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Notizie > Manifestazioni > 06 Novembre 2007

Festival del Cinema Latino Americano: mediometraggi spagnoli e cubani, omaggi a de Andrade e Gardel

 Carlos Gardel

Trieste (TS) - Prosegue a Trieste, al Teatro Miela, il XXII Festival del Cinema Latino Americano: mercoledì 7 novembre sarà una giornata dedicata ai film in concorso, e in sala video a produzioni spagnole, cubane, dal Guatemala, due film con il “re del Tango” Carlos Gardel, un eccezionale documentario sulla morte di Che Guevara, e due toccanti opere sulla storia degli ebrei in America latina. Inoltre nella sala cinema, alle ore 20.00 fuori concorso, appuntamento a sorpresa con un grande film di recente produzione, già applaudito da pubblico e critica. Tutte i film sono con traduzione in italiano, mentre i video sono in versione originale o sottotitolati in inglese.

l film in concorso inizieranno alle 11.00 del mattino, con il messicano “Dos abrazos (Due abbracci)” di Enrique Begné, intreccio di vicende personali che ruotano attorno ad un ragazzino. Il regista Enrique Begné vanta un’ampia esperienza nelle produzioni indipendenti, nei video musicali e pubblicitari, per i quali ha vinto vari premi internazionali.

Le proiezioni delle opere in concorso riprenderanno poi alle 16.00, con il brasiliano “Cine Tapuia”, di Rosemberg Cariry, Il film, a carattere musicale, riflette sulla cultura del popolo brasiliano. Protagonista una ragazza che aiuta il padre a gestire un cinema itinerante, cantando delle canzoni che illustrano i contenuti dei film muti. L’autore è noto anche come poeta, giornalista, produttore e sceneggiatore; e i suoi film hanno riscosso successo, anche a livello internazionale.

Alle 18.00 un omaggio al regista e documentarista brasiliano Joaquim Pedro de Andrade, con alcuni suoi cortometraggi (in versione originale, sottotitolati in inglese), seguiti alle 18.30 dal film argentino in concorso “El árbol (L’albero)”, di Gustavo Fontán. Il regista filma per un anno e mezzo la vita dei propri genitori, mentre osservano e discutono del destino di due alberi, fittamente intrecciati fra loro. La vita, la morte e la speranza si mescolano in una finzione che, partendo da un film-documentario, sfocia in un’opera dai tratti più poetici che narrativi.

Alle 20.00, fuori concorso, verrà proposto un film a sorpresa, sottotitolato in italiano. Si tratta di una recente ed affascinante produzione brasiliana, già applaudita da pubblico e critica in varie rassegne e festival. Alle 22.00, replica del film in concorso del mattino, “Dos abrazos”.

Le proiezioni video nella “Sala Birri” del Teatro Miela, inizieranno invece alle 9.30 del mattino, con dei cortometraggi spagnoli, .di autori premiati a vari festival, seguiti alle 10.00 dall’omaggio al Carlos Gardel, il “re del tango”, con il film “Tango bar”, del 1935. Alle 11.30 un eccezionale documentario: “Che, la eterna mirada”, di Edgardo Cabeza, sul ritrovamento del corpo di Ernesto Che Guevara (fino ad allora seppellito in un luogo segreto), con delle testimonianze dirette degli eventi del 1967, che si conclusero con la fucilazione del rivoluzionario.

Le proiezioni video riprenderanno alle 14.30 con dei mediometraggi cubani, di recente produzione, in programma fino alle 18.30. Verranno proposti: alle 14.30 “Escapar”, di Rudy Mora; alle 15.30 “El camaleón”, di Mirta Gonzales Perera; alle 16.30 “Cuéntame poeta” di Elenia Palacios, e alle 17.30 “Obscena intimidad” di Magda Gonzáles Grau.

Dalle 18.40 verranno proposte due opere della sezione “Shalom”, sulla presenza ebraica in America Latina. S’inizierà con “Barraca 18”, un emozionante documentario con la storia e la testimonianza di un ebreo polacco sopravvissuto ai lager nazisti, poi emigrato in Argentina. Il toccante documentario è stato realizzato nel 2007 come tesi di laurea da Maria Noelia Carrizo D’Alessandro, all’Università Nazionale di Cordoba. Alle 18.45 seguirà un altro film con il grande cantante tango Carlos Gardel: “El día que me quieras”, del 1935.

Alle 21.30 secondo appuntamento della sezione “Shalom”, con “Un pogrom en Buenos Aires” film argentino di Herman Szwarcbart (sottotitolato in inglese), che ricostruisce le vicende di un’oramai quasi dimenticata persecuzione antiebraica avvenuta nel 1919.
Chiuderà, alle 23.00 il guatemalteco “Las Cruces, poblado próximo”, di Ray Figueroa e Rafael Ros, che ricostruisce una vicenda di guerriglia, smitizzando l’idea di guerra giusta e necessaria, e svelandone tutto il suo bagaglio d’orrore
Altre informazioni sul Festival del Cinema Latino Americano di Trieste sul sito web www.cinelatinotrieste.org, e al cassa del Teatro Miela, al tel. 040/3477672.

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