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Notizie > Incontri > 18 Novembre 2007

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Si presenta il progetto dei lavori di recupero di Villa Tarabya a Istanbul

Villa Tarabya - Istanbul

Trieste (TS) - Villa Tarabya ad Istanbul, prestigiosa costruzione del 1906 opera dell'architetto italiano Raimondo D'Aronco, donata allo Stato italiano come sede dell'Ambasciata, sarà restaurata attraverso un intervento programmato in tre fasi. Ne parlerà a Trieste, lunedì 19 novembre, nell’ambito del Forum di Europacultura “La Turchia in Europa” - alle ore 15, alla Stazione Marittima dei Congressi, con ingresso libero - il funzionario del Ministero degli Esteri Stefano Ravagnan, fra gli artefici dell’operazione di recupero del prestigioso immobile di inizio Novecento, realizzato su progetto dell’architetto friulano Raimondo D’ Aronco, a suo tempo donato allo Stato italiano per farne la residenza estiva degli Ambasciatori presso l’Impero Ottomano. L'edificio costituisce uno straordinario esempio d'Art Nouveau Internazionale caduto in grave stato di degrado. Villa Tarabya e la sua funzione rappresentativa in quanto Ambasciata indussero D’Aronco ad introdurre alcuni elementi italiani in stile classico, per lo più in chiave decorativa, sull’impianto di matrice ottomana. Ma ecco, più nel dettaglio, come Barillari ricostruisce perfettamente l’opera di Raimondo D’Aronco: Gli interni esemplificano dunque la sovrapposizione di diverse tradizioni culturali, coniugate per creare uno spazio completamente nuovo. La Villa presenta un ricco apparato decorativo con elementi lignei ed esempi di patterns geometrici. Obiettivo complessivo dell'intervento, oltre che di evitare la perdita di un immobile di grande pregio architettonico, sarà quello di mettere l’edificio a disposizione del "sistema Italia" nelle sue varie articolazioni, economiche e culturali, a sostegno della sua forte presenza in Turchia. La prima fase riguarderà un intervento di emergenza per la messa in sicurezza dell’edificio, date le sue precarie condizioni statiche; quindi sarà allestito un cantiere di studio che, sulla base di una dettagliata analisi diagnostica delle condizioni dell’edificio, permetterà di determinare con precisione il costo complessivo di restauro dell’immobile; infine si svolgerà il restauro vero e proprio, avendo preventivamente stabilito – grazie ad uno studio di fattibilità curato da SIMEST – non solo il costo dell’intervento ma anche quello della successiva gestione. Per la prima fase di emergenza e’ stata sottoscritta un’apposita Convenzione presso il MAE il 20 marzo scorso: il costo complessivo, pari a 68 mila Euro, viene sostenuto come sponsors da Finmeccanica e Italcementi. Il progetto di intervento e’ curato dall’Associazione Palatina-Istanbul, l’esecuzione dalla Associazione Prorestauro. Ultimata la fase approvativa del progetto, si è ora in attesa dell’autorizzazione delle Autorità turche. Il cantiere, della durata di 2 mesi, sarà quindi aperto entro l’anno, non appena ottenuta questa autorizzazione. La seconda fase, quella del cantiere di studio, ha un costo stimato di 200-250 mila Euro che, sulla base dei contatti in corso, potrebbe essere preso a carico da alcune Regioni italiane, delle quali è capofila la Regione Friuli Venezia Giulia. Ultimato il cantiere, si renderà disponibile il costo preciso del restauro. SIMEST potrà quindi completare il proprio studio di fattibilità tecnico-finanziaria per indicare quali siano le necessità finanziarie necessarie a rendere l’iniziativa sostenibile nel tempo, anche in riferimento ai costi di gestione dell’immobile. Potrà quindi svolgersi, auspicabilmente all’inizio del prossimo anno, la “conferenza dei donatori” per mobilitare il massimo del sostegno finanziario su un progetto chiaro e definito sia nei costi che con riferimento alle modalità di impiego dell’immobile.
Il Forum “La Turchia in Europa è curato dalll’Associazione Europa Cultura, ed è realizzato con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Presidenza Consiglio dei MinistrVilla Tarabya (interni)i - Dipartimento per le Politiche Comunitarie, i Ministeri degli Esteri e per il Commercio con l’Estero e con l’Ambasciata della Repubblica di Turchia in Italia, con il patrocinio del Comune, della Provincia, della Camera di Commercio e dell’Università di Trieste, e con il supporto di Banca di Cividale, Samer& Co. Shipping Trieste, Le Officine Riunite Udine – IMER Group.

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