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Notizie > Manifestazioni > 10 Marzo 2014

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Sei giornate di incontri, reading e workshop a Duino per giovani poeti di tutto il mondo

Castello di Duino

Duino Aurisina (TS) - Arroccato su uno sperone carsico a picco sul mare, con un panorama mozzafiato su tutto il golfo di Trieste, il Castello di Duino è ricchissimo di storia che si intreccia con leggende popolari, legato in modo indissolubile con il passato del territorio circostante, testimone di gloriosi eventi storici e di visite di personaggi illustri. Ed è proprio il castello, assieme alla città di Trieste, che anche quest’anno ospiterà la “Festa della letteratura e della poesia”: una settimana d’incontri letterari, dal 18 al 23 marzo, che culminerà con la premiazione del X Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino. Un concorso dai numeri importanti: nei suoi dieci anni di vita il concorso, riservato ai poeti fino ai 30 anni di età, con una graduatoria speciale per i giovanissimi, una sezione riservata alle scuole e una sezione teatrale, ha coinvolto ben 10.000 poeti e un pubblico sempre più numeroso e appassionato. Nell’edizione di quest’anno, a cimentarsi ognuno nella propria lingua madre sul tema “Io/Tu: Alterità, dualità, fusione o separazione” sono stati ben 950 concorrenti, provenienti da 90 Paesi di ogni angolo del globo: dalla Turchia alla Cina, dall’Argentina allo Sri Lanka, dall’Ungheria al Ghana. E a spuntarla, aggiudicandosi la prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica, è stato un giovane autore turco, Neslisah Aslan, con la poesia “Zümrüd-ü anka” (Una fenice).

Il Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino è uno dei più importanti premi letterari riservato ai giovani, riconosciuto dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, che sin dalla sua prima edizione ha concesso il patrocinio. Il concorso richiamerà anche quest’anno a Trieste giovani autori di tutto il mondo, per conferire il 23 marzo la medaglia del Presidente della Repubblica, nell’ambito di una cerimonia di premiazione che si svolgerà nel Castello di Duino. A rendere peculiare il concorso è la sua ispirazione: promosso dall’Associazione di volontariato “Poesia e Solidarietà” di Trieste, rientra in un vasto progetto basato sull’idea che la parola poetica e il dialogo senza confini possano promuovere il pacifico confronto sui valori. Il testimonial di quest’anno sarà il poeta Davide Rondoni. E a discutere con i giovani poeti del premio “Castello di Duino” arriveranno a Trieste anche lo scrittore, giornalista e critico letterario Paolo di Paolo e la scrittrice e poetessa Michela Monferrini, past winner del concorso “Castello di Duino” e finalista del Campiello Giovani 2008 e Calvino 2012.

A testimonianza del forte impegno civile che caratterizza il Concorso Internazionale di Poesia “Castello di Duino” a ogni edizione i giovani vincitori offrono una parte del loro premio in solidarietà e, per volontà di Antonietta Risolo, titolare della Casa Editrice Ibiskos Risolo, anche il ricavato del libro che raccoglie le poesie dei vincitori va alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, per i bambini vittime di guerra.

A fare da corollario alla premiazione del concorso anche quest’anno ci saranno molte iniziative collaterali: dal 18 al 23 marzo, passando per il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia proclamata dall’Unesco, Duino e Trieste si trasformeranno in un grande laboratorio poetico-letterario.

SINTESI DEL PROGRAMMA
Aprirà la manifestazione, il 18 marzo, l’inaugurazione della mostra fotografica legata al concorso, che quest’anno ha come tema “Io/Tu: Alterità, dualità, fusione o separazione” e raccoglie una selezione di scatti inviati da tutto il mondo dai giovani poeti del Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino, commentati con i loro stessi versi, per riportare, nell’età del “visuale”, l’immagine alla parola.

Seguirà il 19 marzo l’incontro “Letture da un premio Nobel”, reading dei racconti di Alice Munro, la scrittrice canadese vincitrice del Nobel 2013 per la Letteratura. Il 20 marzo sarà la volta di un reading in contrappunto, “Dalla guerra alla pace”, che avrà come protagonisti Giuseppe Ungaretti, che in “Allegria di naufragi” canta il senso d’ebbrezza per essere scampato all’immane tragedia della Grande Guerra, di cui quest’anno ricorre il centenario, e Nelson Mandela, cantore della pace e della fratellanza universale recentemente scomparso. Sarà dedicato al premio Nobel per la pace anche l’incontro successivo, dal titolo “Nelson Mandela: l’uomo e il suo messaggio”, con letture interpretate dagli attori della “Macchina del Testo”. Il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, sarà proposto un workshop dal titolo “Tradurre, nell’officina del traduttore poeta”, che farà il punto sul lavoro di traduzione di testi poetici, sulle sue difficoltà e sul suo intenso fascino. Nella stessa giornata si terrà l’incontro “Il dono delle culture”, con letture dei past winners del concorso e la partecipazione del Maestro Stefano Sacher e i musicisti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. Il 22 marzo ospite della manifestazione sarà il giovane scrittore, giornalista e critico letterario Paolo Di Paolo, che insieme alla scrittrice e poetessa Michela Monferrini, past winner del concorso e, come Di Paolo, finalista delle passate edizioni del Premio Campiello Giovani, terrà l’incontro “Parlare di letteratura con i giovani”. Seguirà la lettura scenica dei testi premiati nella sezione teatrale del concorso, a cura dei giovani attori del CUT (Centro Teatrale Universitario). Infine, domenica 23 marzo, ci sarà l’incontro con il poeta Davide Rondoni, testimonial del concorso, e, nel pomeriggio, la cerimonia di premiazione del Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino, nella splendida location offerta dal castello, che prevede tra gli altri premi la medaglia del Presidente della Repubblica al poeta vincitore.

Tutti gli incontri si terranno in sedi prestigiose, dislocate in varie zone della città di Trieste, dallo storico Caffè San Marco alla Camera di Commercio cittadina. Ad accompagnare gli appuntamenti sarà la musica di formazioni orchestrali e corali cittadine, che farà da contrappunto a letture e conferenze.

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Duino e il suo castello
Arroccato su uno sperone carsico a picco sul mare, con un panorama mozzafiato su tutto il golfo di Trieste, il Castello di Duino è un'affascinante meta turistica: la sua bellezza è accresciuta anche da quell'atmosfera calda e gioiosache la presenza dei proprietari, i componenti la nobile famiglia dei principi della Torre e Tasso (Thurn und Taxis), conferisce alla storica dimora, rendendola viva, lontana dalla fredda austerità "museale". Ricchissimo di storia che si intreccia con leggende popolari, legato in modo indissolubile con il passato del territorio circostante, testimone di gloriosi eventi storici e di visite di personaggi illustri, il castello di Duino, a pochi chilometri da Trieste, possiede un fascino romantico senza eguali. Il grande parco (dove si possono ammirare distese multicolori di fiori di ogni specie che creano pittoreschi e suggestivi giochi cromatici nella classica vegetazione mediterranea), è impreziosito dai suoi viali romantici, pieni di statue e reperti archeologici, dalle terrazze e dagli spalti aperti sull'immensità del mare.

La leggenda racconta di una Dama Bianca che fu gettata dal marito malvagio dalle mura di un antico castello. Ma il cielo ebbe pietà di lei e le diede un corpo di roccia prima che si infrangesse sugli scogli. Si dice che la sua anima sia ancora là, in una rupe a picco sulla baia, presso i resti dell'antico maniero di Duino, e che certe notti prenda vita e vaghi senza pace. In passato il castello di Duino ha ospitato grandi artisti come Strauss, Liszt, D'Annunzio, Twain e Rilke: proprio al grande poeta praghese è intitolata la spettacolare passeggiata panoramica di circa 2 Km che, a picco sul mare, porta fino alla baia di Sistiana.

LO STORICO CAFFE’ LETTERARIO SAN MARCO:
Aperto nel 1914, il Caffè San Marco, che quest’anno spegne cento candeline, divenne immediatamente un luogo di ritrovo di lettori di quotidiani e un laboratorio per la preparazione di passaporti falsi, che sarebbero serviti ai patrioti antiaustriaci per scappare in Italia.
Completamente distrutto dagli Austriaci durante la guerra, è stato ricostruito per divenire negli anni Venti luogo d'incontro di molti intellettuali triestini come Umberto Saba e Italo Svevo. Gli interni ripropongono la tipica atmosfera del Caffé viennese: il bancone di legno intarsiato, i nudi dipinti sui medaglioni alle pareti, il ripetersi ossessivo delle foglie di caffè nelle decorazioni, i tavolini di marmo con la gamba di ghisa, le specchiere e gli affreschi originali.

Le prime Botteghe da caffè vennero aperte a Trieste nella seconda metà del Settecento, probabilmente seguendo l'esempio di molti locali veneziani alla moda, ma assumendo immediatamente un'inconfondibile impronta viennese negli arredi e nei servizi offerti. Dì li in avanti le botteghe di caffè si moltiplicarono in una Trieste che era rapidamente divenuta un emporio mitteleuropeo; con il passare del tempo, lo spirito cosmopolita della città propose caratterizzazioni molto differenti, con Caffè spiccatamente politici, quelli per ufficiali e alti funzionari austriaci, quelli della borghesia, degli uomini d'affari e, sempre più numerosi, i Caffè letterari, frequentati da James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba.

LA CAMERA DI COMMERCIO DI TRIESTE (EX BORSA MERCI)
La Borsa merci di Trieste (BMTS), fondata nel 1755, fu uno strumento operativo di scambio e un elemento di visibilità a livello internazionale a sostegno della competitività delle aziende. La piena fioritura di Trieste come emporio internazionale ebbe luogo nel XVIII secolo, per volontà del Governo imperiale asburgico, con l'istituzione del Porto franco. Nel 1755 l'imperatrice Maria Teresa istituì, il 20 giugno, la Borsa mercantile di Trieste.

L’attuale Camera di Commercio sorge in Piazza della Borsa, che inizialmente si chiamava piazza della Dogana, dal nome dell'edificio che sorgeva al posto dell'attuale Tergesteo. Il suo nome attuale le deriva da un evidente toponimo dovuto al palazzo costruito nel 1806 dall'architetto maceratese Antonio Mollari per ospitare le attività dei commercianti di Borsa. Tale edificio, che contraddistingue la piazza e che costituisce uno degli esempi più rilevanti dei monumenti neoclassici triestini, è attualmente la sede della Camera di Commercio di Trieste.

IL TESTIMONIAL DEL CONCORSO – DAVIDE RONDONI
Davide Rondoni (Forlì, 1964) è poeta e scrittore. Ha fondato e diretto il Centro di Poesia Contemporanea in seno all'Università di Bologna. Ha scritto diverse raccolte di poesia, pubblicate in Italia, nei principali Paesi europei e negli Stati Uniti. L'opera che lo ha posto all'attenzione della critica è Il bar del tempo (1999), seguita da alcuni libri che hanno ricevuto i più importanti premi di poesia, tra cui le opere: "Avrebbe amato chiunque" (Guanda, 2003), "Apocalisse amore" (Mondadori 2008). Rondoni ha tenuto e tiene corsi di poesia e di letteratura negli atenei di Bologna, alla Cattolica di Milano, allo Iulm, a Genova e negli Stati Uniti, a Yale e alla Columbia University). Svolge un'intensa attività pubblicistica: ha fondato e dirige la rivista clanDestino, è opinionista di Avvenire, è stato critico letterario nel supplemento domenicale de Il Sole24 Ore. Dal 2006 conduce sull'emittente televisiva TV2000 Antivirus, un programma di poesia. Ogni puntata è dedicata a un autore; Rondoni ne spiega la poetica, ne svela i maestri, ne legge pubblicamente alcuni versi.


INFO:
Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino
Trieste - Duino (varie sedi)
18-23 marzo 2014
http://home.castellodiduinopoesia.org

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