russo attraverso una ricerca costante e un vivo interesse per quelle produzioni che nascono in collaborazione diretta con i compositori, tra cui Jonathan Harvey, Marc Monnnet, Ivan Fedele, Azio Corghi, Alessandro Solbiati, Javier Torres Maldonado, Luca Mosca, Alessandro Sbordoni, Mauro Cardi, Ada Gentile, Nicola Sani, Roberta Vacca, Mauro Porro, Raoul De Smet, Bruno Strobl. Svolge un'intensa attività concertistica sia come solista sia in formazioni cameristiche. Suoi concerti sono stati ospitati da: Festival “Printemps des Arts de Montecarlo”, Teatro La Fenice, “Duophonie” Scène de musiques contemporaines - Parigi, Festival di Nuova Consonanza, Neue Musik Konzerthaus - Klagenfurt, Accademia Filarmonica Romana, Stockholm New Music, Festival Scelsi, Teatro Nazionale di Marsiglia, Novurgìa - Milano, Concerten Zonder Subsidie - Anversa, Festival di musica contemporanea “Nuovi Spazi Musicali", Festival De RodePomp - Gent. Ha inciso per Stradivarius, Rivoalto e Aliamusica records ed è autore di numerosi saggi e articoli.

Carlo Teodoro, veneziano, è stato primo violoncello dell’Orchestra del Teatro Comunale di Treviso e dell’Orchestra Filarmonica di Udine ed ha ottenuto l’idoneità per lo stesso ruolo partecipando ai concorsi internazionali indetti dai Teatri La Fenice di Venezia e Verdi di Trieste.Ha collaborato con prestigiosi complessi cameristici tra cui I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone, I Solisti Filarmonici Italiani, l’Orchestra della Radio della Svizzera Italiana. Attualmente è in Trio con il violinista Stefano Zanchetta ed il pianista Massimo Somenzi. Violoncellista dell’Ex Novo Ensemble di Venezia svolge un’intensa attività concertistica esibendosi nell’ambito di prestigiose rassegne concertistiche e Festivals in tutto il mondo tra cui: Festival di Huddersfield, Autunno Musicale di Varsavia, Tage für neue Musik Zürich, Fondazione Gaudeamus - Amsterdam, Festival d’Avignon, Ars Musica di Bruxelles, La Biennale di Venezia, Settembre Musica Torino, Festival di Salisburgo, Settimane musicali di Stresa, Großer Musikvereinsaal di Vienna, Opera di Montecarlo, Seoul Arts Center, Avery Fisher Hall (Lincoln Center di New York, sala concerti Conservatorio di Mosca, Dresdner Musikfestespiele, Akademie der Künste Berlino, Teatro Colon di Buenos Aires, Tokyo Opera city Takemitsu Memorial, Sapporo Concert Hall Kjtara, Osaka Izumi Hall. È stato premiato in vari concorsi internazionali di Musica da Camera tra cui Trapani, Stresa, Casale Monferrato. Attualmente è docente di Musica da Camera e violoncello nel Biennio Superiore Specialistico presso il Conservatorio J. Tomadini di Udine.

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