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Cultura > Musica > 21 Luglio 2014

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Onde Mediterranee 2014: grande attesa per l'arrivo dei Nomadi a Cervignano

Nomadi tour 2014

Cervignano del Friuli (UD) - Un ritorno acclamato, quello dei Nomadi in regione, che già annuncia un grande affollamento dei fan e del pubblico storico della band ormai entrata nel mito. Il tour estivo, dedicato al cinquantesimo anniversario di attività sta letteralmente sbancando i botteghini ovunque. Mercoledì 23 luglio, Cervignano del Friuli, nell’ambito di Onde Mediterranee 2014 (con la collaborazione del Comune stesso) ospita la storica band al Parco Europa Unita, alle 21.

Una scaletta emozionante, quella del tour che tocca Cervignano, che raccoglie i brani indimenticabili della band più longeva del nostro Paese: dai classici indimenticabili (come “Io vagabondo”,” Noi non ci saremo”, “Un pugno di sabbia”, “Ho difeso il mio amore”) a quelli nati in tempi più recenti (“La vita che seduce”, “Io voglio vivere”, “ Sangue al cuore”). Canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana e che hanno fatto da colonna sonora per diverse generazioni. Ma ci sono anche alcune novità, dal titolo: “Come va la vita” e “Nulla di nuovo”, che testimoniano come, a 50 anni dal loro debutto, i Nomadi “siano rimasti coerenti, raccontando il presente più difficile, il tempo attuale, le crisi, le difficoltà, ma anche la voglia di vivere e di esserci lanciando messaggi di speranza” (così spiegano essi stessi).

Un appuntamento importante che segna un punto di svolta anche per le scelte artistiche: la nuova, significativa voce dell’appena quarantenne Cristiano Turato, con il gruppo dal 2012, si conferma come un “acquisto” vincente della band: il cantante è già riconosciuto come una personalità forte e significativa per il timbro e le interpretazioni ruvide e appassionate ed è stato meravigliosamente accolto da pubblico e critica sin dall’inizio del tour.
Accanto, dunque, a Beppe Carletti – co-fondatore della band e Nomade da 51 anni, praticamente da sempre - suonano Daniele Campani - classe 1961 con la band dal 1990, alla batteria; Cico Falzone - chitarrista e voce con i Nomadi dal 1990; Massimo Vecchi - chitarra e voce, classe 1970 - e Sergio Reggioli, eclettico Nomade dal 1998 (aveva 28 anni) come percussionista, violinista, chitarrista, voce della band.

Così si raccontano a Rockol gli stessi Nomadi, per voce di Beppe Carletti: "I paesi sono le nostre grandi città: in piazza c'è un calore che nemmeno uno stadio tutto esaurito può dare. Nelle grandi città sei solo un evento tra i tanti: in un paese sei il cuore di una festa che coinvolge tutti […]. Continuano ad arrivarci proposte, anche da Zurigo e Basilea. E tantissime dall'Italia … Parlando con gli amici promoter ce lo ripetiamo, da un po' di tempo a questa parte: è un po' come essere tornati agli anni Sessanta. La crisi ci porta a riflettere, e a pensare che forse siamo andati un po' oltre. Spero che tra un po' tornino ad aprire le balere. E non lo dico per nostalgia dei bei tempi che furono, ma per i giovani, per chi voglia provarci davvero a vivere di musica. Posti così sono diversi dai pub dove, dove la gente a va bere: lì la gente viene per ascoltarti, per ballare. La musica non è un accessorio, ma la ragione prima. E se riesci a conquistare il pubblico vedendolo in faccia hai centrato l'obbiettivo”.


Sono i primi anni 60 quando tra Modena e Reggio Emilia Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band. L’esordio avviene nel 1963 e il nome scelto è Nomadi, denominazione scelta un po’ per caso ma forse anche per destino.

Il gruppo appena formatosi racchiude la rabbia, la voglia di riscatto, le insoddisfazioni dei tanti giovani che hanno vissuto sulla loro pelle la tragedia della guerra. Nel 1965 esce il loro primo 45 giri dal titolo Donna la prima donna e un anno dopo inizia la collaborazione con un allora sconosciuto Francesco Guccini. Da questo sodalizio nascono canzoni che segneranno una tappa fondamentale nel panorama musicale italiano: Noi non ci saremo e Dio è morto, diventeranno dei veri e propri stendardi per milioni di giovani.

E nel 72 Io Vagabondo ancora oggi canzone – simbolo della band e inno per diverse generazioni.

Da questo momento inizia la scalata: partecipazioni televisive, presenza alle manifestazioni canore e numerosi lavori discografici che porteranno la band ad avere un riconoscimento ufficiale da parte di critica e pubblico.

Il lavoro dei Nomadi non si arresta negli anni nonostante le diverse sostituzioni all’interno del gruppo, ma al contrario riescono a rinnovarsi, modernizzarsi e trarre linfa musicale da ogni nuovo componente. Passano 50 anni ma loro sono ancora lì: 90 concerti all’anno in tutta la Penisola con una media annuale di 1.000.000 di spettatori che comprendono bambini, genitori e nonni, creando così quello che si può definire il “ popolo nomade”.

Inoltre la band ha assunto anche la nomina di gruppo più longevo in Italia e prima di loro solo i Rolling Stone.

Importante dal 1993 è un evento dal nome “ Nomadincontro – tributo ad Augusto”, arrivato nel 2014 alla XXII Edizione, che vede come protagonista lo stesso gruppo, con l’intento di ricordare colui che ne fu l’ideatore e ispiratore: Augusto Daolio. Questa manifestazione si articola in due giornate dove da sottofondo risuonano le canzoni della band; ma il vero cuore del Nomadincontro è l’assegnazione del premio “ Tributo ad Augusto, assegnato a musicisti italiani che si sono distinti per valore artistico e soprattutto umanitario. Il riconoscimento è stato assegnato ai più grandi artisti italiani: Zucchero, Roberto Vecchioni, Biagio Antonacci, Franco Battiato, Daniele Silvestri, Pooh, Piero Pelù, Francesco Renga. Inoltre nel corso degli anni sono stati assegnati premi speciali: Don Gallo, Neri Marcorè, Luciano Ligabue, Umberto Veronesi, Don Antonio Mazzi. Ad oggi il gruppo emiliano conta 51 lavori, fra dischi in studio, live e raccolte per un totale di 15.000.000 di copie vendute.

Ma ci sono anche altri numeri importanti: 100 fans club dal Trentino alla Calabria che ogni giorno manifestano tutto il loro sostegno. Accanto a ciò vi è anche l’impegno umanitario che ha visto i Nomadi promotori di varie iniziative di solidarietà e numerosi viaggi benefici ( Per citare alcune tappe: Santiago del Cile, Gerusalemme, Chiapas, Perù, Albania, Vietnam, Sumatra, Brasile, Cambogia) che hanno portato all’incontro con personaggi del calibro di : Dalai Lama, Giovanni Paolo II, Yasser Arafat, Michel Sabbah Patriarca di Gerusalemme, Fidel Castro, Tara Ghandi. Importante oggi risulta l’Associazione Crescerai, istituita per aiutare e sostenere le popolazioni del Madagascar.
A ciò va aggiunto l’impegno sostenuto nella nostra terra: nel 2012 Beppe Carletti organizza il Concerto per l’Emilia a favore delle zone colpite dal terremo. L’evento ha visto la partecipazione di 1.189.896 persone ed ha contributi al ripristino di un’ala degli ospedali di Carpi ( MO) e di Mirandola ( MO). Sempre nello stesso anno i Nomadi partecipano anche al concerto ItaliaLovesEmilia, per ribadire la vicinanza al popolo emiliano colpito dalla calamità.Il 2012 è un anno ricco per il gruppo: l’arrivo Cristiano Turato e l’uscita di TERZO TEMPO, album interamente costituito da inediti dopo tre anni.


INFO/FONTE: Ufficio comunicazione Onde Mediterranee 2014

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