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Cultura > Musica > 13 Febbraio 2014

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Si apre alla Sissa la "due giorni" dei Conservatori europei. Sabato concerto "open" al Ridotto

The Big Tartini Band

Trieste (TS) - Si apre venerdì 14 febbraio, alle 10 presso la sede della SISSA (via Bonomea 265), la "due giorni" di musica e incontri che porterà Trieste al centro della didattiva musicale europea del pop-jazz: il Conservatorio Tartini promuove infatti il meeting annuale dell’AEC, l’Associazione Europea di Conservatori e Accademie musicali nata nel 1953, forte quindi di oltre 50 anni di attività, guidata da un Executive Chief attualmente presieduto da Jeremy Cox. Saranno presenti centinaia di delegati provenienti dai Conservatori di tutta Europa, ma anche da Stati Uniti e Cina, impegnati sul tema della promozione della musica e sul ruolo dei Conservatori nel panorama culturale europeo, in rapporto all’insegnamento del pop e del jazz. Sarà coinvolto a Trieste in particolare il Dipartimento di Jazz e Nuove Tecnologie del Tartini, con l’apporto dei docenti di riferimento dei corsi: Giovanni Maier, Nicola Buso, Klaus Gesing e, Paolo Pachini e Pietro Polotti. Ma anche gli studenti saranno coinvolti per molteplici interventi musicali nel corso delle sessioni, che si svolgeranno venerdì e sabato negli spazi della SISSA, dalle 10 alle 19.

Evento di spicco della prima giornata di domani, organizzata in colaborazione con la SISSA, sarà, dalle 14.30, l'Opening Event with music introduction in programma nell'Auditorium, con interventi del Direttore del Conservatorio Tartini Massimo Parovel e di Stefan Heckel, PJP Coordinator, Georg Schulz, Kunstuniversität Graz, AEC Council Member, Bogdan Benigar direttore del Lubiana Jazz Festival, Jeremy Cox, attuale presidente dell’AEC. Molti i relatori di grande nome a livello internazionale, come Joe Townsend, del Conservatorio di Londra Trinity Laban, Bogdan Benigar, come Francesco Martinelli, docente di musica afroamericana presso l’università turca di Ankara e direttore della Fondazione Arrigo Polillo di Siena Jazz, e come il contrabbassista e violoncellista di S. Cecilia Paolo Damiani, che il pubblico del jazz ha spesso applaudito al fianco di artisti come Pat Metheny, Kenny Wheeler, Trilok Gurtu, Enrico Rava, Paolo Fresu, John Surman, Miroslav Vitous ... il suo intervento chiuderà le sessioni di lavoro nel pomeriggio di sabato 15 febbraio.

Grande spazio agli interventi musicali in cui sono coinvolti studenti e docenti del Dipartimento di Jazz e Nuove Tecnologie. Si parte domani, alle 14.30, con la sessione introduttiva che sarà ‘illustrata’ dalle musiche del Jazz Guitar Duo Marko Cepak - Marco Bolfelli con brani tratti dal repertorio di Bill Evans, quindi alle 10 di sabato 15 febbraio sarà la volta di una performance interattiva di ‘dance music elettronica’, Body Jockey – BJ set 2 di e con Sarah Taylor, Maurizio Goina e Pietro Polotti. La performance prevede la danzatrice che attiva e modula attraverso il movimento del proprio corpo suoni generati dal computer, mentre il performer al laptop varia le corrispondenze tra gesto e suono.

E sabato 15 febbraio, dalle 20 nella Sala Victor De Sabata - Ridotto del Teatro Verdi a Trieste, spazio al concerto evento che sarà aperto alla città. A chiudere la serata concertistica sarà The Big Tartini Band, la formazione formata dal sassofonista Klaus Gesing e diretta da Matteo Alfonso, insegnante d’improvvisazione e sassofono al Tartini. Il programma della Big Tartini Band copre tanti stili diversi, da Duke Ellington e Count Basie fino a composizioni di compositori moderni del genere come Maria Schneider e Chick Corea.

Info: www.conservatorio.trieste.it

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