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Cultura > Musica > 05 Novembre 2014

Al 23° Festival internazionale di Musica Sacra si parla dell'umanità di Dmitri Shostakovich

Luca Mosca

Pordenone (PN) - Prosegue il ciclo di incontri promosso nell’ambito del 23° Festival internazionale di Musica Sacra a Pordenone e Sesto al Reghena dedicato quest’anno a “L’antico nel nuovo”, promosso da PEC - Presenza e Cultura con il CICP - Centro Iniziative Culturali di Pordenone per il coordinamento di Maria Francesca Vassallo, a cura di Franco Calabretto ed Eddi De Nadai.

Venerdì 6 novembre, alle 15.30 nell’Auditorium Centro Culturale Casa Zanussi, appuntamento con “L'umanità di Dmitri Shostakovich”, in una conversazione affidata a Luca Mosca, compositore presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Non si tratterà di un semplice incontro, bensì di una vera e propria ‘lezione di musica’ analoga a quelle che, proprio in queste settimane, Luca Mosca conduce dai microfoni di Radio 3 Rai il sabato e domenica mattina. L’idea è di accompagnare gli spettatori in un percorso divulgativo che vuole essere a un tempo didattico e coinvolgente, e che permetterà di approfondire diversi aspetti dell’opera di un compositore importante e amato come Shostakovich. Ingresso libero (informazioni presso CICP, tel. 0434 553205, www.centroculturapordenone.it).

Luca Mosca ha realizzato composizioni eseguite a Radio France, al Beaubourg di Parigi, al Festival di Strasburgo, a Lione, Avignone, Varsavia, alla WDR di Colonia, all’Auditorio Nacional de Madrid, al Festival Wien Modern, alla Piccola Scala di Milano, al Maggio Musicale Fiorentino e alla Biennale di Venezia, oltre che nelle stagioni concertistiche di città come Londra, Manchester, Rotterdam, Napoli, Roma, Milano, Firenze, Bologna, Venezia. Come pianista e clavicembalista ha dato numerosi concerti in Italia e all’estero, eseguendo soprattutto il repertorio del secondo dopoguerra e la sua musica. Ha inciso l’integrale degli Études di Claude Debussy e musiche di Chopin, Liszt, Scriabin, Gershwin. Fra le sue composizioni più importanti si segnalano, oltre ai numerosi lavori per orchestra sinfonica o per formazioni cameristiche, le opere Il sogno di Titania, Peter Schlemihl, America, K., Trilogia della solitudine (su libretto di Pilar Garcìa), Mr. Me, Signor Goldoni, Freud-Freud, I Love You e L’Italia del destino. Negli ultimi anni ha collaborato intensamente con Gianluigi Melega, sui cui testi poetici ha scritto, oltre alle ultime opere qui citate, anche la cantata Down by the Delta per coro e orchestra, Concerto per soprano e sei strumenti, An Ode to Ludwig Wittgenstein per soprano e dieci strumenti, A Lie in High C per tenore e sei strumenti, In the garden at Ninfa per soprano e sei strumenti, il ciclo di ventotto haiku Words to Score a Rhyme per soprano, violino, violoncello e pianoforte, Bus 130, canzonetta per mezzosoprano e cinque strumenti, nonché She-Donkey, jazz song per voce e dieci strumenti.

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