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Notizie > Incontri > 15 Ottobre 2014

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Libri: doppia presentazione alla Libreria Editrice Goriziana

Verde cortina

Gorizia (GO) - Un affresco di vita del secolo scorso tra Gargaro e Gorizia: questo quanto ci regala l'artista Sergio Pacori nella sua nuova creazione, non una scultura ma un libro: “I Giorni di Gargaro. Ricordi di guerra, memorie di pace” che la Leg presenterà al pubblico venerdì 17 ottobre alle 18. Sergio Pacori, conosciuto in tutta Italia, nella vicina Slovenia, in Austria, in Germania soprattutto per le sue sculture realizzate con i resti delle munizioni della Grande Guerra, in questa nuova prova si è cimentato con la penna e ha raccontato la sua vita, in particolare la sua infanzia e il periodo della Seconda guerra mondiale. L'origine orientale della famiglia, la nascita a Gargaro, il padre macellaio partito per la guerra e rientrato per morire, il periodo trascorso come ostaggio dei partigiani. Seppur ragazzino, Pacori ha vissuto in prima persona avvenimenti particolarmente dolorosi legati alle vicende di questa terra durante la Seconda guerra. L'autore non omette dettagli, racconta quanto vissuto da bambino, episodi di disumanità in un territorio in balia di diverse fazioni. Il dott. Pier Luigi Lodi, che ha scritto la prefazione, sottolinea come non ci sia odio né faziosità nella narrazione di Pacori, così da rendere questo libro una bellissima e vera testimonianza di un uomo di questa terra contesa. Arricchiscono il testo di Pacori, la prefazione di Lodi, che converserà con l'autore durante la presentazione, la postfazione di Ivan Buttign e numerose fotografie. Seguirà un brindisi. Ingresso Libero.


Che cosa è rimasto della cortina di ferro a venticinque anni dall'abbattimento del muro di Berlino? Se lo sono chiesti un giornalista, Matteo Tacconi, e un fotografo, Ignacio Maria Coccia, e hanno intrapreso un viaggio in automobile da Lubecca a Trieste attraverso quattro - cinquemila chilometri da nord a sud. Ne è nato un libro: “Verde cortina – da Lubecca e Trieste sui confini della guerra fredda” che la Leg presenterà giovedì 16 ottobre alle 18 nei suoi spazi di Corso Verdi, 67. Il volume illustra un percorso nella memoria, un viaggio documentale che parte dalla Germania, sbuca sulla frontiera della Repubblica ceca, prosegue lungo la Slovacchia, Ungheria, Austria, Slovenia e finisce sull’Adriatico. L'immagine che viene restituita è quella non solo dei boschi tedeschi sul Baltico o dei confini che “resistono” di Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, come ha scritto Mara Gergolet nella prefazione, e che hanno ispirato il “verde” del titolo, ma anche di città come Gorizia, che faticano a trovare una nuova identità in questo ancora nuovo panorama europeo. Questo insolito percorso si trova riflesso nelle fotografie e nelle interviste effettuate dai due reporter. Di questo discuteranno, giovedì 16, Matteo Tacconi, giornalista professionista freelance, esperto di Europa centro-orientale, Balcani e area post-sovietica, e Adriano Ossola, ideatore e curatore di èStoria. A fare da cornice alla conversazione saranno le immagini del libro. Ingresso libero


Informazioni: LEG Edizioni srl, tel: 0481.33776, e-mail: leg@leg.it

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