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Cultura > Musica > 23 Ottobre 2014

Al Jazz&Wine of Peace Festival 2014 la prima tappa del tour europeo di Bill Frisell

Bill Frisell

Cormons (GO) - Sarà l’osannato chitarrista americano Bill Frisell la star incontestabile della seconda giornata - venerdì 24 ottobre - di Jazz & Wine of Peace festival. Partirà infatti proprio da Cormòns e dal festival del jazz e del vino per eccellenza il suo tour europeo. Ad ospitare lui e il suo quartetto per l’anteprima europea di “Guitar in the Space Age” sarà il Teatro Comunale di Cormòns, alle 21.30.

Bill Frisell è il più prolifico e ispirato chitarrista e compo­sitore odierno, l'unico capace di attraversare i generi senza perdere identità e stimoli creativi. Con “Guitar in the Space Age” continua il suo viaggio attorno alla musica. Grazie ad un background culturale che ha pochi eguali Frisell conduce da tempo una sua personale ricerca, finalizzata al “recupero creativo” della tradizione folclorica nordamericana. Non a caso il New York Times ha scritto di lui "E’ difficile trovare una meditazione sulla musica americana più fruttuosa di quella che si rintraccia nelle composizioni del chitarrista Bill Frisell. Mischiando il rock e il country con il jazz e il blues, lui ha trovato cosa li lega: una giocosa improvvisazione alla ricerca di un nuovo senso del ritmo.” Con questo suo ultimo progetto, “Guitar in the Space Age”, Frisell si addentra nel repertorio dei chitarristi statunitensi degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta, tra memorie jazzistiche, pionieri del rock, musica surf e country. La sua chitarra, acustica o ulcerante ed elettrica, decisamente fuori dal jazz tout-court, propone una musica di ricerca ma anche di memoria, evocando colori e paesaggi della provincia americana, con un suono inconfondibile che è uno dei “prodotti” più brillanti della musica di questi ultimi decenni. Frisell sarà accompagnato in questo concerto da Greg Leisz al mandolino e alla pedal steel guitars, Tony Scherr al basso, Kenny Wollesen alla batteria.

Ma la giornata di Jazz&Wine of Peace Festival, a base di ottimi vini, location da sogno e musica di qualità, partirà già dal mattino. Alle 11 nell’Azienda Agricola Borgo San Daniele di Cormòns si potranno assaggiare vini e prodotti tipici del territorio, accompagnati dalle note del Grencsó Open Collective (Ungheria). La band capitanata da István Grencsó si presenta a Jazz&Wine of Peace con il suo leader al sassofono, clarinetto e flauto, accompagnato da Róbert Benkó al basso e Máté Pozsár al pianoforte. Insieme al batterista Szilveszter Miklós il gruppo forma una solida base per un’improvvisazione avventurosa. Dave Wayne in ‘Jazz Review’ descrive István Grencsó come “uno degli iconoclasti che scrivono e suonano una nuova musica, vitale, consapevole, innovativa come tutto ciò che accade a New York”. La musica proposta è un jazz hard core, con un pizzico di blues e rock sperimentale, ma sempre nel rispetto della tradizione.

Si proseguirà alle 16, con un concerto per pochi intimi (solo un centinaio i posti a disposizione) nella meravigliosa cornice del Castello di Spessa, a Capriva del Friuli, aperto al pubblico per l’occasione. Ad esibirsi sarà, direttamente dal Zola Jazz&Wine, festival gemellato con Jazz&Wine of Peace Festival, il CARLO MAVER Quartet. Carlo Maver è flautista, bandoneonista, compositore, ma soprattutto viaggiatore solitario, un uomo che da solo ha attraversato terre esotiche, in particolare mediorientali, come il Kurdistan, il Mali, l’Uzbekistan, l’Albania, l’Afghanistan. Questi viaggi hanno inevitabilmente condizionato la vita e ovviamente anche la musica di questo artista. Maver è un musicista che parte sempre dalla melodia, per poi sviluppare attorno ad essa tutto il suo discorso musicale, sempre lirico e impregnato di tango e sonorità mediterranee.

E ancora, alle 18, a Villa Russiz di Capriva del Friuli, un altro concerto a posti limitati (sempre un centinaio), affidato alla sapienza del Tino Tracanna Trio. Tracanna, una vera risorsa per il jazz europeo, ha sviluppato la sua traiettoria artistica su più di trent’anni di prestigiose collaborazioni, tra le quali ricordiamo quelle con D’Andrea e Fresu. Presenterà il suo ultimo progetto, “Tre”, costruito sul dialogo tra musicisti, continuo e diretto, e su un suono puro ed essenziale. In Tre si passa da una semplice melodia alla più complessa ricerca di nuove sonorità, mentre i ruoli degli strumenti si alternano senza preclusioni di sorta.


INFO: http://www.controtempo.org

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