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Cultura > Musica > 16 Dicembre 2007

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“Musiche per il Natale nella vecchia Ungheria” nell’interpretazione del Clemencic Consort

Clemencic Consort

Monfalcone (GO) - Un Natale di suggestioni antiche ed atmosfere tradizionali quello del Teatro di Monfalcone: venerdì 21 dicembre, alle ore 20.45, il Comunale presenta “Musiche per il Natale nella vecchia Ungheria”, un concerto di musiche tradizionali religiose e pagane dell’area centro-danubiana, interpretate con superba perizia filologica e grande creatività dal Clemencic Consort, autorità assoluta nel campo della musica antica, già più volte graditissimo ospite del Comunale.
Sotto il nome di Ungheria fino ai primi anni del Novecento era compresa una vastissima area dell’Europa centrale, sede di tante comunità etniche tra cui quelle slovacche, serbe, rumene, croate e russe: dalla convivenza delle diverse culture, delle diverse storie di tutte queste popolazioni nasce una tradizione musicale comune, fatta di contaminazioni e intrecci stilistici che prosegue fino alla soglia del diciottesimo secolo.
Tutti i registri dell’emozione umana trovano spazio nell’atmosfera di questi canti scelti, per il concerto monfalconese, dalla tradizione natalizia: in essi convivono infatti toni mistici e spontanea giovialità, messaggi religiosi e cultura pagana, scrittura popolare e arrangiamenti complessi, pagine antiche e composizioni più recenti.
La magia e gli infiniti aspetti linguistici e musicali si esprimono con grande suggestione nei timbri inconsueti e caratteristici degli strumenti antichi tipici dell’area danubiana, imbracciati da interpreti d’eccezione come i solisti del Clemencic Consort e il suo direttore, Renè Clemencic.
Renè Clemencic, artista ben noto al pubblico monfalconese, è oggi una personalità assoluta nell’ambito della ricerca musicale e della direzione, oltre che compositore, virtuoso di flauto, fondatore e direttore del Clemencic Consort, musicologo e scrittore. Studia il flauto dolce, il clavicembalo e la prassi esecutiva della musica antica a Vienna, in Olanda e a Berlino, mentre in Germania approfondisce gli studi di composizione (in particolare alcuni aspetti della teoria dodecafonica). Incide oltre cento dischi e CD (molti dei quali premiati), da solista e direttore del Clemencic Consort e di numerose orchestre internazionali. Tra le sue molte creazioni come compositore si ricorda Kabbala, oratorio eseguito in prima assoluta al Mittelfest di Cividale del Friuli, poi rappresentato a Vienna, a Londra, e a Budapest. Il suo oratorio Apokalypsis, con testo in greco antico secondo San Giovanni Evangelista, è stato accolto trionfalmente nella Sala d’Oro del Musikverein di Vienna, e ottime critiche ha ricevuto al Festival di Todi lo Stabat mater, presentato in trittico con quelli di Jacopone da Todi e G.B. Pergolesi.
In occasione del concerto monfalconese Clemencic è affiancato dalle voci e dagli strumenti tradizionali antichi di Tamás Kiss (ghironda, liuto ungherese, tambura di zucca), grande studioso ed esecutore della musica popolare ungherese e dei fratelli Kecskés (liuto rinascimentale, liuto ungherese, scacciapensieri, arpa, tamburo sciamano e caccavella), anch’essi grandi cameristi della musica antica tradizionale centro-europea.

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