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Notizie > Manifestazioni > 09 Luglio 2014

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"Segnali. Cartografia della bellezza inquieta": presentato il cartellone di Mittelfest 2014

Mittelfest 2014 - Segnali

Cividale del Friuli (UD) - Un prologo internazionale d’eccezione ha segnato lo scorso 6 luglio l’avvio ufficiale della 23.ma edizione di Mittelfest, in programma a Cividale del Friuli dal 19 al 27 luglio prossimi. Davanti ad oltre 7mila spettatori il M° Riccardo Muti ha diretto la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi eseguita, nel maestoso scenario del Sacrario di Redipuglia, da quasi 400 artisti, tra Coro e Orchestra, provenienti da tutto il mondo: un evento che ha inaugurato gli eventi ufficiali del Centenario della Grande Guerra, reso possibile grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia con la coproduzione di Ravenna Festival e Mittelfest, che ha garantito un importante e apprezzato sforzo organizzativo (replica su Rai1 venerdì 1 agosto).

La forte connotazione internazionale di questo primo appuntamento viene ripresa e rilanciata dal festival della Mitteleuropa, con la presenza, quest’anno, di oltre 10 Paesi dell’area centro europea (Austria, Croazia, Germania, Repubblica Ceca, Serbia Slovenia, Svizzera fino a Paesi Bassi e Kazakistan), affiancata da produzioni e ospitalità italiane, anche in anteprima assoluta, ed alcune eccellenze artistiche del Friuli Venezia Giulia.

"Segnali. Cartografia della bellezza inquieta" è il titolo-guida di questa edizione, sotto la rinnovata Presidenza di Federico Rossi e la Direzione Artistica di Franco Calabretto, con la consulenza per il settore Teatro di Rita Maffei, per il CSS-Teatro Stabile d’Innovazione. Il cartellone di questa 23.ma edizione non poteva prescindere dai turbamenti che percorrono oggi l’Europa, a cent’anni esatti dall’esplosione della Prima Guerra Mondiale. Da più di vent’anni Mittelfest registra le trasformazioni e le tensioni che hanno attraversato l’Europa, raccontando i molteplici aspetti dell’inquietudine contemporanea. Come un atlante internazionale, collezione di mappe di una geografia d’arte, Mittelfest 2014 ha voluto riconoscere ed esprimere i molteplici segnali di una bellezza fragile e inquieta, seguendoli in molti diversi Paesi. Piace però pensare che una grazia più duratura, si possa scorgere in controluce nelle proposte rivolte al pubblico quest’anno. Come se non venisse mai meno il desiderio di una più grande bellezza. Molteplici le declinazioni dei Segnali suggeriti dal festival con otto percorsi articolati nel calendario di Musica, Danza, Teatro, Cinema, Marionette & Burattini, per un cartellone che toccherà tutte le forme d’arte storicamente rappresentate da Mittelfest.

Inaugurazione sabato 19 luglio alle 17.00 nella Chiesa di San Francesco, a seguire il Quartetto di ottoni del Conservatorio Tomadini di Udine - composto da Luca Maria Trevisan,e Alberto Domini alle trombe e Cristian Marcuzzo con Giovanni Ziraldo ai tromboni – eseguirà musiche di Claudio Monteverdi

"Segnali a Sud-Est" è il percorso che identifica, geograficamente e artisticamente, alcune delle presenze internazionali di quest’anno, a partire dal ritorno a Cividale della compagnia di Lubiana Slovensko mladinsko gledaliĆĄče con uno spettacolo firmato da Oliver Frljić, uno dei più interessanti e insieme controversi rappresentanti della nuova generazione di registi croati. Dannato sia il traditore della patria sua, recentissima produzione in scena nella prima giornata del festival, prende a prestito per il titolo l’ultimo verso dell’inno nazionale di un paese chiamato Jugoslavia, e non ha paura di richiamare in scena le ferite sparse ancora su quel territorio. Ulteriore, importante momento teatrale, è affidato ad uno tra i registi più applauditi del centro Europa: Ivica Buljan porta in scena in un’imponente co-produzione transnazionale serbo-sloveno-croata Una tomba per Boris Davidovič, tratto da uno dei romanzi più noti del grande scrittore serbo Danilo KiĆĄ, un’intensa partitura di sette variazioni su un unico tema, quello della sopraffazione e della persecuzione, che spazzano il Ventesimo secolo con un vento di tragedie individuali ed emblematiche. Nello stessa giornata (lunedì 21 luglio), si potrà apprezzare l’ ethno-jazz, swing balcanico dalle atmosfere gitane del Trio Balkan Strings: più che un trio di chitarre, una sfida di sei mani che si esprimono su una chitarra sola.

Il tema della “grande bellezza” si impone nel percorso Segnali per la Bellezza dove spiccano due importanti espressioni della migliore danza europea. A chiusura della prima giornata (sabato 19 luglio), la centrale Piazza Duomo accoglierà il gala di danza Le souffle de l’esprit, protagonisti Jiří e Otto Bubeníček: discendenti da un’antica famiglia del circo, i gemelli della Repubblica Ceca, che hanno spesso affiancato il danzatore Roberto Bolle, trasformano la potenza atletica in coreografia, con una forza e un rigore sublimi, esprimendo una complicità artistica unica, che ha portato i loro nomi nel mondo della danza mondiale. A suggellare il festival attesa, domenica 27 luglio, la compagnia di Rotterdam Scapino Ballet che con il Combattimento Consort di Amsterdam porta in scena Pearl, su musiche di Vivaldi, de Visée e Merula eseguite dal vivo: esemplare dimostrazione di come il 21° secolo interpreta gli splendori e i chiaroscuri del mondo barocco. Wiener klassik und moderne è il concerto su musiche di Mozart, Haydn, Schubert, Schönberg, Webern che unisce sul palco di Cividale la Camerata Salzburg, eccellenza internazionale, con il violoncello di Enrico Bronzi, che la dirige per l’occasione. Little Nemo e Atto Bianco è il duplice appuntamento con l’acrobazia coreografica di Danza Verticale, le performer della compagnia Il Posto danzano in verticale, appese alle funi, sfidando la forza di gravità, coreografando muri e facciate sulle musiche eseguite dal vivo da Marco Castelli. In collaborazione con la rivista musicale Amadeus, approda a Mittelfest in prima assoluta un itinerario di rivelazioni tra le pagine di Federigo Fiorillo (1755-1825), violinista e compositore che ha rappresentato lo spirito e l’essenza della musica europea del suo tempo. L’Accademia d'Archi Arrigoni lo celebra nel concerto Un italiano alle corti d’europa che diviene anche un CD con brani inediti. A Cividale anche un focus sulla compositrice Sofija Gubajdulina, una delle figure chiave della composizione musicale contemporanea: in collaborazione con Mittelfest, la Filarmonica del Regio di Torino, diretta da Andres Mustonen presenta un programma su musiche di Johann Sebastian Bach, completato dall’esecuzione della nuova opera per flauto, flauto basso, clarinetto, clarinetto basso e archi della compositrice russa, ospite anche di un incontro pubblico (mercoledì 23 luglio, ore 17.00).

Dal cuore dell’Europa è il titolo del concerto in prima italiana del Joseph Suk Piano Quartet, ensamble vincitore del "Premio Trio di Trieste" 2013, che ha scelto di evocare nel nome il talento del violoncellista ceco Josef Suk. Le maghe e l’isola meravigliosa è il concerto dell’ensemble barocco Cafebaum che raccoglie elementi della tradizione popolare e li intreccia ad arie tratte dalle composizioni epico-cavalleresche di Händel. A fare da interessante contrappunto l’inserimento di Ryoanji, una composizione di John Cage del 1985, e la voce narrante dell’attore originario di Cividale, Vanni De Lucia.

In prima assoluta una produzione Mittelfest che unisce sul palco due artisti regionali, ormai di fama internazionale. Il recente romanzo del poeta friulano Pierluigi Cappello, Questa libertà (alla sua prima prova narrativa e recente vincitore del Premio internazionale Tiziano Terzani), diventa una suite firmata dal noto pianista jazz Glauco Venier. L’ispirazione al compositore è giunta direttamente dal concetto che di libertà dà lo stesso Cappello, eccezionalmente presente in scena per porgere personalmente al pubblico le parole del suo romanzo. Sul palco anche il Quartetto d’archi composto da Nicola Mansutti e Anna Apollonio ai violini; Margherita Cossio alla viola e Andrea Mustoal violoncello, con Fabiano Fantini e Massimo Somaglino agli ‘effetti voce’.

Completa la sezione il concerto Bollani solo, dove Stefano Bollani ricompone un puzzle di musica, simpatia, improvvisazione. Un concerto che si dipana come un viaggio nella sua musica interiore, passando dal Brasile alla canzone degli anni '40, fino al mondo classico.

Ma quella di Stefano Bollani al festival sarà una presenza in duplice veste: al volto più noto di pianista jazz, affiancherà la sua prima, attesa prova da autore e attore teatrale. L’anteprima assoluta dello spettacolo La Regina Dada - scritto con l’attrice Valentina Cenni, protagonista in scena - suggellerà domenica 27 luglio il cartellone di Mittelfest, all’interno del percorso Segnali d’Oggi. Il panorama sonoro creato da Francesco Giomi, i robot di Matteo Suzzi, le musiche di Bollani, la grazia e la fisicità di Valentina Cenni, sono il terreno perfetto per questo inedito viaggio di una regina di fiaba che si inoltra nel bosco delle avanguardie. Regina Dada attraversa un viaggio di consapevolezza dialogando con i suoi “fantasmi”, che si manifestano come voci o suoni, ma anche veri e propri personaggi: a incarnare in scena i suoi molteplici interlocutori interiori, sarà proprio Stefano Bollani.

Dal dramma “FaustIn & Out”, serrato confronto tra il Faust di Goethe e un feroce caso di cronaca austriaco firmato nel 2010 dal Premio Nobel per la letteratura Elfride Jelinek, trae origine il progetto dell’Accademia degli Artefatti Sketches, diretto da Fabrizio Arcuri, al debutto in prima assoluta a Mittelfest domenica 20 luglio. “Quello di Elfriede Jelinek è stato definito un ‘dramma secondario’ – spiega il regista - una specie di commentario teatrale all’opera di Ghoete: quello che proviamo a fare ora è invertire le parti, ripiegare la Storia su se stessa: il Faust originale diventa commentario del testo della drammaturga austriaca”. Lo spettacolo sarà preceduto da una conversazione con il regista Claudio Longhi Elfriede Jelinek sulle scene italiane. Problemi di regia e traduzione, a cura del germanista Luigi Reitani. Una presenza internazionale d’eccezione, spicca poi nel percorso Segnali d’Oggi: per la prima volta, approda a Mittelfest uno spettacolo del geniale e sempre sorprendente regista belga Jan Fabre, con l’assolo Attends, attends, attends... (pour mon père), creato appositamente per Cédric Charron performer con cui ha spesso lavorato e che diviene protagonista di un’appassionata indagine sul rapporto tra un padre e un figlio.

Ulteriore proposta quella di uno dei maestri del teatro contemporaneo italiano come Gabriele Vacis che dialoga con una compagnia di giovani attrici italiane, polacche, macedoni e bulgare in La parola padre. Al centro il tema dell’appartenenza, segnali di memoria e di identità su cui ci si interroga. Così come accade anche nello spettacolo della giovane e scatenata Compagnia nO (Dance first. Think later), che mette in scena un Treno fermo a Katzelmacher, cantato e danzato come un musical neomelodico del sud Italia. The Loose Collective, uno straordinario collettivo artistico composto da danzatori, coreografi e musicisti che dall’Austria si è imposto sulla scena internazionale, presenta The old testament, uno spettacolare gioco di scena che trasforma un testo canonico e sacro come il Vecchio Testamento in un musical cubista. Ancora danza per la suite coreografica di Simona Bertozzi e Marcello Briguglio Oratori-ae: al centro del concept uno spazio, che sia l’oratorio, il cortile, il giardino: dentro il perimetro dei muretti, si gioca, si dettano nuove regole, si dà corpo alle visioni e alla coralità dei corpi. Una coreografia del giovane Tommaso Monza è al centro della produzione internazionale Alma-Ata, ovvero Almaty, capitale del Kazachistan. E’ anche una danza ruvida e spigolosa, nata dopo un viaggio e adesso in bilico tra Asia ed Europa, alla ricerca di un comune futuro. Tre solo, è un trittico di eccellenze coreografiche del Friuli Venezia Giulia: Collavino, Grenga e Gava Leonarduzzi sono giovani artisti cresciuti nel clima fervido che caratterizza da qualche anno la danza contemporanea in FVG. Nella sezione anche l’attesa perfomance Moving sound musica intuitiva e composizioni di Markus Stockhausen (tromba, flicorno) e Tara Bouman (clarinetto): all’opposto del padre Karlheinz - un faro nella musica del ‘900 - Markus punta su sonorità ambientali, che si intrecciano con gli spazi e il e le vibrazioni che trasmette il luogo.

Ideale prosecuzione dell’apertura del festival, avviato nel segno del ricordo, è il percorso Segnali di Memoria, con recital, videoinstallazioni, spettacoli di teatro, musicali e di danza. I Solisti dell’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste propongono una versione de l’Histoire du soldat con la voce recitante dell’attore Massimo Somaglino (primo spettacolo di questa edizione, in programma sabato 19 luglio alle 19.00) mentre una coreografia firmata da Marta Bevilacqua ci porta con Ruedis_ruote di confine, ad attraversare il 1914 -18 su due ruote, con sei danzatori, tre musicisti e nove biciclette in un percorso di ricordi da seguire nel dedalo degli spazi urbani cividalesi. Ancora, domenica 20 luglio, la commedia musicale Sciantose, eccentriche e dive del microfono (Storia di canzonette e di guerre mondiali) scritto e diretto da Giorgio Umberto Bozzo, una prima assoluta che unisce in scena l’attrice Ariella Reggio con il trio delle Sorelle Marinetti per racccontare lo stato d’animo degli italiani nel primo ’900 attraverso la canzonetta leggera.

Un gruppo di giovani attori della Civica Accademia “Nico Pepe” di Udine viviseziona, invece, la guerra in Mort à vendre, sotto il coordinamento artistico di Claudio de Maglio. Si compone di tre recital letterari il progetto a cura di Annalisa Cosentino e Luigi Reitani per il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Udine. L’attore Paolo Fagiolo curerà regia e adattamento della sua personale lettura de Le avventure del bravo soldato Ć vejk, dal capolavoro di Jaroslav HaĆĄek, con il supporto delle proiezioni di Massimo Mucchiut. La lettura scenica de Il sale della terra dal romanzo di Józef Wittlin vede, invece, la regia di Andrea Collavino, in scena con Stefano Rota. Ancora, in coproduzione con Mittelfest, il recital di Emanuele Carucci Viterbi, Mentre le granate cantavano orribilmente, poesie della Grande Guerra su testi di Alvaro, Apollinaire, D'Annunzio, Owen, Stramm, Trakl, Ungaretti.

La produzione CSS - Teatro Stabile di Innovazione del FVG Trê zovini’ (realizzata con il sostegno di ARLeF - Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane) diretta da Massimo Somaglino, ci riporta, invece, al mondo antico, duro, austero, ma potente della scrittrice friulana Novella Cantarutti, scomparsa 5 anni fa.

A suggellare questo percorso, sabato 26 luglio, un appuntamento che rinnova la collaborazione tra Mittelfest e il Festival dei Due Mondi di Spoleto nello spettacolo firmato da Luca Ronconi Danza Macabra, di August Strindberg, con una straordinaria Adriana Asti: formidabile triangolazione tra un drammaturgo misogino, una potentissima attrice e un penetrante maestro della regia. Da segnalare anche un prezioso contributo artistico dato dall’installazione multivideo firmato da Alfredo Lacosegliaz (in programma venerdì 25 e sabato 26), L’insostenibile arte della guerra, un “video- carillon” di immagini e suoni, una lanterna magica che smaschera il cinismo, la mostruosità, ma anche il ridicolo, della potente Macchina della Guerra.

Nel centenario della sua fondazione, Mittelfest inoltre festeggia il Teatro dei Piccoli di Podrecca in Dai 3 ai 93. Una meravigliosa invenzione. Le marionette di Vittorio Podrecca sono state uno degli esperimenti d’arte più innovativi e generosi del Novecento: Barbara Della Polla e Ennio Guerrato fanno rivivere la magia di Piccoli proprio nella città di nascita del loro ideatore.

E proprio il Teatro di Figura, che per molti anni ha accompagnato il programma di Mittelfest, è uno degli attesi ritorni di questa edizione. Mittel-Figura, realizzato in collaborazione con il CTA-Centro regionale Teatro d’Animazione e di Figura, presenta otto spettacoli che si muovono tra tradizione e innovazione. Assieme ai consueti appuntamenti proposti ad ingresso libero nel cuore di Cividale, due spettacoli rientreranno nel cartellone serale del festival: martedì 23 luglio alle 21.30 la centrale Piazza Duomo ospita Pinocchio, di Zaches Teatro, il Teatro delle Marionette di Ekaterinburg (Russia); mercoledì 25 luglio, invece, è la volta della produzione del CTA Berta è scappata (Santa Maria dei Battuti, ore 21.00) firmata da Fernando Marchiori e ambientato in una Gorizia ancora divisa dalla frontiera tra Europa dell’Est e dell’Ovest.

Si rinnova in questa edizione anche la collaborazione con il DAMS dell’Università di Udine nel percorso musical cinematografico firmato da Roberto Calabretto, Segnali di Cinema che ripropone in cinque appuntamenti le nozze tra grande cinema e musica dal vivo. Si comincia lunedì 21 luglio alle 23.00 nello spazio raccolto del Castello Canussio con uno dei capolavori comici della storia del cinema: Seven changes (1925) di Buster Keaton unisce azione, amore, risate e colpi di scena. Il commento musicale è eseguito da Zerorchestra, su musiche di Todesco, Cesselli, Ortolan. Martedì 22, la giornata sarà suggellata, sempre alle 23.00, da un film di culto, La Grande Guerra firmato da Mario Monicelli nel 1959. Immagini d’epoca e brevi video della Cineteca del Friuli, accompagnati dal vivo dalle composizioni musicali di grandi autori che hanno operato tra il 1914 ed il 1918 (Dino Sossai al violino e Michele Bolla al pianoforte), sono al centro della serata di mercoledì La Grande Guerra tra suoni e immagini. Giovedì 24 in programma Un palco al Cinema serata ideata da Clementina Antonaci per Oneiron Ensemble: le pagine d’opera inserite da Visconti nei propri film - dal Verdi più popolare agli echi wagneriani delle pellicole più tarde - insieme a immagini e aneddoti. Gran finale per la sezione cinema, venerdì 25 luglio al Chiostro di San Francesco, con Shoulder Arms di Charlie Chaplin (1918), un film da vedere e rivedere nel momento esatto in cui, 100 anni fa, scoppiava la guerra..

Forti del successo ottenuto lo scorso anno con esibizioni itineranti e piccoli concerti incastonati nelle nicchie più suggestive di Cividale, gli allievi del Conservatorio Tomadini di Udine e del Tartini di Trieste propongono un nuovo cartellone di appuntamenti nella sezione Innovatori_conservatori: dai sublimi maestri del ’700 e dell’800 europeo al panorama stellato del jazz contemporaneo.

"Mittel_Museo" completa il cartellone del festival con una serie di visite guidate e di conferenze che offrono al pubblico - oltre la bellezza degli spettacoli - una conoscenza viva delle risorse storiche e turistiche che ancora oggi il territorio conserva.

"MITTEL_WORKSHOP: Workshop di fotografia di Spettacolo", a cura di Luca D’Agostino
Il workshop, gratuito, vuole offrire agli studenti del territorio un incontro/confronto con un professionista dell’immagine di spettacolo per approfondire le tematiche legate a questo settore, con particolare attenzione alla relazione fra il mondo della fotografia ed il mondo del lavoro. Il workshop analizzerà l’estetica e la tecnica fotografica insegnando ai partecipanti non solo a cogliere le inquadrature e a trasmettere al meglio le emozioni dell’istante, aspetto preponderante per dare valore all’immagine, ma a sfruttare i mezzi fotografici moderni, analizzandola tecnica della fotografia base unita all’efficacia dei sistemi digitali. Il Workshop è gratuito, con un numero massimo di 15 partecipanti. Per iscriversi sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo luca.dagostino@phocusagency.com

Saranno accettate le iscrizioni fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti.

Le giornate individuate per il Workshop sono martedì 15 mercoledì 16 luglio, con orario 11-17 negli spazi del festival, a Cividale del Friuli. Iscrizioni aperte da mercoledì 11 luglio.


Programma completo e biglietteria on line su www.mittelfest.org

Prevendite aperte alla biglietteria di Mittelfest

Infoline: 0432.733966

Biglietteria: 0432.734316

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