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Notizie > Incontri > 15 Ottobre 2014

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Conferenza di Fabio Todero al Magazzino delle idee sulla memoria della Grande Guerra

Grande Guerra

Trieste (TS) - La Grande guerra è ormai unanimemente considerata un evento chiave del cammino umano, tale da costituire un autentico spartiacque tra due epoche, autentico inizio del Novecento. Prima guerra di massa della storia – vi furono mobilitati 65 milioni di uomini – e dramma senza precedenti – i morti furono oltre 9 milioni, per non dire dei mutilati, di quanti ne riportarono traumi psichici – essa costituì per milioni di individui il primo incontro con la modernità; una modernità che si rivelò loro sotto la specie di ordigni finalizzati all’annientamento dell’uomo e del suo corpo. La guerra di posizione impose inoltre ai combattenti il fenomeno, atroce, della promiscuità tra vivi e morti, con i corpi dei caduti degli scontri precedenti che si disfacevano nella terra di nessuno, diventando a volte parte integrante delle trincee.

Simili caratteristiche hanno fatto sì che molti di quanti vi avevano partecipato elaborassero una qualche memoria dell’esperienza vissuta, non foss’altro per cercare di dare un senso alle prove superate, oltre che per farsi testimoni dell’eccezionalità di quell’evento presso le generazioni più giovani. Ma la mobilitazione di massa, come ha osservato G. Mosse, oltre a generare una memoria di massa ha anche fatto sì che numerosi fossero gli artisti e gli intellettuali che presero parte al conflitto; ciò li indusse a comunicare le loro esperienza attraverso il linguaggio della letteratura, della pittura, dell’arte, per non dire che l’epoca in cui la guerra scoppiò corrisponde a quella dell’affermarsi dei movimenti d’avanguardia, le cui forme non di rado contraddistinguono quelle opere caratteri.

Se dunque molti furono indotti a lasciare una qualche traccia della propria partecipazione alla Grande guerra, intellettuali o meno che fossero, i numerosi lutti determinati dal conflitto imposero ai governi degli Stati belligeranti l’elaborazione di forme particolari di celebrazione del conflitto e in particolare del soldato caduto, a parziale risarcimento dell’infinita catena di morti che aveva generato in Europa e oltre un clima di lutto generalizzato. Inoltre, in particolare nel caso italiano, la celebrazione della Grande guerra divenne il cardine della mitologia del nascente fascismo e poi del regime stesso.

Su questi temi si soffermerà la conferenza di Fabio Todero, prevista per venerdì 17 ottobre al Magazzino delle idee, alle ore 17.30, nell’ambito delle iniziative legate alla mostra Trieste 1914. La città e la guerra. Insegnante e ricercatore dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Todero si occupa da anni di Grande guerra e della sua memoria, temi sui quali ha pubblicato numerosi saggi: ricordiamo, tra i tanti, Pagine della Grande guerra: scrittori in grigioverde, Le metamorfosi della memoria. La Grande guerra tra modernità e tradizione e, da ultimo, Trieste 1914. Una violenta bufera.

L’ingresso alla conferenza è gratuito sino ad esaurimento dei posti.


INFO/FONTE:
Ufficio Stampa Provincia di Trieste

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