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Notizie > Manifestazioni > 15 Maggio 2014

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Vicino/Lontano 2014: al via il progetto "Il piacere della legalità? Mondi a confronto"

don Luigi Ciotti

Udine (UD) - Si apre con la settima edizione del progetto "Il piacere della legalità? Mondi a confronto" la giornata di venerdì 16 maggio al festival Vicino/Lontano di Udine. Il progetto quest’anno sollecita la riflessione degli studenti degli Istituti superiori di Udine proponendo un tema ineludibile: la costruzione dell’identità. Un contributo importante sarà portato da don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, che dalle 8.15 alle 12.30 si confrontera’, nell’ex Chiesa di San Francesco a Udine, con Don Pierluigi Di Piazza, con il Sindaco di Udine Furio Honsell, e con Davide Borsani, Salvatore Inguiì; partecipano alla mattinata anche Les Tambours de Topolò e il Coro Valussi. L’educazione alla legalità si propone come esercizio di pensiero critico ed espressione di libertà, grazie ai quali comprendere che, senza norme, nessuna vita di gruppo è possibile e che, solo nell’ambito definito dalle regole sociali, è anche possibile progettare la piena realizzazione di sé. Il progetto, alla sua settima tappa, è stato realizzato in collaborazione con gli Operatori delle Case Circondariali di Udine e Tolmezzo, l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, la Magistratura di Sorveglianza, il Centro “E. Balducci”, il Dipartimento dipendenze ASS4, la Cooperativa Hudolin, l’Università di Udine, la Redazione-ragazzi del Messaggero Veneto, le Associazioni vicino/lontano, “Libera, contro le mafie”, Aracon, La Bottega del mondo, Genitori Comunità Educante, la Voce delle Fiabe, la Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone e numerose personalità della cultura e del volontariato.

Sempre venerdì 16 maggio, a Vicino/Lontano, si apre il percorso che esplora implicazioni e rimandi fra storia e utopia: alle 19 nell’ex Chiesa di San Francesco, appuntamento con la lezione di un grande visionario del passato - Aurelio Peccei - che sarà commentata da Silvia Bolognini, Alberto Gasparini, Vittorio Cogliati Dezza. Ancor prima che si parlasse in termini allarmanti di consumo delle risorse ambientali, di erosione di un patrimonio ambientale in gran parte non rinnovabile, e che i mass media di tutto il mondo fossero costretti ad occuparsene, cogliendone occasionalmente gli aspetti catastrofici; e ancor prima che, per altri versi, si cominciasse a parlare di sostenibilità, Aurelio Peccei, fondatore nel 1968 e animatore del Club di Roma, che avrebbe diffuso nel 1972 il profetico rapporto sui limiti dello sviluppo, commissionato al Mit, aveva lanciato l’allarme: “il guasto è profondo, alle radici medesime del nostro tipo di civiltà”. Era stato manager alla Fiat e all’Olivetti, imprenditore in Italia e all’estero, e aveva acquisito una visione globale dell’economia del suo tempo. Al termine dell’incontro le “incursioni utopiche” a cura della Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine con gli allievi del primo anno di corso diretti da Claudio De Maglio con la collaborazione di Alessandro Conte. Contro il monoteismo del dio denaro le giovani generazioni, attingendo al serbatoio delle utopie che hanno animato i grandi del passato, cercano di trasmettere, con una gestualità provocatoria, l’idea che l’utopia debba tornare ad essere una necessità morale che chiede di appartenere al quotidiano per ispirare le nostre azioni concrete e collettive.

Ma il percorso teatrale riserva diversi altri appuntamenti a Vicino/Lontano 2014: al Teatro San Giorgio, alle 21 sipario su “Terra dei re”, la performance teatrale realizzata con i richiedenti asilo del Centro Accoglienza di Gradisca d’Isonzo (Gorizia), su progetto e regia di Riccardo Vannuccini con Elisa Menon. Venti persone in scena provenienti da Pakistan, Afghanistan, Mali, Nigeria, Palestina – insieme agli attori italiani di Fierascena e ArteStudio – per raccontare le possibilità dell’azione teatrale. Fra ospitalità e accoglienza si tratta dunque di inventare una terza parola, ancora sconosciuta, che sappia tener conto della globalizzazione, della crisi economica mondiale e dell’esigenza di cum-prendere, prendere con favore, il dramma dei rifugiati, delle persone che fuggono dai propri Paesi incendiati dalla guerra.

E sempre venerdì 16 maggio, alle 21.30 nell’ex Chiesa di San Francesco, si proietta "Alle cinque della sera", il racconto scenico di e con Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso, autore di coraggiose inchieste e Premio Terzani 2008 per Bilal. E’ la storia dei terribili naufragi dello scorso ottobre, nelle acque di Lampedusa: un tema purtroppo di ininterrotta attualità. Gatti ripercorre la vicenda di un gruppo di bambini e dei loro genitori, sopravvissuti alla guerra in Siria, condannati dalla pace in Europa a morire, nell’ottobre del 2013 nel mare di Lampedusa. In collaborazione con l’Espresso, e in assenza di Fabrizio Gatti che si è infortunato nei giorni scorsi, Vicino/Lontano proietta il video della “prima” di Bari del racconto scenico, registrato al Teatro Petruzzelli nelle scorse settimane. A conclusione il festival organizza un incontro – dibattito con il pubblico in sala sui temi legati all’immigrazione. Sarà don Pierluigi Di Piazza a condurre il dialogo in sala.

Fra gli appuntamenti previsti venerdì, anche gli incontri “Dopo l’Ucraina, come cambia il mondo”, con Aldo Ferrari, Sergej Startsev, Olge Rumjantsev (ore 20, Oratorio del Cristo) a cura di LiMes e Historia; “Incrociare le storie: case, città, vicini di casa”, con Amalia Signorelli e Roberta Altin (ore 17.30, Oratorio del Cristo).Fuori programma, chiuderà il calendario della giornata all’Oratorio il concerto “Alma Carnia”, con il Grop Corâl Gjviano, diretto dal maestro Massimo Persic. Ad aprire il calendario delle sezione “Storie”, ospitata dal Museo d’arte moderna e contemporanea, “L’ultimo avamposto. Viaggio tra partigiani ed eremiti lungo l’Arzino”, con Mauro Daltin, Angelo Floramo, Arianna Zani, Renzo Stefanutti (ore 18, Casa Cavazzini). A causa dell’indisponibilità del professor Prosperi, costretto da impegni personali a lasciare Udine prima del previsto, non avrà invece luogo l’incontro “Delitto e perdono”, in calendario alle 18, in sala Ajace.


INFO: www.vicinolontano.it, info@vicinolontano.it, tel. 0432 287171

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